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Re: Il futuro del metallo

Post by :adamasio: » 29 Mar 2009 18:54

Ascoltare qui:

http://www.youtube.com/watch?v=TigomQNxW98

più o meno abbiamo il massimo della fusione fra metal (estremo) e elettronica intesa come genere musicale: ci sta. Ma già oggi suona antiquata.
(ai tempi mi eccitò: un gruppo metal con cassa dritta è il massimo per un tamarro come me :D )

Per il resto son d'accordo con Von (anche sui Rammstein, che ho fruito nello stesso identico modo!)
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Decades
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Re: Il futuro del metallo

Post by Decades » 29 Mar 2009 19:02

Anche a me nella fase più tamarra piacevano certe cose dei Rammstein, però pensare ad eventuali evoluzioni (più metal se volete) in quella direzione.. no, per carità.

Anche gli Electric Wizard fanno ancora buona musica ma non so quanto potrebbero essere d'aiuto per le prospettive future.
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Decades
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Re: Il futuro del metallo

Post by Decades » 29 Mar 2009 20:44

Il problema per l'elettronica nel metal secondo me risiede sempre in quello, non è strutturalmente adatto. Almeno quello di forma classica.
L'unica possibilità potrebbe essere un utilizzo più massiccio e coscenzioso su strutture simili a quelle di Wavering Radiant, tenendosi quindi a molta distanza da quello che è invece il post rock classico.
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Re: Il futuro del metallo

Post by Shaun » 30 Mar 2009 13:34

Un genere da cui pian piano nel tempo ho preso le distanze. Non che fossi di nero metallo dentro, ma fino a qualche anno fa non disdegnavo band di cui oggi venderei i dischi che ho accumulato sullo scaffale.
Esclusi ISIS e Mastodon, i quali rientrano periodicamente nei miei ascolti, sono pochi veramente i nomi che oggi riascolto volentieri.
Non dico che non ci sia alcun futuro per il genere, dico solo che della sua morte non sentirei la mancanza.
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Re: Il futuro del metallo

Post by Sobieskiego 7/6 » 30 Mar 2009 14:09

di gruppi simili ai metallica ce ne sono oggi? :uff:
di metal con la voce senza ululati alla luna provenienti dai boschi scandinavi, ce n'è ancora? :alien:
ho ascoltato i Down con Phil anselmo e non sono male, mentre trovo veramente ledenti dell'onorabilità dell'uomo le cose come questa http://www.youtube.com/watch?v=dB1NuL-8Dhc ... qualcosa che va bene se uno è appassionato di fumetti arcanoidi e può permettersi di non guardare in faccia la vita reale, secondo me. Lo stesso lo direi per quasi tutti i gruppi progressive non metal
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Re: Il futuro del metallo

Post by :adamasio: » 30 Mar 2009 16:05

Sobieskiego, il tuo anti-Opethismo parte da basi cosí fragili che non vale la pena nemmeno di essere criticato. /OT
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Re: Il futuro del metallo

Post by Shaun » 30 Mar 2009 16:16

Degli Opeth ho quasi tutto originale, nonostante mi sia liberato del dvd non troppo tempo fa e mi ci sono comprato non ricordo che disco che desideravo fortemente.
Oggi farei lo stesso con i loro dischi, ad essere sincero. Certo non sono loro il futuro del metallo.
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Re: Il futuro del metallo

Post by :adamasio: » 30 Mar 2009 16:19

Nessuno dice che gli Opeth sono il futuro del metallo, anzi ,ormai sono un gruppo finito, che sta andando alla deriva.
Ma da qui a dare giudizi affrettati, senza probabilmente nemmeno aver ascoltato tutti i dischi, senza mai averli visti live, senza avere delle conoscenze in ambito etc., ce ne vuole.
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Re: Il futuro del metallo

Post by sel » 30 Mar 2009 16:19

Gli Opeth fino a Ghost Reveries escluso sono un buon gruppo. Della doppietta Deliverance + Damnation mi piace solo Damnation che, per quanto ripetitivo, mi suona più sincero della brodaglia metal del fratello cattivo. Watershed è incommentabile a parer mio. E Ghost Reveries non è nemmeno da 6 politico. per me Blackwater Park rimane il migliore insieme a My arms Your Hearse.
Il problema con gruppi come questi è il loro finto mood a sfangarmi le palle. Non c'è solo nebbia in val padana, mi dico.
Spari bene figliolo come ti chiami?
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Re: Il futuro del metallo

Post by Shaun » 30 Mar 2009 16:25

Per una volta, non sono solo i testi a tenermi da parte ("ovviamente, altrimenti lascia perdere la musica e datti alla letteratura" direte voi).
E' l'immaginario di certo metal che proprio non ha futuro.
Per esempio: Oceanic degli ISIS non e' certo un disco felice, Leviathan dei Mastodon e' tutt'altro che allegro. Eppure, il modo in cui, nel complesso, la loro poetica e' veicolata e' vicino ai miei gusti, non mi stanca, non e' pedantemente triste a tutti i costi.

Il metal del futuro, se esiste, deve andare oltre queste concezioni.
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