non essere ingenuoguarda quest'iniziativa. può avere un risvolto ENORME
è una cosa bella perché utilizza un media come la radio, ma solo per quello.
non è che il sommelier sia una figura importante nel mondo del vino, anzi, è spesso oggetto di scherno, per altro giustificato. E' gente che finisce nelle barzellette. Dico i sommelier, non i giornalisti eh. I produttori, le aziende, i promoter non hanno tanto tempo da perdere coi sommelier e i loro giudizi, anzi, finché si tratta della guida OK, ma i singoli sommelier che organizzano i loro eventi (spesso chiedendo il vino a gratis) è come se non esistessero. Se poi mettono su un blog molto letto dagli appassionati è un altro conto, ma allora hanno più credibilità i giornalisti, che invece sono ben considerati nel settore. I giornalisti sono una categoria utile, i sommelier no. I sommelier sono chiacchiere col distintivo da intenditori, che spesso neanche sono.
Poi che c'entra, se è una cantina sconosciuta per la quale ogni minima parola spesa è utile, allora può darsi pure che le può servire il passaparola che un povero cristo di sommelier che passa da quelle parti le può innescare nel suo piccolissimo. Sennò chissenefrega di quello che dice un sommelier. Il paragone con una rivista musicale indipendente ma di stampo giornalistico come possiamo essere noi non ci sta, se il sommelier non ha un pubblico. Senza un suo pubblico vasto, il sommelier serve solo a fare il garzone alle fiere, al massimo.
non fidarsi delle guide poi è discorso da puritani che non porta così lontano: magari ci sono dei ragionamenti di convenienza e delle limitazioni che non le rendono completamente affidabili, ma un vino che prende 5 grappoli, il sole o i 3 bicchieri, difficilmente è un vino modesto. E spesso chi parla male di queste guide è chi rosica perché non riesce a farsi né premiare né magari nemmeno recensire.
Nel mondo del vino, a chi interessa il giudizio di un sommelier? Vale come quello di un utente che posta in un forum riguardo un disco degli Strokes.
Un'associazione di sommelier finisce per essere una guida (stilata da sommelier che sono spesso pubblicisti o giornalisti professionisti), singoli sommelier... versano il vino alle fiere, contano zero
sono influenti nel mondo anglosassone, che tra parentesi è quello che si è inventato la critica in campo enologicofigure come Robert Parker invece, così considerate e così influenti sul "gusto comune", secondo me appiattiscono le sfumature, e tendono a commercializzare uno stesso profumo, perché il preferito del critico.
pitchfork appiattisce le sfumature? non credo
ti segnalo un sito/blog di persone di 30/40 anni che a parte altre cose, scrivono per varie riviste tra loro rivali (Gambero, Slow Wine, ...) che non sono sommelier ma che invece possono essere considerati personaggi utili e credibili nel mondo del vino. Al contrario dei sommelier
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