Enologia al Potere + Slow Food Life

tra un bicchier di vino e un coltello a serramanico
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 23 Feb 2012 15:35

guarda quest'iniziativa. può avere un risvolto ENORME
non essere ingenuo

è una cosa bella perché utilizza un media come la radio, ma solo per quello.

non è che il sommelier sia una figura importante nel mondo del vino, anzi, è spesso oggetto di scherno, per altro giustificato. E' gente che finisce nelle barzellette. Dico i sommelier, non i giornalisti eh. I produttori, le aziende, i promoter non hanno tanto tempo da perdere coi sommelier e i loro giudizi, anzi, finché si tratta della guida OK, ma i singoli sommelier che organizzano i loro eventi (spesso chiedendo il vino a gratis) è come se non esistessero. Se poi mettono su un blog molto letto dagli appassionati è un altro conto, ma allora hanno più credibilità i giornalisti, che invece sono ben considerati nel settore. I giornalisti sono una categoria utile, i sommelier no. I sommelier sono chiacchiere col distintivo da intenditori, che spesso neanche sono.
Poi che c'entra, se è una cantina sconosciuta per la quale ogni minima parola spesa è utile, allora può darsi pure che le può servire il passaparola che un povero cristo di sommelier che passa da quelle parti le può innescare nel suo piccolissimo. Sennò chissenefrega di quello che dice un sommelier. Il paragone con una rivista musicale indipendente ma di stampo giornalistico come possiamo essere noi non ci sta, se il sommelier non ha un pubblico. Senza un suo pubblico vasto, il sommelier serve solo a fare il garzone alle fiere, al massimo.

non fidarsi delle guide poi è discorso da puritani che non porta così lontano: magari ci sono dei ragionamenti di convenienza e delle limitazioni che non le rendono completamente affidabili, ma un vino che prende 5 grappoli, il sole o i 3 bicchieri, difficilmente è un vino modesto. E spesso chi parla male di queste guide è chi rosica perché non riesce a farsi né premiare né magari nemmeno recensire.
Nel mondo del vino, a chi interessa il giudizio di un sommelier? Vale come quello di un utente che posta in un forum riguardo un disco degli Strokes.

Un'associazione di sommelier finisce per essere una guida (stilata da sommelier che sono spesso pubblicisti o giornalisti professionisti), singoli sommelier... versano il vino alle fiere, contano zero
figure come Robert Parker invece, così considerate e così influenti sul "gusto comune", secondo me appiattiscono le sfumature, e tendono a commercializzare uno stesso profumo, perché il preferito del critico.
sono influenti nel mondo anglosassone, che tra parentesi è quello che si è inventato la critica in campo enologico
pitchfork appiattisce le sfumature? non credo


ti segnalo un sito/blog di persone di 30/40 anni che a parte altre cose, scrivono per varie riviste tra loro rivali (Gambero, Slow Wine, ...) che non sono sommelier ma che invece possono essere considerati personaggi utili e credibili nel mondo del vino. Al contrario dei sommelier

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Last edited by AFX on 23 Feb 2012 15:40, edited 3 times in total.
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by Pilgrim » 23 Feb 2012 16:07

AFX wrote:
guarda quest'iniziativa. può avere un risvolto ENORME
non essere ingenuo

è una cosa bella perché utilizza un media come la radio, ma solo per quello.
e te paresse niente!

non penso sia solo per quello, perché tanta gente ha voglia di conoscere e spesso no npuò, per questioni di tempo/denaro. e diffondere così, è un enorme favore a tutti.
la radio è sottovalutata come mezzo d'informazione. le ultime iniziative di radio2 vanno a finire su tutti i media, coinvolgono un numero enorme di persone e addetti ai lavori.

per "m'illumino di meno" promossa da caterpillar hanno spento il colosseo, il quirinale, il maschio angiono in onore del risparmio energetico.
e quella trasmissione enologica che promuove l'iniziativa, ha una diffusione in termini di ascolto molto alta, soprattutto per la fascia oraria in cui va in onda.

insegnare ad approcciarsi ad un vino, fornire le basi, è una bella cosa, utile. per uno come me che è un appassionato, e come me ce ne sono tanti, può servire a capire meglio, ad approfondire. soprattutto perché i corsi costano molto di solito.

i discorsi che fai sul "quanto conta" un sommelier, non mi interessano molto, perché non mi riguardano. tu la vedi dal punto di vista commerciale, da chi ci lavora. potranno anche essere oggetto di sberleffo (ovviamente visti in un certo modo, con tastevin, fanno ridere), ma finora quelli che ho conosciuto mi sono sembrate tutto fuorché sprovveduti e anzi, mi hanno insegnato tante cose. anche perché fanno tutti lavori connessi al mondo del vino, chi il ristoratore, chi il vignaiolo, chi l'agronomo. se visto come titolo fine a se stesso, non è di certo utile alla società.

ovvio che il singolo conta poco, parlo di associazione come redattrice di guide, riviste, critiche.

per me che non ci lavoro, è utile in quanto è gente che ne sa più di me, e leggere quello che scrive un giornalista/critico mi serve fino ad un certo punto, se poi non mi ritrovo in quel giudizio.

la guida è uno strumento utile se interpretato, ma il gusto personale non può essere messo da parte.
è ovvio che se un vino prende 5 bicchieri/grappoli/stelle/ecc è probabilissimo che sia un grande vino, ma mi è capitato di leggere di vini esaltati e non capirne il perché. e allora o io non ne ho gli strumenti, o il mio gusto è un altro.
pitchfork appiattisce le sfumature? non credo
secondo me si, in un certo senso.

sarà il gusto anglosassone, fatto sta che si somigliano sempre di più i vini del nuovo mondo (in quelli che ho assaggiato io, commerciali ma di grande nomea, ci ho sentito ovunque la ciliegia e quei profumi secondari che sanno di zuccheroso, che a me personalmente non piacciono affatto), fatti per piacere al maggior numero di persone possibili. e guarda caso è quello che si chiama parkerizzazione.
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 23 Feb 2012 16:15

allora anche noi, nel nostro piccolo, appiattiamo le sfumature

sarà il gusto anglosassone, fatto sta che si somigliano sempre di più i vini del nuovo mondo (in quelli che ho assaggiato io, commerciali ma di grande nomea, ci ho sentito ovunque la ciliegia e quei profumi secondari che sanno di zuccheroso, che a me personalmente non piacciono affatto), fatti per piacere al maggior numero di persone possibili. e guarda caso è quello che si chiama parkerizzazione.
ma questo è un discorso che ti ha ripetuto qualcuno arrivato dopo i fuochi, non puoi pensarlo tu
e chi te l'ha ripetuto, non sa manco di cosa parla, te lo dico io. Non siamo nel 2002. Sono passati dieci anni.

per il resto capisco il tuo punto di vista, ma ripeto.. un comune mortale che parla di vino vale come un sommelier se non di più, figuriamoci un giornalista. Il sommelier è utile come garzone alle fiere e agli eventi enologici, allora può darsi che qualcuno li chiami. Altrimenti non servono a niente se non hanno un loro pubblico. Sono come utenti appassionati. Il paragone con noi secondo me non ci sta, noi il pubblico ce l'abbiamo. I sommelier sono unità che fuori da Bibenda al massimo si associano localmente.

prime righe:

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questi sono ragazzi come noi eh

Parker non scrive più da anni, per la cronaca.
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by Pilgrim » 23 Feb 2012 16:49

AFX wrote:allora anche noi, nel nostro piccolo, appiattiamo le sfumature
è ovvio che no, perché noi non siamo pitchfork. non abbiamo il seguito gigantesco che hanno loro. non possiamo invertire nessuna tendenza. noi siamo come piccola webzine siamo strumento di espressione di una serie di idee, mentre una piattaforma così seguita come pitchfork o Parker è piena di adepti che segue alla lettera il dettame della tendenza.

ma questo è un discorso che ti ha ripetuto qualcuno arrivato dopo i fuochi, non puoi pensarlo tu
e chi te l'ha ripetuto, non sa manco di cosa parla, te lo dico io. Non siamo nel 2002. Sono passati dieci anni.
ma manco per niente! :D
anzi!
ho assaggiato 5 vitigni diversi fatti in diversi continenti. sangiovese, syrah, pinot nero, cabernet, chardonnay.
hanno tutti sapori tipici del vitigno e ovviamente diversi diversi, ma che si assomigliano nelle sfumature, cosa che non avviene per gli stessi vitigni quando provengono dal continente originale. ma è un'osservazione banale eh, non ci vuole un sommelierone, basto io per capirlo.
non è una cosa difficile, è il contrario del concetto di terroir, d'altronde. cosa fra l'altro ben definita e (per me) fortunatamente ora le cose sono cambiate, ma vorresti dirmi che non è (anche) colpa di Parker?
Parker non scrive più da anni, per la cronaca.
che io sappia non ha mai smesso, anche se dal 2006 ha ingaggiato dei collaboratori per scrivere (fra l'altro pare che un italiano sia il prossimo wine guru).

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http://www.intravino.com/primo-piano/da-robert-parker-ad-antonio-galloni-alba-di-una-nuova-era-per-i-vini-di-territorio/
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 23 Feb 2012 16:53

non è proprio italiano, si chiama così ma non parla italiano
Parker mette il timbro e scrive editoriali, praticamente, ma il chief editori è Galloni da anni

qui è venuto (e nella nostra regione ha visitato solo 3 cantine). seguilo su twitter.. per altro era pochi giorni fa a Montalcino

vabbé, io ti ho detto sui sommelier e sulla critica a Parker... sono discorsi vecchi in realtà
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by Pilgrim » 23 Feb 2012 16:59

AFX wrote:non è proprio italiano, si chiama così ma non parla italiano
Parker mette il timbro e scrive editoriali, praticamente, ma il chief editori è Galloni da anni

qui è venuto (e nella nostra regione ha visitato solo 3 cantine)

vabbé, io ti ho detto sui sommelier e sulla critica a Parker... sono discorsi vecchi in realtà
cazzo uno con un nome così non parla manco italiano???

curiosità: quali cantine ha visto oltre alla vostra?

sui discorsi vecchi...mi pare che li facemmo pure di persona tempo fa :D
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 23 Feb 2012 17:10

curiosità: quali cantine ha visto oltre alla vostra?
Caprai e Bea, con un breve saluto a Colleallodole. Poi a ovest ci sarebbe Antinori per il Cervaro, ma lì forse non c'è neanche bisogno ormai. Non so se c'è passato.
il resto a parte 3-4 nomi sempre quelli fuori dall'Italia contano pochino o niente
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 28 Feb 2012 14:38

Insomma chi viene al vinitaly?
la domenica si può fare un giro
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by Pilgrim » 28 Feb 2012 15:02

AFX wrote:Insomma chi viene al vinitaly?
la domenica si può fare un giro
io mi sa che vado e torno in giornata, un'amica mi dovrebbe rimediare un ingresso a scrocco, e dovrebbe partire un pulman con la facoltà di Agraria che va e viene.

per me è l'unico modo fattibile, perché non mi posso fermare una notte, anche se mi sarebbe piaciuto molto.

te vai su con la cantina?
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 28 Feb 2012 15:11

io o vado su il sabato e torno domenica sera
o come te, domenica e basta

anche il pulman di agraria è buono se vanno con orari intelligenti
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