“Wrung Out” (2018)

Se i LUME di Chicago non faranno cazzate, mi sa che in futuro ne sentiremo parlare.
Wrung Out è il loro primo disco, sotto Equal Vision (etichetta che anni fa si ritagliò una bella fetta di mercato hardcore, post-hardcore, emocore e derivati sudati o lacrimanti).
Il disco ha avuto un “vissuto” travagliato: tre persone molto vicine alla band son passate a miglior vita e l' amarezza e il distacco hanno influenzato in maniera indelebile le atmosfere dell’album.
I LUME “rumoreggiano” in maniera distorta, ma con piglio dark e... i tempi dilatati e le melodie in bianco&nero (il riferimento ai colori Gobbi è puramente cercato e voluto), non fanno che rimarcare questa oscurità.
Tranquilli... i LUME non portano sfiga e non c’è manco bisogno di grattarsi gli zebedei con la carta vetrata per scaramanzia.
Le coordinate sonore sono indissolubilmente ancorate e inzuppate da riverberi di tre decadi fa (sempre gli adorati ANNI ‘90).
Una similitudine sonora è con Chino Moreno e crosca, ma alla lontana... visto che son presenti anche tanti rotoli di tessuto flanellato.
Insomma, com’è sempre stato e sempre sarà, le proposte migliori emergono da periodi schifosi (le morti di 3 amici, non sono fra le esperienze più divertenti da vivere) e i LUME ce lo ricordano ancora una volta.
Ascoltate i brani qui sotto e se non vi piacciono crocifiggetemi, lapidatemi o tacciatemi dell'interista morattiano



