Quantum Jelly è bellissimo, ma questo se la gioca bene con SuperimpositionsAttraverso i suoi video, testi e disegni Ed Atkins (Oxford, 1982) mette istintivamente in scena le modalità con cui i linguaggi contemporanei – dalla poetica del bathos all’estetica CGI – cercano di convogliare e restituire esperienze sensoriali di forte potenza emotiva. Il lavoro di Atkins è allo stesso tempo diagnosi inquietante di un presente sempre più mediato dal digitale e assurda profezia di un tempo a venire
Lorenzo Senni
Re: Lorenzo Senni
Il discorso sui '90, sui gabber e sulla rave culture vale secondo me solo come punto di partenza, come particolarissima intuizione artistica. Per intenderci, non si tratta di trance revival; a livello concettuale siamo da un'altra parte. Non è un caso che in copertina è stato piazzato un frame di un'opera di Ed Atkins:
Re: Lorenzo Senni
fa sempre piacere un interesse di questo livello per un nostro connazionale, l'unica cosa però è che forse è ancora un po' presto per sparare i votoni perchè come si nota dall'EP appena uscito il suo percorso è ancora in chiara evoluzione (se no poi cosa diamo a Oneohtrix, 120?)
riguardo capire questa musica... purtroppo non credo di essere molto d'aiuto, io sono sempre stato uno dall'approccio istintivo e aperto di mente, nel senso che adatto il mio pensiero a quello che l'artista cerca di esprimere. il fatto è che verbi come "capire" e "spiegare" sottintendono una certa razionalità di fondo e, a parte casi rari, credo che sia l'atteggiamento sbagliato con cui approcciarsi alle novità. l'unico passo razionale forse è quello di comprendere le coordinate minime del genere di quello che si sta ascoltando, dopodichè subentra la componente soggettiva e i tentativi d'interpretazione
(sarebbe un'altra bella idea x un articolo che di sicuro non scriverò
)
forse è vero quello che ha detto ninarena, e cioè che l'ambient si sta evolvendo e "frantumando" sempre di più, e credo sia perchè l'obiettivo si sta spostando dall'atmosfera al "linguaggio", a nuove modalità di progressione melodica. in questo Oneohtrix è capostipite
[spoiler]non avrei mai pensato di rivedere certe influenze dal passato...[/spoiler]
riguardo capire questa musica... purtroppo non credo di essere molto d'aiuto, io sono sempre stato uno dall'approccio istintivo e aperto di mente, nel senso che adatto il mio pensiero a quello che l'artista cerca di esprimere. il fatto è che verbi come "capire" e "spiegare" sottintendono una certa razionalità di fondo e, a parte casi rari, credo che sia l'atteggiamento sbagliato con cui approcciarsi alle novità. l'unico passo razionale forse è quello di comprendere le coordinate minime del genere di quello che si sta ascoltando, dopodichè subentra la componente soggettiva e i tentativi d'interpretazione
(sarebbe un'altra bella idea x un articolo che di sicuro non scriverò
forse è vero quello che ha detto ninarena, e cioè che l'ambient si sta evolvendo e "frantumando" sempre di più, e credo sia perchè l'obiettivo si sta spostando dall'atmosfera al "linguaggio", a nuove modalità di progressione melodica. in questo Oneohtrix è capostipite
[spoiler]non avrei mai pensato di rivedere certe influenze dal passato...[/spoiler]
Last edited by Alfa87 on 11 Nov 2016 14:15, edited 1 time in total.
Re: Lorenzo Senni
Assolutamente, le influenze sono (in parte) quelle ma il risultato finale è totalmente diverso.ninarena wrote:Per intenderci, non si tratta di trance revival; a livello concettuale siamo da un'altra parte
Re: Lorenzo Senni
Più scrivete più la cosa si fa grande e forse complessaAlfa87 wrote:l'unico passo razionale forse è quello di comprendere le coordinate minime del genere di quello che si sta ascoltando, dopodichè subentra la componente soggettiva e i tentativi d'interpretazione
Proviamo così: 5 lavori per entrare meglio nel genere riuscite a suggerirli?
Questo di Senni mi sembra molto bello, tra le poche influenze che potrei conoscere mi pare di sentirci un fondo di Aphex Twin
I used to be carried in the arms of cheerleaders
Re: Lorenzo Senni
Più scrivete più la cosa si fa grande e forse complessaAlfa87 wrote:l'unico passo razionale forse è quello di comprendere le coordinate minime del genere di quello che si sta ascoltando, dopodichè subentra la componente soggettiva e i tentativi d'interpretazione
Proviamo così: 5 lavori per entrare meglio nel genere riuscite a suggerirli?
Questo di Senni mi sembra molto bello, tra le poche influenze che potrei conoscere mi pare di sentirci un fondo di Aphex Twin
Edit: @ninarena interessante il discorso sull'evoluzione della ambient, recupero subito i lavori citati nell'articolo
Last edited by Codex on 11 Nov 2016 16:51, edited 2 times in total.
I used to be carried in the arms of cheerleaders
Re: Lorenzo Senni
Il problema appunto è che non si sta parlando di un genere ma più precisamente di un particolare approccio all'arte. Nessuno suona come Senni, al massimo ci sono altri artisti come TCF e Paul Jebanasam che stanno portando avanti il discorso della trance decostruita. Ma non c'è un movimento, non c'è un manifesto o altro
Articolo interessante: http://www.thefader.com/2015/11/25/insi ... nce-nation
Articolo interessante: http://www.thefader.com/2015/11/25/insi ... nce-nation
Re: Lorenzo Senni
x l'ambient, c'era un nostro speciale qui con la lista da cui scegliere, e difatti c'è anche SAW II di Aphex Twin. riguarda quella più classica da atmosfera però, se vuoi qualcosa di destrutturato ti puoi tuffare nella discografia di Oneohtrix Point Never se non lo conosci già, partendo dalla compilation Rifts e andando avanti, notando come la difficoltà d'ascolto aumenta progressivamente. ci sono anche nomi come Actress e Laurel Halo, ma qui la somiglianza con Senni e la destrutturazione si fanno relative. se ti senti coraggioso c'è il disco di Holly Herndon dell'anno scorso, ma è tosto senza un backgroundCodex wrote:Proviamo così: 5 lavori per entrare meglio nel genere riuscite a suggerirli?
Questo di Senni mi sembra molto bello, tra le poche influenze che potrei conoscere mi pare di sentirci un fondo di Aphex Twin
Re: Lorenzo Senni
A me sta piacendo un botto. Sè sfangato i loop del passato. In "Angel" mi ricorda vagamente Arca. E il synth subito dopo l'inzio di "One life, one change" è devastante.
Eppure questa musica(o approccio all'arte come dice giustamente nina) non riesco mai a farla mia, e ci metto dentro anche Opn/Arca/HollyHernold/Actress/AmnesiaScanner. Sembra di affacciarsi in un mondo troppo nuovo e distopico, restando sempre nell'intimo e nel nostalgico. C'è sempre qualcosa che non afferri, non solo robe piccole ma anche robe grosse alla fonte. Anche se ti ci dedichi per tempo... e non per forza è un male, anzi.
Una retrospettiva a base Senni ci vorrebbe proprio. Pure qualche riga per i suoi Ep precedenti sarebbe una bomba.... @nina solo te lhai visto 4 volte!
Eppure questa musica(o approccio all'arte come dice giustamente nina) non riesco mai a farla mia, e ci metto dentro anche Opn/Arca/HollyHernold/Actress/AmnesiaScanner. Sembra di affacciarsi in un mondo troppo nuovo e distopico, restando sempre nell'intimo e nel nostalgico. C'è sempre qualcosa che non afferri, non solo robe piccole ma anche robe grosse alla fonte. Anche se ti ci dedichi per tempo... e non per forza è un male, anzi.
Una retrospettiva a base Senni ci vorrebbe proprio. Pure qualche riga per i suoi Ep precedenti sarebbe una bomba.... @nina solo te lhai visto 4 volte!
Re: Lorenzo Senni
Mi piacciono veramente tanto i pezzi nuovi.
Mi rompe un po' che non ci sia in cd. O vinile o digitale, e per i vinili non sono attrezzato. Ad ora il contributo lo darei tramite flac, non so.
Mi rompe un po' che non ci sia in cd. O vinile o digitale, e per i vinili non sono attrezzato. Ad ora il contributo lo darei tramite flac, non so.
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