SpoilerHomunculus1510 wrote:A me è piaciuto un sacco (non è il peggior Pixar, penso che Cars sia imbattibile in quella classifica). Non è di certo tra i migliori e penso sia stupido dire il contrario, però ad avercene, di film d'animazione così.
Secondo me invece è un film meccanicista, scritto da due cognitivisti poco fantasiosi e disegnato maluccio. Non premio nemmeno uno dei sottotesti più urlacchiati, quello cioè della sciagura individuale qualora le emozioni minori prendano il sopravvento. Tra l'altro in Riley la gioia non solo è a capo del sistema, ma si sviluppa anche per prima, quando sappiamo bene che una tal genesi è del tutto arbitraria (non a caso il primo atto del neonato è il pianto).
L'idea dei ricordi sfera è derivativa, così pure ogni espediente di fuga, nascosto nel causa-effetto di una trama scontatissima. Per carità è un film per bambini ma allora perché farlo a metà strada tra la lezioncina di psicologia cognitiva e la inevitabile lezioncina morale? Non puoi fare delle metafore invece di antropomorfizzare tutti i "comportamenti" delle emozioni (errore concettuale) e consce di se' e della propria esistenza (altro errore concettuale). Anche i tempi tra scena e scena sono come mutilati: non si capisce bene dove si trovano, perché, quale strada abbiano percorso. Per carità i buchi di sceneggiatura e montaggio ripercorrono fedelmente la nostra ignoranza sul funzionamento del cervello, ma allora sistema il soggetto, non cercare questa stolida aderenza occidentale che genera soprattutto tedio.
La morale? E' lecito sacrificare l'immaginazione (l'elefantino Bing Bong) in favore della salvaguardia di certe emozioni.
Momento strappalacrime: check.
Momento "marvel" dove crolla tutto: check
Momento ripetitivo divertente: check
Momento cristologico del sacrificio: check
Momento sottolineatura del genere: check: a Riley piace l'hockey ma anche i ragazzi.
Momento osho della riconciliazione dei complementari: check
Mi avesse divertito almeno. In rare occasioni. Vabbe' deve piacere a un altro target.






