1) Il paragone c'entra. I musicisti di cui si è attorniato Reznor non sono mezze calzette. Eppure potresti dire che i NIN sono opera di Charlie Clouser o Alessandro Cortini o l'unione dei suoi membri? Al limite ci senti il loro timbro riconoscibile ma i NIN sono Trent Reznor al 99,algo%. Per gli Isis questo discorso vale di meno, ma in che misura? Insomma, Turner ha firmato tutti i concept, tutti gli artwork, è indiscutibilmente il frontman. Ci sono molti indizi nel ritenerlo la mente fertile degli Isis. Il contributo degli altri membri (penso solo a Harris che per me all'inizio era poco più che un onesto mestierante) è stato più sottile a livello sonoro (vedi il basso liquido di Caxide, che non se l'è certo inventato lui ma è diventato riconoscibile in quel contesto). E secondo me questa farraginosità compositiva si avverte un po' nei Palms, anche perché Chino Moreno è bravo con le linee vocali, ma non un borgomastro nel scrivere canzoni.Lateralex wrote:Dico solo che è ovvio che gli Isis non fossero solo Turner, ma la somma dei 5, il paragone con Reznor o Stevens è totalmente inappropriato. Concordo anche con quanto detto da Dino Compagni sulle tensioni interne tra "ritorno alle origini e sfogo" e continuare a "sperimentare". Il discorso è che nè l'uno nè gli altri sono riusciti a fare un lavoro che andasse aldilà del "mh, carino, ma probabilmente non lo ascolterò più".
Gli Old Man Gloom, grazie ai contributi di gente che ne sa, è sopra la media ma rimane sempre la stessa roba che si ascolta in giro da anni. Per carità fatta bene, ma è come aggiungere una goccia in un oceano sempre più stereotipato. Non è un lavoro da bocciare, assolutamente, ma da qui a definirlo uno dei migliori dischi heavy dell'annata ce ne passa.
Sui Sumac sarò lapidario: non m'è piaciuto per nulla. È roba che aveva senso 20 anni fa, ma capisco il divertissement. E più di questo non sono. Uno sfogo che non riascolterò più.
Gli Isis non sono stati più quelli di Mosquito Control per almeno 20 anni. Per fortuna, oserei dire.
2) La goccia nell'oceano stereotipato non te la passo, perché da questo punto di vista allora perché scrivere, produrre o ascoltare un album rock o post rock? Non ha senso tanto è già stato detto tutto. Cosa avrebbero dovuto fare gli Isis per uscire dal mare magnum? Una svolta alla Radiohead? Da quelle premesse? Mi sembra assurdo. E allora perché pretendere dagli Old Man Gloom altre cose? Si può tacciarli di non essere sperimentali nel loro modo di comporre quella musica? E' giusto che uno dica "non fa più per me" ed, eventualmente, ritornarci qualora ci sia il mood giusto nell'aria. Mi pare funzioni così la "riscoperta": più ci si allontana da un periodo storico musicale fatto da certe caratteristiche e vene sotterranee, più si è in grado di osservarle chiaramente e categorizzarle e riutilizzarle. Se ora come ora questa musica è in totale controtendenza, ciò non toglie che non si sia in grado di giudicarla all'interno dell'area di competenza quale esempio per integrare ogni discorso sui generi musicali. Ma come si può farlo se obiettivamente si parte dal presupposto che "è roba che andava bene 20 anni fa"? Com'è logicamente sostenibile che mentre Turner scriveva The Red Sea avrebbe potuto o dovuto scrivere The Deal? C'è qualcosa che non torna, il pensiero si rivolta su se stesso. La circolarità del percorso a ritroso di Aaron Turner per il quale possiamo affermare che The Red Sea e The Deal siano giudicabili secondo gli stessi parametri, è questo il vero problema, connesso al problema che "non è più roba per noi". Ma da questo punto di vista soggettivo il lavoro di Turner non è giudicabile, né si arrivati vicino a cogliere l'opera in sé. Infatti io mi chiedevo: quale spinta interiore abbia condotto Aaron a riprendere il discorso da capo, con ancora più veemenza e in modo così caotico, lontano da certi equilibrismi cerebrali dei medi e ultimi Isis. Da questo punto di vista Sumac è il punto più basso. Sotto di quello c'è solo lui che fa rumorismi strisciando le corde mentre uno alla batteria picchia a caso. E se a livello sonoro e compositivo quest'album è davvero terrificante, mi chiedo a livello psicologico cosa significhi per lui. Qual è il suo bisogno, la sua urgenza espressiva? Perché in questo modo? Gli Old Man Gloom secondo me sono una creatura più democratica di quanto lo furono gli Isis ed è anche quella una precisa scelta di Turner onde evitare quei malintesi che pavento possano essere avvenuti tra i membri dell'Isis. E' come se Aaron volesse lanciare un messaggio: sono sempre stato diverso e faccio quel che voglio. Poi sta a ognuno seguirlo o meno nei suoi percorsi.


