Recensioni

Eli Keszler – Icons

Torniamo a parlare del percussionista newyorkese Eli Keszler dopo che, allo scadere dell’anno solare 2018, il suo Stadium ci aveva subito mandato a monte i progetti di TOP Chart di fine anno. Quel disco, poi, lo avevamo divorato per tutto il resto dell’inverno.

Era dotato di un fascino notturno e solitario non comune nella musica ambient sperimentale, e che soprattutto dal fronte armato dei percussionisti non ti aspetti. Con il nuovo Icons, Eli si approvvigiona di una paletta di suoni e colori molto più ampia, al punto da arrivare a sembrare musica pensata per una colonna sonora. Forse ispirato anche dalle collaborazioni con Daniel Lopatin e Laurel Halo, Eli Keszler comunica le nuove tecniche con un fare che funzionerebbe per il grande schermo, e che, soprattutto, lo rendono sempre più un polistrumentista elettroacustico a tutto tondo.

Icons offre un reticolo di concetti musicali che spaziano dal cinema noir in bianco e nero – in alcuni passaggi abbiamo ripensato a Delìrium Còrdia dei Fantômas – passando (sotto) a scale musicali antiche battendo percussioni futuriste. Il tutto rimanendo entro un sound astratto, introspettivo e iper-reale, che appunto non puoi più definire semplicemente experimental percussionism.

Se Stadium è stato il culmine di un percorso di scomposizione e ricomposizione del suono, e probabilmente manterrà quel fascino che si diceva, Icons è certamente un albo più musicale, perché in esso Keszler disegna stanze ricche di dettagli che emergono con dei volumi da protagonisti. Non è ambient minimalista, ma un’amplificazione di quanto sperimentato dagli esordi ad oggi. E laddove Stadium magnificava l’improvvisazione, Icons appare più studiato, se non nello spartito, quantomeno nei target sonori da raggiungere e attraversare.

Se siete stanchi della musica drone e ambientale che mastichiamo un po’ tutti da troppo tempo, e credete in un cinema d’autore distintamente più profondo di quello per il quale sforna in serie le soundtrack il duo Reznor-Ross, questo disco fa veramente per voi.

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