Recensioni

James Blake – Friends That Break Your Heart

Quando esce un nuovo lavoro di uno come James Blake non è mai semplice parlarne in maniera oggettiva. Vuoi perché è un artista che abbiamo amato e sviscerato da ogni angolatura possibile. Vuoi perché lo collochiamo tra i più grandi degli ultimi 10 anni, per qualità e quantità della produzione, e di conseguenza le aspettative sono sempre alte. Vuoi perché è uno che nel bene e nel male ha sempre fatto discutere e ha diviso la critica, fin dal suo disco d’esordio, per il quale in tanti si spellarono le mani, mentre molti altri non lo avrebbero toccato nemmeno con un bastone. Insomma, uno per cui le mezze misure nei giudizi non sono mai esistite.

Personalmente, l’ho seguito e apprezzato durante tutto il corso della sua carriera, dall’esordio minimale, a quella che forse è la sintesi più compiuta della sua arte, cioè Overgrown, passando per un disco coraggioso (e bellissimo) e che in troppi non hanno avuto la pazienza di capire, come The Colour in Anything, fino alla recente svolta pop di Assume Form.

Diciamo subito che se quest’ultima evoluzione non vi era piaciuta, allora potete lasciar perdere il nuovo disco. Infatti, Friends That Break Your Heart prosegue sulle orme di quel percorso di metamorfosi pop, rnb, soul. È un disco fin troppo semplice da digerire, talmente orecchiabile che mi sentirei di consigliarlo a mia madre. A livello di suoni è forse il meno interessante dei suoi dischi, anche se non mancano vari tocchi di classe sparpagliati qua e là e che si apprezzano meglio da un buon impianto hi-fi. Il songwriting è di discreto livello e la performance vocale inattaccabile: Blake è sempre stato un gran performer, ma si vede che ha lavorato molto per migliorarsi ed evolversi da questo punto di vista.
Possiamo dire senza mezzi termini che chi cerca delle sonorità più alternative e chi apprezzava l’utilizzo massiccio dell’elettronica dei suoi primi lavori, o che ancora auspica che riprenda il discorso appena abbozzato con il singolo del 2018 If The Car Beside You Moves Ahead, rimarrà deluso. Al contrario, chi aveva amato Assume Form troverà diversi validi motivi per apprezzare il disco. Tocca però dire che non siamo ai livelli (molto alti!) di quel album e che le canzoni, se si escludono 3-4 episodi particolarmente efficaci, non riescono quasi mai a raggiungere certe vette. Anche i featuring questa volta non sembrano sempre a fuoco, a differenza di alcune ospitate clamorose, inaspettate, ma riuscitissime di Assume Form. In ogni caso, si tratta comunque di un disco ragionato, sincero e prodotto magistralmente.


Oggi è chiaro a tutti che James Blake sia definitivamente cambiato e, prima ancora di aver preso una direzione artistica ben precisa e decisamente più commerciale, ha abbracciato uno stile di vita completamente diverso, figlio delle sue vicende personali. Chi lo segue sui social si sarà certamente accorto negli ultimi anni dei toni positivi dei suoi post, dei contenuti gioiosi che propone e delle frequentazioni di personaggi famosissimi del mondo dello spettacolo. È evidente anche la forte influenza esercitata dalla compagna, la modella e attrice Jameela Jamil, che tra le altre cose compare tra i credits in diverse canzoni di Friends That Break Your Heart, influenzando così l’arte del compagno non solo in maniera astratta, ma divenendo anche sua collaboratrice e parte integrante del processo di scrittura dei pezzi.


Blake a quanto pare ha trovato serenità, amore e felicità e noi non possiamo che essere contenti per lui. Questo però non necessariamente si è tradotto in un miglioramento della sua produzione artistica. Non vogliamo fare dei discorsi sciocchi sull’artista dannato, che deve fustigarsi e soffrire per tirare fuori il meglio di sé, ma è evidente che negli ultimi anni qualcosa sia andato perduto nella sua musica. Visto il talento e la voglia di evolversi che dimostra sempre, possiamo comunque dire che in futuro continueremo a seguire le sue vicende con grande interesse, augurandogli e augurandoci che i cambiamenti positivi che sta vivendo nel privato si traducano in una rinnovata vena artistica.

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