Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
Un album dei ricordi (asilo, liceo, scuole elementari, università). Aneddoti, curiosità, dubbi. Se avete visto la pellicola di fellini più o meno sapete di cosa sto parlando.
Inizio io...ci penso su.
Inizio io...ci penso su.
Last edited by sel on 18 Mar 2009 18:07, edited 1 time in total.
Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando su questa terra
La prendo alla larga.
Io ho avuto qualche problema di socializzazione in passato, non lo nego. Più al liceo che all'università. All'università c'avevo questa cricca d'amici con i quali ci si trovava sempre a bere\giocare alla play\andare a figa\giocare a calcetto\bere. Dimentico studiare? E' una voluta dimenticanza. Al liceo credo fosse difficile interagire con me proprio perchè è difficile rapportarsi con una persona che si ritiene superiore agli altri. Poi non è che facessi molto per nascodere la mia superiorità e la mia indifferenza verso gli altri. Ero così superiore che manco studiavo. Cioè ogni tanto davo qualche lampo come per dire " ehi ci faccio e basta" e per far capire ai professori che forse non era tutto perduto con me. Loro il coltello dalla parte del manico ce l'avevano comunque. Fatto sta che non dico mi odiassero, però ci detestavamo cordialmente. Poi è anche vero che nella mia classe c'era un meltin pot di tutti i casi umani più pietosi dello stivale.
- C'era 'a zoccola di Portici (NA) fisico da pin up e cervello all'occhio di bue. Ci riempiva la testa di tutti i suoi Ciro, Beppe, i Borboni, Gomorra con le sue storie da famiglia camorrista trapiantata che se bevevi uno spritz con uno dell'altro sesso, a volto scoperto, poi o lo sposavi o lui spariva con dei bellissimi mocassini di cemento.
- C'era il leghista. Camicia verde o camicia da boscaiolo a quadrettoni della Bailo che più o meno avevano la stessa funzione: coprire i suoi peli in eccesso e il suo palese stato di sovrappeso. La camicia era così acrilica che l’energia elettrostatica rendeva tossico il gel del suo compagno di banco macrocefalo e, per questo, secchione. Ma il colmo è che dopo aver iniziato medicina, ha smesso e si è sposato con una ballerina Portoricana (non sto scherzando). Ora non so se sia ancora un attivista della lega o se, a causa della crisi, faccia le ronde notturne; ma ci trovo una insolita ironia nel fatto che un figlio del Po’ sia sensibile al fascino esotico. Ci manca solo la badante filippina.
- C’erano i NERD, che erano di due tipi: nerd dichiarato e cioè che appariva e si vestiva da nerd ma che in realtà era il classico abito che non faceva il monaco. All’epoca sembrava solo effeminato, ma in cuor mio sapevo già che l’effeminatezza è il preludio inconsapevole dell’omosessualità. Ora fa lo stilista (già…). E, giuro che non ho scritto la frase di prima solo perché sapevo come andava a finire, è omosessuale dichiarato. Sua mamma è una strizzacervelli. Quindi sono giunto alla conclusione che non può essere una malattia, l’omosessualità, come dice Ratzinger, sennò avrebbe provato a curarlo. Luca era gay.
Ma c’era anche il nerd colpevole d’esserlo. Ne avete avuto tutti uno in classe. Ora essere studioso non vuol dire essere NERD. Anch’io studiavo senologia applicata e ho avuto le mie belle tendiniti a furia di soppesare ghiandole mammarie eppure non mi sono mai messo un maglione a quadri. Il maglione a quadri identifica una persona che il pomeriggio prima ha studiato, da uno che in realtà ha giocato alla playstation (o se era davvero così povero che s’è masturbato alacremente). Se non volevi essere interrogato ti mettevi il maglione a quadri o gli occhiali da vista senza lenti. Io non ce l’ho mai fatta a vestirmi così e ho preso le mie brave scoppole. Uno studio antropologico si sta ponendo un problema globale: come mai il maglioncino a rombi (che diciamoci la verità è solo un quadrato rovesciato) sta facendo moda? Che il mondo abbia bisogno di finti neuroni?
- Poi c’era la tipa\o cicciona. Salterò tutti i convenevoli di Monsignor Della Casa, secondo i quali non si dice “cicciona”, ma leggermente soprappeso o con qualche kilo qua e là di troppo. Era una cicciona deforme e inumana. Quella in classe mia era addirittura ricoperta da lanugini di pelo fitto. Fosse nata in Nuova Zelanda l’avrebbero clonata e ne avrebbero fatto maglioni per la 0-12 di Benetton. In genere è la migliore amica della tipa con cui vuoi uscire, quella che t’intercetta i bigliettini, li legge e sghignazza ad alta voce. Il\La prof a quel punto alza gli occhi dal libro e non è che riprende la troietta, no! S’alza e requisisce i bigliettini. Poi li legge e sghignazza pure lei\lui. Figura di merda. La cicciona ha una particolarità: non parla, emette dei suoni gutturali tra un bovino e il do # dell’organo in chiesa. Credo che intorno ai bronchi abbia una specie di grotta ricavata dal grasso del corpo che funge da camera di risonanza. Quando alza il tono (ammesso che possa alzarlo di più di quando parla normalmente) è distinguibile perfettamente l’effetto doppler in relazione alla direzione in cui apre le fauci. La prof.di fisica la usava spesso.
- Poi c’erano i Le Grottaglie. Sono degli individui subdoli perché si rivendono come i classici chierichetti. C’era una biondina: angelica con dei bellissimi seni, non prosperosi, ma di quelli che guardano all’insù sfidando la forza di gravità e che ti lasciano immaginare grandi cose. Teneva il buon crocifisso pendente nella camicetta semi aperta. Fossi stato in Gesù sarei sceso e avrei fatto una passeggiata in quel lussureggiante Golgota. Aò me la sarei fatta alla grande e, se non ricordo male, ci sono andato anche vicino. Ma c’era qualcosa nel suo sguardo, un lampo d’ordinaria follia catto-conservatrice, che m’ha sempre impedito il grande passo. Leggende narrano che si sia messa con uno del suo corso di medicina che bazzicava in chiese intercostali di frangia nazionalista dove si pratica la fustigazione anche per coloro che mettono l’ombretto e lo smalto alle unghie (repetita iuvant: non sto scherzando!). L’ultima volta che l’ho vista i capelli biondi avevano assunto la colorazione grigia tipica della leptospirosi. Spero almeno che i jeans troppo larghi per la sua taglia non nascondessero un cilicio.
L’altro Le Grottaglie era il mio compagno di banco. Un individuo strano che parlava sempre a voce bassa. E’ la classica persona precoce che prova tutte le esperienze, compreso fare ricreazione con brioche e tequila, prima dei 18 anni e poi si converte sulla via di Damasco. Ricordo che all’epoca era innamorato della più bella della classe. Dove per più bella della classe intendo quella che stava meglio messa nel rapporto tette\culo. Non era nemmeno stupida. Cioè era una di quelle che se facevi una battuta stupida rideva di gusto, se ne facevi una intelligente ridacchiava, ma pur sempre la intuiva. Ovviamente lei stava con un idiota il cui primo pensiero la mattina era il carburatore della moto (che poi a sedici anni che moto vuoi avere, al massimo il Garelli…). Però erano una bella coppia a livello puramente estetico, non una di quelle che ti chiedi “dio sei cieco o sei ingiusto?”.
- In ogni classe che si rispetti ci deve essere una vacca e una stupida. Molto spesso le due figure coincidono. Nella mia no, ce n’era una per tipo. La vacca generalmente ammicca a turno. E badate bene che ha il triplo turno da 6 ore, si riposa la domenica come si dice nella Genesi, ma forse solamente perché non c’è scuola, la domenica. Non è propriamente bella ma c’ha la faccia di una che riuscirebbe a toglierti gli slip inspirando e soprattutto la da. Altre leggende metropolitane narrano che nella sua vagina siano stati trovati oggetti incredibili tra cui il vessillo d’una nave pirata del XVII secolo e il cartello stradale del suo paese, con tanto di limite di velocità. La stupida invece, che fa il paio con la napoletana, riusciva a squittire a dei decibel impressionanti. I cani di passaggio morivano di esplosione delle meningi al semaforo dalle tonalità che riusciva a raggiungere. Essendo stupida non si poneva nemmeno il problema d’essere stupida, anzi cercava delle compagne intelligente ma buone che ne valorizzino l’evanescente essenza.
To be Continued…
Io ho avuto qualche problema di socializzazione in passato, non lo nego. Più al liceo che all'università. All'università c'avevo questa cricca d'amici con i quali ci si trovava sempre a bere\giocare alla play\andare a figa\giocare a calcetto\bere. Dimentico studiare? E' una voluta dimenticanza. Al liceo credo fosse difficile interagire con me proprio perchè è difficile rapportarsi con una persona che si ritiene superiore agli altri. Poi non è che facessi molto per nascodere la mia superiorità e la mia indifferenza verso gli altri. Ero così superiore che manco studiavo. Cioè ogni tanto davo qualche lampo come per dire " ehi ci faccio e basta" e per far capire ai professori che forse non era tutto perduto con me. Loro il coltello dalla parte del manico ce l'avevano comunque. Fatto sta che non dico mi odiassero, però ci detestavamo cordialmente. Poi è anche vero che nella mia classe c'era un meltin pot di tutti i casi umani più pietosi dello stivale.
- C'era 'a zoccola di Portici (NA) fisico da pin up e cervello all'occhio di bue. Ci riempiva la testa di tutti i suoi Ciro, Beppe, i Borboni, Gomorra con le sue storie da famiglia camorrista trapiantata che se bevevi uno spritz con uno dell'altro sesso, a volto scoperto, poi o lo sposavi o lui spariva con dei bellissimi mocassini di cemento.
- C'era il leghista. Camicia verde o camicia da boscaiolo a quadrettoni della Bailo che più o meno avevano la stessa funzione: coprire i suoi peli in eccesso e il suo palese stato di sovrappeso. La camicia era così acrilica che l’energia elettrostatica rendeva tossico il gel del suo compagno di banco macrocefalo e, per questo, secchione. Ma il colmo è che dopo aver iniziato medicina, ha smesso e si è sposato con una ballerina Portoricana (non sto scherzando). Ora non so se sia ancora un attivista della lega o se, a causa della crisi, faccia le ronde notturne; ma ci trovo una insolita ironia nel fatto che un figlio del Po’ sia sensibile al fascino esotico. Ci manca solo la badante filippina.
- C’erano i NERD, che erano di due tipi: nerd dichiarato e cioè che appariva e si vestiva da nerd ma che in realtà era il classico abito che non faceva il monaco. All’epoca sembrava solo effeminato, ma in cuor mio sapevo già che l’effeminatezza è il preludio inconsapevole dell’omosessualità. Ora fa lo stilista (già…). E, giuro che non ho scritto la frase di prima solo perché sapevo come andava a finire, è omosessuale dichiarato. Sua mamma è una strizzacervelli. Quindi sono giunto alla conclusione che non può essere una malattia, l’omosessualità, come dice Ratzinger, sennò avrebbe provato a curarlo. Luca era gay.
Ma c’era anche il nerd colpevole d’esserlo. Ne avete avuto tutti uno in classe. Ora essere studioso non vuol dire essere NERD. Anch’io studiavo senologia applicata e ho avuto le mie belle tendiniti a furia di soppesare ghiandole mammarie eppure non mi sono mai messo un maglione a quadri. Il maglione a quadri identifica una persona che il pomeriggio prima ha studiato, da uno che in realtà ha giocato alla playstation (o se era davvero così povero che s’è masturbato alacremente). Se non volevi essere interrogato ti mettevi il maglione a quadri o gli occhiali da vista senza lenti. Io non ce l’ho mai fatta a vestirmi così e ho preso le mie brave scoppole. Uno studio antropologico si sta ponendo un problema globale: come mai il maglioncino a rombi (che diciamoci la verità è solo un quadrato rovesciato) sta facendo moda? Che il mondo abbia bisogno di finti neuroni?
- Poi c’era la tipa\o cicciona. Salterò tutti i convenevoli di Monsignor Della Casa, secondo i quali non si dice “cicciona”, ma leggermente soprappeso o con qualche kilo qua e là di troppo. Era una cicciona deforme e inumana. Quella in classe mia era addirittura ricoperta da lanugini di pelo fitto. Fosse nata in Nuova Zelanda l’avrebbero clonata e ne avrebbero fatto maglioni per la 0-12 di Benetton. In genere è la migliore amica della tipa con cui vuoi uscire, quella che t’intercetta i bigliettini, li legge e sghignazza ad alta voce. Il\La prof a quel punto alza gli occhi dal libro e non è che riprende la troietta, no! S’alza e requisisce i bigliettini. Poi li legge e sghignazza pure lei\lui. Figura di merda. La cicciona ha una particolarità: non parla, emette dei suoni gutturali tra un bovino e il do # dell’organo in chiesa. Credo che intorno ai bronchi abbia una specie di grotta ricavata dal grasso del corpo che funge da camera di risonanza. Quando alza il tono (ammesso che possa alzarlo di più di quando parla normalmente) è distinguibile perfettamente l’effetto doppler in relazione alla direzione in cui apre le fauci. La prof.di fisica la usava spesso.
- Poi c’erano i Le Grottaglie. Sono degli individui subdoli perché si rivendono come i classici chierichetti. C’era una biondina: angelica con dei bellissimi seni, non prosperosi, ma di quelli che guardano all’insù sfidando la forza di gravità e che ti lasciano immaginare grandi cose. Teneva il buon crocifisso pendente nella camicetta semi aperta. Fossi stato in Gesù sarei sceso e avrei fatto una passeggiata in quel lussureggiante Golgota. Aò me la sarei fatta alla grande e, se non ricordo male, ci sono andato anche vicino. Ma c’era qualcosa nel suo sguardo, un lampo d’ordinaria follia catto-conservatrice, che m’ha sempre impedito il grande passo. Leggende narrano che si sia messa con uno del suo corso di medicina che bazzicava in chiese intercostali di frangia nazionalista dove si pratica la fustigazione anche per coloro che mettono l’ombretto e lo smalto alle unghie (repetita iuvant: non sto scherzando!). L’ultima volta che l’ho vista i capelli biondi avevano assunto la colorazione grigia tipica della leptospirosi. Spero almeno che i jeans troppo larghi per la sua taglia non nascondessero un cilicio.
L’altro Le Grottaglie era il mio compagno di banco. Un individuo strano che parlava sempre a voce bassa. E’ la classica persona precoce che prova tutte le esperienze, compreso fare ricreazione con brioche e tequila, prima dei 18 anni e poi si converte sulla via di Damasco. Ricordo che all’epoca era innamorato della più bella della classe. Dove per più bella della classe intendo quella che stava meglio messa nel rapporto tette\culo. Non era nemmeno stupida. Cioè era una di quelle che se facevi una battuta stupida rideva di gusto, se ne facevi una intelligente ridacchiava, ma pur sempre la intuiva. Ovviamente lei stava con un idiota il cui primo pensiero la mattina era il carburatore della moto (che poi a sedici anni che moto vuoi avere, al massimo il Garelli…). Però erano una bella coppia a livello puramente estetico, non una di quelle che ti chiedi “dio sei cieco o sei ingiusto?”.
- In ogni classe che si rispetti ci deve essere una vacca e una stupida. Molto spesso le due figure coincidono. Nella mia no, ce n’era una per tipo. La vacca generalmente ammicca a turno. E badate bene che ha il triplo turno da 6 ore, si riposa la domenica come si dice nella Genesi, ma forse solamente perché non c’è scuola, la domenica. Non è propriamente bella ma c’ha la faccia di una che riuscirebbe a toglierti gli slip inspirando e soprattutto la da. Altre leggende metropolitane narrano che nella sua vagina siano stati trovati oggetti incredibili tra cui il vessillo d’una nave pirata del XVII secolo e il cartello stradale del suo paese, con tanto di limite di velocità. La stupida invece, che fa il paio con la napoletana, riusciva a squittire a dei decibel impressionanti. I cani di passaggio morivano di esplosione delle meningi al semaforo dalle tonalità che riusciva a raggiungere. Essendo stupida non si poneva nemmeno il problema d’essere stupida, anzi cercava delle compagne intelligente ma buone che ne valorizzino l’evanescente essenza.
To be Continued…
Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
ti prego sel,continua che mi hai fatto fare delle risate così grasse che smanio di leggere il seguito.
e ci credo che hai difficoltà a socializzare,sei più cinico e affilato di uno stocco della "Lama Gelida" dell'assassino in Dungeons & Dragons (tanto per far venir fuori il NERD che è in me...e chi mi ha capito non faccia il finto tonto e si dichiari apertamente).
bel topic,usiamolo.
e ci credo che hai difficoltà a socializzare,sei più cinico e affilato di uno stocco della "Lama Gelida" dell'assassino in Dungeons & Dragons (tanto per far venir fuori il NERD che è in me...e chi mi ha capito non faccia il finto tonto e si dichiari apertamente).
bel topic,usiamolo.
"Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande,lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio."
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Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
questo è un bel topic... potenzialmente
Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
Beh vabbè il mio è chiaramente un testo satirico, ma si basa su spunti realissimi. All'inizio era un post che dovevo mettere sui social network ma si è trasformato in altro. Serio o semiserio o ironico purchè non la si butti in vacca (cioè violenza verbale gratuita) a me sta bene tutto. Mi sono divertito a scriverlo. editerò con altro e cambierò registro su altre cose. Però per chi ha visto Amarcord di Fellini, ripeto, il grottesco è il sale della vita.
Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
Il sesso debole
L'altro anno un mio amico (Andrea ndr) su quell'onnivoro distributore di cazzi degli altri che è facebook, ha messo nell'apposita nicchia dove dovremmo esemplificare le nostre attività o il nostro stato di salute attraverso la dicotomia sillogica della copula\verbo avere, uno spezzone di verso dell'indimenticabile hit che faceva da sfondo al film Pretty Woman.
Ve lo ricordate tutti Pretty Woman? Lo danno su rai uno alle 21 e rotti praticamente ogni settimana. E' la storia di una semplice ragazza ( di strada) che incontra un tizio sulla sessantina che non sa guidare una Lamborghini. Tra i due scoppia un amore assolutamente disinteressato ( e ricordo che il viagra all'epoca non c'era ancora), dove lui le presta una carta di credito a caso e lei la usa come pretesto per fare una lotta di classe. Facile, dico io, quando hai Briatore che ti para il culo. Giuro che per quanto provi a sforzarmi non riesco a ricordarmi il finale. Non so, a tutti gli effetti, se Julia Roberts sia morta tagliandosi le vene con l'American Express, se Hugh Hefner (interpretato da Richard Gere ndr) abbia contratto l'herpes vaginale o se un estremista islamico sia entrato durante la cerimonia nunziale con uno zaino pieno di tritolo. Ad onor del vero non ricordo nemmeno che diavolo di lavoro facesse lui (capo redattore di Playboy...). Di sicuro ricordo il lavoro che faceva lei. O che fa, ancora.
E questo mi ha dato lo spunto non solo per chiedermi come mai il mio amico Alberto (o era Andrea?) si sia ricordato il testo (spero abbia consultato a-z lyrics, altrimenti comincio a preoccuparmi...) ma anche per fare tutta una serie di generalizzazioni, banalizzazioni, fascistizzazioni del connubbio inscindibile uomo-puttana.
Io non sono misogino, ma ambisco tanto ad esserlo. Non perchè essere misogini sia cool in questo momento, anzi è proprio il momento sbagliato. E poi mi darebbero tutti dell'anacronista e mi taccerebbero come si fa con i pazzi o l'ufficio stampa del Vaticano.
Fatto sta che leggevo su Focus l'altro giorno (Focus è quella cosa uguale all'equazione Conoscenza:Focus=Arrotino:Chef Tony) che il 97% delle donne nate dopo il 1980 dice di portare i pantaloni. Letteralmente non sarebbe nemmeno questa gran scoperta. Il fatto è che l'allegoria è perfettamente calzante. E poi lo dicono tutti da Morelli a Margherita Hack (che non è una donna è un astrofisica): le donne governeranno il mondo o, miniaturizzando, governeranno il piano sotto di casa nostra. In America, patria dell'ignoranza, che in taluni casi è lungimiranza, posto che sapevano benissimo di non poter dare un'altra chance ai repubblicani dopo Bush, hanno preferito vincere la loro paura dell'uomo nero piuttosto che eleggere une frustrata di mezza età con le scalmane da menopausa e una rabbia steroidea repressa dai tempi in cui il marito si faceva spompinare dalle stagiste. Cioè se l'hanno capito gli americani...
Il fatto poi che sempre Focus, che nel CdA ha la presidentessa dell'Unione Femminile e Cecchi Paone (non proprio il perfetto esempio di machismo testosteronico), mi dica in sequela che le donne: hanno il 94% di cervello in più dell'uomo (dove lo nascondano poi. Nella pochette?), che riescono a fare più cose contemporaneamente (senza specificare che l'altra attività dev'essere per forza legata alle unghie delle mani), sono meno soggette ad evaporazione (a causa della ritenzione idrica), che sono più sensibili (dove per più sensibili io traduco sempre con: piangono di più. E lo fanno solo per compensare alla mancanza del pene).
La verità è un'altra e cioè che siamo noi dei piagnoni che non riusciamo a fare a meno di quella cosa che sta in mezzo alle gambe delle donne e che, erroneamente, chiamiamo Amore. Non siamo tutti mica come Fabrizio Corona (chi?) che molla Nina Moric (chi?) perchè non gli dà più il culo e scendendo le scale, mentre se ne va, trova Belen Rodriguez (chi?) già a quattro zampe.
Universalizzo troppo, è un mio difetto.
Io lavoro 8 ore al giorno (di cui 4 sui forum) e faccio un lavoro di merda. E se dio fosse giusto o perlomeno esistesse trasformerebbe queste 8 ore al giorno in tartarughe addominali. Invece no, mi tocca andare in palestra. La mia ragazza invece non fa un movimento veloce (che non sia tentare di recuperare una forchetta che sta cadendo per terra) da 3 anni e oltre ad un prosperoso seno che provoca solo bruciante gelosia ( e badate bene non ho detto invidia), si ritrova un fisico prossimo alla perfezione di Venere. E se da un lato questo è garanzia di poche spese per il viagra anche in futuro, dall'altro mi fa rabbia perchè investo in un rapporto sproporzionato e dove la sua ferrea incoerenza sarà sempre più ficcante del mio inutile buonismo e del mio raziocinio da bar sport.
E' questa la differenza tra uomo e donna in definitiva: che se anche glielo metti nel culo, a loro, potrebbe piacere.
L'altro anno un mio amico (Andrea ndr) su quell'onnivoro distributore di cazzi degli altri che è facebook, ha messo nell'apposita nicchia dove dovremmo esemplificare le nostre attività o il nostro stato di salute attraverso la dicotomia sillogica della copula\verbo avere, uno spezzone di verso dell'indimenticabile hit che faceva da sfondo al film Pretty Woman.
Ve lo ricordate tutti Pretty Woman? Lo danno su rai uno alle 21 e rotti praticamente ogni settimana. E' la storia di una semplice ragazza ( di strada) che incontra un tizio sulla sessantina che non sa guidare una Lamborghini. Tra i due scoppia un amore assolutamente disinteressato ( e ricordo che il viagra all'epoca non c'era ancora), dove lui le presta una carta di credito a caso e lei la usa come pretesto per fare una lotta di classe. Facile, dico io, quando hai Briatore che ti para il culo. Giuro che per quanto provi a sforzarmi non riesco a ricordarmi il finale. Non so, a tutti gli effetti, se Julia Roberts sia morta tagliandosi le vene con l'American Express, se Hugh Hefner (interpretato da Richard Gere ndr) abbia contratto l'herpes vaginale o se un estremista islamico sia entrato durante la cerimonia nunziale con uno zaino pieno di tritolo. Ad onor del vero non ricordo nemmeno che diavolo di lavoro facesse lui (capo redattore di Playboy...). Di sicuro ricordo il lavoro che faceva lei. O che fa, ancora.
E questo mi ha dato lo spunto non solo per chiedermi come mai il mio amico Alberto (o era Andrea?) si sia ricordato il testo (spero abbia consultato a-z lyrics, altrimenti comincio a preoccuparmi...) ma anche per fare tutta una serie di generalizzazioni, banalizzazioni, fascistizzazioni del connubbio inscindibile uomo-puttana.
Io non sono misogino, ma ambisco tanto ad esserlo. Non perchè essere misogini sia cool in questo momento, anzi è proprio il momento sbagliato. E poi mi darebbero tutti dell'anacronista e mi taccerebbero come si fa con i pazzi o l'ufficio stampa del Vaticano.
Fatto sta che leggevo su Focus l'altro giorno (Focus è quella cosa uguale all'equazione Conoscenza:Focus=Arrotino:Chef Tony) che il 97% delle donne nate dopo il 1980 dice di portare i pantaloni. Letteralmente non sarebbe nemmeno questa gran scoperta. Il fatto è che l'allegoria è perfettamente calzante. E poi lo dicono tutti da Morelli a Margherita Hack (che non è una donna è un astrofisica): le donne governeranno il mondo o, miniaturizzando, governeranno il piano sotto di casa nostra. In America, patria dell'ignoranza, che in taluni casi è lungimiranza, posto che sapevano benissimo di non poter dare un'altra chance ai repubblicani dopo Bush, hanno preferito vincere la loro paura dell'uomo nero piuttosto che eleggere une frustrata di mezza età con le scalmane da menopausa e una rabbia steroidea repressa dai tempi in cui il marito si faceva spompinare dalle stagiste. Cioè se l'hanno capito gli americani...
Il fatto poi che sempre Focus, che nel CdA ha la presidentessa dell'Unione Femminile e Cecchi Paone (non proprio il perfetto esempio di machismo testosteronico), mi dica in sequela che le donne: hanno il 94% di cervello in più dell'uomo (dove lo nascondano poi. Nella pochette?), che riescono a fare più cose contemporaneamente (senza specificare che l'altra attività dev'essere per forza legata alle unghie delle mani), sono meno soggette ad evaporazione (a causa della ritenzione idrica), che sono più sensibili (dove per più sensibili io traduco sempre con: piangono di più. E lo fanno solo per compensare alla mancanza del pene).
La verità è un'altra e cioè che siamo noi dei piagnoni che non riusciamo a fare a meno di quella cosa che sta in mezzo alle gambe delle donne e che, erroneamente, chiamiamo Amore. Non siamo tutti mica come Fabrizio Corona (chi?) che molla Nina Moric (chi?) perchè non gli dà più il culo e scendendo le scale, mentre se ne va, trova Belen Rodriguez (chi?) già a quattro zampe.
Universalizzo troppo, è un mio difetto.
Io lavoro 8 ore al giorno (di cui 4 sui forum) e faccio un lavoro di merda. E se dio fosse giusto o perlomeno esistesse trasformerebbe queste 8 ore al giorno in tartarughe addominali. Invece no, mi tocca andare in palestra. La mia ragazza invece non fa un movimento veloce (che non sia tentare di recuperare una forchetta che sta cadendo per terra) da 3 anni e oltre ad un prosperoso seno che provoca solo bruciante gelosia ( e badate bene non ho detto invidia), si ritrova un fisico prossimo alla perfezione di Venere. E se da un lato questo è garanzia di poche spese per il viagra anche in futuro, dall'altro mi fa rabbia perchè investo in un rapporto sproporzionato e dove la sua ferrea incoerenza sarà sempre più ficcante del mio inutile buonismo e del mio raziocinio da bar sport.
E' questa la differenza tra uomo e donna in definitiva: che se anche glielo metti nel culo, a loro, potrebbe piacere.
- ninja.campione
- Posts: 79
- Joined: 31 Jan 2009 12:08
- Location: Trieste
Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
In questi due tre giorni di vacanze pasquali sono stato solo, più per scelta che per dovere, ed il mio pensiero ha cominciato preoccupatamente a vagare avanti ed indietro proprio nel come eravamo, dove stiamo andando. Non ho raggiunto nessuna conclusione, ma il fatto stesso di avere un pc qua davanti, e quello di essere ancora solo a bere mate e guardare lo infinito alla finestra, fa si che lascerò i cazzi miei in quelle onde ignote della rete, atto che solitamente evito.
Sono.
Sono un ragazzo che ha fatto della "non ambizione" il suo punto fermo, il fatto di non puntare verso alcun risutato può provocare sprazzi di tranquilità e beatitudine non indifferenti, soprattutto se ti siedi davanti ad un albero e scopri che anche lui la pensa come te. Ma che può anche portare a tristi momenti se scopri che lo stesso albero ogni inverno resiste alla morte, ed ogni primavera sopporta la fatica della fioritura, solo per ripeterla nuovamente l'anno dopo, senza pretese, ed invece tu ti senti stanco, e ti chiedi perchè lo fai.
Sono un ragazzo che abita in una brutta città, Trieste, dove non ci sono spunti per la propria crescita personale, solo perchè la sua piccola cittadina, Monfalcone, è diventata molto oscura. Lavoro in un magazzino di una grande fabbrica dove per fortuna posso anche divertirmi con ragazzi della mia età, e la produzione è piena di milf. Ho anche una ragazza molto dolce, forse non troppo carina, ma a cui ho imparato a voler molto bene, dopo molte difficoltà iniziali.
Ero.
Ero completamente diverso fino alla fine del secolo scorso. Ero altamente irrequeto (proprio per il mio non accettare la mia "non ambizione", ma al tempo ne ero inconsapevole) ero un punk di prim'ordine: capelli multicolore, creste alla colla di pesce, croste e sporcizia, vestiti assolutamente fuori luogo anche per l'archetipo punk, mi ricordo un bellissimo cappotto lungo fino ai piedi di mio zio, di quelli che vedi addosso ai barboni d'inverno; ero un punk di prim'ordine, mi ferivo dappertutto e con qualsiasi cosa (mi rimangono le cicatrici tuttoggi che mi accompagneranno per tutto il mio viaggio), bevevo fino a vomitare e fumavo fino a tremare. Non sopportavo altra musica all'infuori del punk 76-79 inglese, e non capivo un cazzo di musica. Odiavo tutto e tutti e soprattutto, chiaramente, odiavo me, che con quell'aria da sporco e maleducato, allontanavo le persone a cui volevo bene, ma allora non ne ero consapevole. E cresceva un senso di colpa, molto profondo, che a distanza di dieci anni lascia ancora il suo odore, fortunatamente stantio e indesiderabile.
Come sono arrivato a quello che sono oggi? com'è che una volta ero contro tutto e tutti, ed amavo il chaos e l' anarchy ed oggi addirittura apprezzo l'ordine, la tranquillità ? certo che tutti cambiano e crescono, ma i miei sporchi valori di un tempo sono spariti perchè vetusti, o li ho nascosti io per paura di ferirmi ancora?
Sono in funzione di Ero.
Io oggi mi sento tranquillo e sereno, ma non sono completamente a posto. In questi anni il senso di colpa che mi portavo silenziosamente dentro mi ha portato a (in ordine di tempo) alcolici, droghe, violenza, donne-oggetto, oscurità, psichiatri, vuoto, apatia. Mi ha fatto scoprire la inesorabilità della natura e tante altre cose, molto positive e terribilmente negative. Ora con molto overthinking e assolutamente troppo tempo mi rendo conto che ho superato questo ostacolo, e so che il tempo mi farà riprendere fiato per poi andare avanti. Ma ho bisogno, per proseguire, di uno slancio, di uno sparo di pistola che dica "Go!". E questo sparo di pistola si trova proprio dietro questa nube nera, nel mio passato. E' proprio una pistola, che mi indicherà la strada. Se mi guardo indietro, il cantante degli UK Subs me la sta porgendo, la canna rivolta verso di lui.
L'unica cosa che dovrei fare è allungare la mano verso il passato, passarci attraverso e impugnare la pistola e poi sparare al cielo e partire.
Go!
Sarò
Ma.. saprò puntare verso il cielo o potrei sbagliare mira?
Grazie ragazzi, non ci conosciamo, ma so che dietro ogni post di questo panopticon c'è una persona intelligente.
Sono.
Sono un ragazzo che ha fatto della "non ambizione" il suo punto fermo, il fatto di non puntare verso alcun risutato può provocare sprazzi di tranquilità e beatitudine non indifferenti, soprattutto se ti siedi davanti ad un albero e scopri che anche lui la pensa come te. Ma che può anche portare a tristi momenti se scopri che lo stesso albero ogni inverno resiste alla morte, ed ogni primavera sopporta la fatica della fioritura, solo per ripeterla nuovamente l'anno dopo, senza pretese, ed invece tu ti senti stanco, e ti chiedi perchè lo fai.
Sono un ragazzo che abita in una brutta città, Trieste, dove non ci sono spunti per la propria crescita personale, solo perchè la sua piccola cittadina, Monfalcone, è diventata molto oscura. Lavoro in un magazzino di una grande fabbrica dove per fortuna posso anche divertirmi con ragazzi della mia età, e la produzione è piena di milf. Ho anche una ragazza molto dolce, forse non troppo carina, ma a cui ho imparato a voler molto bene, dopo molte difficoltà iniziali.
Ero.
Ero completamente diverso fino alla fine del secolo scorso. Ero altamente irrequeto (proprio per il mio non accettare la mia "non ambizione", ma al tempo ne ero inconsapevole) ero un punk di prim'ordine: capelli multicolore, creste alla colla di pesce, croste e sporcizia, vestiti assolutamente fuori luogo anche per l'archetipo punk, mi ricordo un bellissimo cappotto lungo fino ai piedi di mio zio, di quelli che vedi addosso ai barboni d'inverno; ero un punk di prim'ordine, mi ferivo dappertutto e con qualsiasi cosa (mi rimangono le cicatrici tuttoggi che mi accompagneranno per tutto il mio viaggio), bevevo fino a vomitare e fumavo fino a tremare. Non sopportavo altra musica all'infuori del punk 76-79 inglese, e non capivo un cazzo di musica. Odiavo tutto e tutti e soprattutto, chiaramente, odiavo me, che con quell'aria da sporco e maleducato, allontanavo le persone a cui volevo bene, ma allora non ne ero consapevole. E cresceva un senso di colpa, molto profondo, che a distanza di dieci anni lascia ancora il suo odore, fortunatamente stantio e indesiderabile.
Come sono arrivato a quello che sono oggi? com'è che una volta ero contro tutto e tutti, ed amavo il chaos e l' anarchy ed oggi addirittura apprezzo l'ordine, la tranquillità ? certo che tutti cambiano e crescono, ma i miei sporchi valori di un tempo sono spariti perchè vetusti, o li ho nascosti io per paura di ferirmi ancora?
Sono in funzione di Ero.
Io oggi mi sento tranquillo e sereno, ma non sono completamente a posto. In questi anni il senso di colpa che mi portavo silenziosamente dentro mi ha portato a (in ordine di tempo) alcolici, droghe, violenza, donne-oggetto, oscurità, psichiatri, vuoto, apatia. Mi ha fatto scoprire la inesorabilità della natura e tante altre cose, molto positive e terribilmente negative. Ora con molto overthinking e assolutamente troppo tempo mi rendo conto che ho superato questo ostacolo, e so che il tempo mi farà riprendere fiato per poi andare avanti. Ma ho bisogno, per proseguire, di uno slancio, di uno sparo di pistola che dica "Go!". E questo sparo di pistola si trova proprio dietro questa nube nera, nel mio passato. E' proprio una pistola, che mi indicherà la strada. Se mi guardo indietro, il cantante degli UK Subs me la sta porgendo, la canna rivolta verso di lui.
L'unica cosa che dovrei fare è allungare la mano verso il passato, passarci attraverso e impugnare la pistola e poi sparare al cielo e partire.
Go!
Sarò
Ma.. saprò puntare verso il cielo o potrei sbagliare mira?
Grazie ragazzi, non ci conosciamo, ma so che dietro ogni post di questo panopticon c'è una persona intelligente.
Forse sono io che pretendo troppo, dalle scimmie
Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
Avevo scritto un super post di risposta a questo tuo, Ninja. Mi si è cancellato e non credo d'aver la forza di ricominciarlo. Era very lungo poi.
Quando avrò voglia lo riprenderò in mano. Intanto massima solidarietà al tuo post, penso che per molti sia così. Non scambiare la poca ambizione con la poca volontà, però. Rischieresti di deprimerti per nulla.
Quando avrò voglia lo riprenderò in mano. Intanto massima solidarietà al tuo post, penso che per molti sia così. Non scambiare la poca ambizione con la poca volontà, però. Rischieresti di deprimerti per nulla.
- ninja.campione
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- Joined: 31 Jan 2009 12:08
- Location: Trieste
Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
Grazie Sel e a chi altro ha letto e leggerà il mio post.
Se un giorno avrai voglia di riscrivere il tuo superpost (ma so che non sarà mai come il primo che hai scritto e perso) mi farebbe molto piacere leggerlo.
Sapere di avere sentimenti condivisi con altre persone, anche lontane, infonde leggerezza.
Se un giorno avrai voglia di riscrivere il tuo superpost (ma so che non sarà mai come il primo che hai scritto e perso) mi farebbe molto piacere leggerlo.
Sapere di avere sentimenti condivisi con altre persone, anche lontane, infonde leggerezza.
Forse sono io che pretendo troppo, dalle scimmie
Re: Amarcord - Come eravamo\dove stiamo andando
Lontane nemmeno tanto. Sono a Trieste in questo istante 
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