assolutamente in disacccordo, ma va bè, ormai me ne faccio una ragioneunknownpleasure wrote:Certo che deve più a Brassens e a Brel (ma anche a Cohen), ma il fatto è che canzoni di quella importanza (e aggiungerei di quella bellezza) non ne ha fatte. Negli anni '60 faceva per l'appunto canzoni indietro di un decennio, quando ha provato ad evolversi raramente è riuscito a trovare arrangiamenti e produzioni valide (senza contare che di canzoni riuscite non ne riusciva a piazzare a bizzeffe).Pilgrim wrote: ma anche no.
De André deve anche a Dylan, ma non ha nulla di che invidiarne eh. perché di canzoni come quelle De Andrè ne ha scritte a bizzeffe. e ricordo che De André ha spaziato anche parecchi generi, e non si è fermato ad Amroe che vieni amore che vai.
(comunque de André scriveva canzoni dal '61, non che fosse l'ultimo arrivato)
deve molto di più a Brassens e a Brel che a Dylan, poco ma sicuro.
Quindi di cosa stiamo parlando? Di importanza musicale? Di musica? Se la risposta è sì, De Andrè deve invidiare tanto a Dylan.
io non voglio fare il confronto con Dylan eh (parlo anche per absent
spesso si tende a sottovalutare il de andré anni '80 e '90, ma Creuza de Mà e Anime Salve (quest'ultimo poi è un mezzo capolavoro, a conti fatti) sono svolte enormi per chiunque, anche se fosse stato Dylan.
le canzoni? ti devo fare una lista? non finirei più.




