Made in Italy

a 360° su musica e cultura pop
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Pilgrim
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Re: Made in Italy

Post by Pilgrim » 30 Jan 2011 13:49

unknownpleasure wrote:
Pilgrim wrote: ma anche no.

De André deve anche a Dylan, ma non ha nulla di che invidiarne eh. perché di canzoni come quelle De Andrè ne ha scritte a bizzeffe. e ricordo che De André ha spaziato anche parecchi generi, e non si è fermato ad Amroe che vieni amore che vai.

(comunque de André scriveva canzoni dal '61, non che fosse l'ultimo arrivato)

deve molto di più a Brassens e a Brel che a Dylan, poco ma sicuro.
Certo che deve più a Brassens e a Brel (ma anche a Cohen), ma il fatto è che canzoni di quella importanza (e aggiungerei di quella bellezza) non ne ha fatte. Negli anni '60 faceva per l'appunto canzoni indietro di un decennio, quando ha provato ad evolversi raramente è riuscito a trovare arrangiamenti e produzioni valide (senza contare che di canzoni riuscite non ne riusciva a piazzare a bizzeffe).
Quindi di cosa stiamo parlando? Di importanza musicale? Di musica? Se la risposta è sì, De Andrè deve invidiare tanto a Dylan.
assolutamente in disacccordo, ma va bè, ormai me ne faccio una ragione :D

io non voglio fare il confronto con Dylan eh (parlo anche per absent ;) ), che ci mancherebbe è forse il più grande di tutti i tempi. anche perché per me ci azzeccano poco in realtà. uno ha riscritto il folk, come diceva absent appunto. l'altro ha preso una strada estremamente più cantautoriale all'inizio (che poi non ho capito in cosa fosse indietro di 10 anni, quando era il '61) e si è evoluto tantissimo con arrangiamenti e forma canzone (storia di un impiegato, non al denaro, ecc). Rimini l'hai mai sentito? i testi dico (oltre agli arrangiamenti che hanno del fantastico). io in Dylan trovo tutte altre tematiche, non riesco proprio ad accostarli.

spesso si tende a sottovalutare il de andré anni '80 e '90, ma Creuza de Mà e Anime Salve (quest'ultimo poi è un mezzo capolavoro, a conti fatti) sono svolte enormi per chiunque, anche se fosse stato Dylan.

le canzoni? ti devo fare una lista? non finirei più.
Last edited by Pilgrim on 30 Jan 2011 13:50, edited 1 time in total.
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Re: Made in Italy

Post by absent friend » 30 Jan 2011 13:57

@eleivenne secondo me, i jesus lizard stanno troppo spesso nel primo album e un poco nel secondo.
nella restante parte del secondo troviamo una serie di difetti diversi.
io in Dylan trovo tutte altre tematiche
mm, non sono un dylaniato ( :D ) ma direi che in Dylan si trovano praticamente TUTTE le tematiche. Ha scritto veramente di tutto, non a caso ha una bibliografia dedicata incredibile.
Comunque non credo che nessuno possa dire nulla sulla virata world music di Faber. Creuza de mà piace moltissimo anche all'estero.
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Re: Made in Italy

Post by Pilgrim » 30 Jan 2011 14:32

absent friend wrote:
io in Dylan trovo tutte altre tematiche
mm, non sono un dylaniato ( :D ) ma direi che in Dylan si trovano praticamente TUTTE le tematiche. Ha scritto veramente di tutto, non a caso ha una bibliografia dedicata incredibile.
Comunque non credo che nessuno possa dire nulla sulla virata world music di Faber. Creuza de mà piace moltissimo anche all'estero.
ah si, anch'io non sono un dilanyato, nel senso che non conosco tutta la discografia, ma diciamo una buona parte. il limite della lingua mi ha tenuto un po' lontano in tempi remoti e conoscevo solo le cose più grandi, mentre gli ultimi anni li ho dedicati ad approfondire cose meno note.

il discorso delle tematiche, le percepisco diverse. Una è molto distante dalla nostra epoca, quel Dylan menestrello degli albori, e assolutamente voce della beat generation, e poi voce degli oppressi, dei ribelli, di una generazione. Mentre De Andrè, assolutamente la non voce del suo tempo, spesso critico verso i movimenti politici e culturali del suo tempo, con i suoi racconti dei temi complessi e personali come la misticità de "la buona novella" (non so se avete presente il testo del Testamento di Tito... ecco) e sempre più introspettivi dell'uomo come entità individuale (l'evoluzione del pensiero dell'anarchico terrorista di Storia di un impiegato, scritto negli anni di piombo....ad esempio).
il testo di Amico Fragile porta con sé credo tutta la poetica di Faber, ed è quello che meglio lo rappresenta.
(che cristo di canzone...c'è una storia molto affascinante dietro, se qualcuno non la conosce, magari la racconto)
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Re: Made in Italy

Post by AFX » 30 Jan 2011 15:04

e lei venne wrote:Alle mie domande però non hai risposto..
ti ha risposto absent,
il primo del teatro degli orrori è la versione italiana dei jesus lizard di Liar
il secondo li ha già ridimensionati abbastanza di suo, non penso sia il caso di infierire

su De André/Bob Dylan

si può dire che De André è il bob dylan italiano, si può preferire l'uno o l'altro, ... però alla fine sono diversi, e vuoi per limite della lingua, vuoi per la provenienza e quindi la portata diversa, Dylan è più rilevante per il rock tutto. Nessun americano o inglese o straniero si è ispirato a De André, tanti italiani si sono ispirati - spesso con risultati alla Edoardo Bennato - a Bob Dylan.
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Re: Made in Italy

Post by Pilgrim » 30 Jan 2011 15:29

AFX wrote: su De André/Bob Dylan

si può dire che De André è il bob dylan italiano, si può preferire l'uno o l'altro, ... però alla fine sono diversi, e vuoi per limite della lingua, vuoi per la provenienza e quindi la portata diversa, Dylan è più rilevante per il rock tutto. Nessun americano o inglese o straniero si è ispirato a De André, tanti italiani si sono ispirati - spesso con risultati alla Edoardo Bennato - a Bob Dylan.
però si può anche imputare alla lingua, questo.
un americano non conosce o non si sforza di conoscere ciò che non è cantato in inglese. mentre un italiano, al contrario, si ascolta e si assorbe anche ciò che proviene da un paese anglo- o franco-fono, ad esempio, se non vuole rimanere indietro.

è ovviamente la portata ad essere veramente diversa, mondiale dylan, nazionale de andré.
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Re: Made in Italy

Post by Odradek » 30 Jan 2011 16:07

e lei venne wrote:
Poi se proprio voglio usare il tuo criterio di giudizio del tipo: "gli horrors mischiano dark wave e shoegaze come nessuno'' io potrei dire il teatro uniscono, Jesus lizard, Melvins, letteratura e teatro, chi lo ha fatto???
La domanda più che altro era questa, e comunque io non sono un fan sfegatato del teatro, mi piacciono si ma non sono un fan coi paraocchi, per certi versi lui mi sta anche sulle palle, il discorso è che vedo una certa tendenza a sminuire il made in italy e vedo l'effetto contrario sulla musica estera (e non mi riferisco agli horrors, il mio è un discorso generale). Prendi Marta sui tubi, non mi sembra roba di cui vergognarsi sia a livello musicale che a livello di testi, e non vedo da dove copiano, cioè non credo siano la copia di qualcuno, poi uno può dire che non gli piacciono, possono anche farti pena ma li trovo originali..
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Re: Made in Italy

Post by Mr.CannotRemember » 30 Jan 2011 17:37

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Re: Made in Italy

Post by AFX » 30 Jan 2011 18:25

e lei venne wrote:
e lei venne wrote:
Poi se proprio voglio usare il tuo criterio di giudizio del tipo: "gli horrors mischiano dark wave e shoegaze come nessuno'' io potrei dire il teatro uniscono, Jesus lizard, Melvins, letteratura e teatro, chi lo ha fatto???
La domanda più che altro era questa, e comunque io non sono un fan sfegatato del teatro, mi piacciono si ma non sono un fan coi paraocchi, per certi versi lui mi sta anche sulle palle, il discorso è che vedo una certa tendenza a sminuire il made in italy e vedo l'effetto contrario sulla musica estera (e non mi riferisco agli horrors, il mio è un discorso generale). Prendi Marta sui tubi, non mi sembra roba di cui vergognarsi sia a livello musicale che a livello di testi, e non vedo da dove copiano, cioè non credo siano la copia di qualcuno, poi uno può dire che non gli piacciono, possono anche farti pena ma li trovo originali..
Beh c'è modo e modo: gli Horrors di Primary Colours non sono un copia e incolla di qualcuno nel modo di suonare e di cantare. Semmai rispetto a chi di preciso poi? Non è neanche facile dirlo. Invece per il Teatro è abbastanza palese il riferimento, e non lo so... ma ci mancava solo che avesse tradotto i testi.
Nessuno suona come Primary Colours, Dell'impero delle tenebre sono i Jesus Lizard in italiano.
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Re: Made in Italy

Post by unknownpleasure » 30 Jan 2011 20:52

Pilgrim wrote: assolutamente in disacccordo, ma va bè, ormai me ne faccio una ragione :D

io non voglio fare il confronto con Dylan eh (parlo anche per absent ;) ), che ci mancherebbe è forse il più grande di tutti i tempi. anche perché per me ci azzeccano poco in realtà. uno ha riscritto il folk, come diceva absent appunto. l'altro ha preso una strada estremamente più cantautoriale all'inizio (che poi non ho capito in cosa fosse indietro di 10 anni, quando era il '61) e si è evoluto tantissimo con arrangiamenti e forma canzone (storia di un impiegato, non al denaro, ecc). Rimini l'hai mai sentito? i testi dico (oltre agli arrangiamenti che hanno del fantastico). io in Dylan trovo tutte altre tematiche, non riesco proprio ad accostarli.

spesso si tende a sottovalutare il de andré anni '80 e '90, ma Creuza de Mà e Anime Salve (quest'ultimo poi è un mezzo capolavoro, a conti fatti) sono svolte enormi per chiunque, anche se fosse stato Dylan.

le canzoni? ti devo fare una lista? non finirei più.
Infatti non faccio un paragone con Dylan, dico solo che nel medesimo genere hanno avuto diversa importanza.
Il De Andrè degli anni '60-70 ha azzeccato poco gli arrangiamenti ("La buona Novella" è tronfio all'inverosimile) e le canzoni non sono questi capolavori.
"Rimini" è uno dei dischi con arrangiamenti più riusciti di De Andrè (al di là dei testi). Stesso dicasi per Creuza e Anime Salve, che sono due bei dischi, ma che non mi sognerei mai di metterli sullo stesso piano qualitativo di un "Songs of Leonard Cohen" o di un "Highway 61 Revisited".
Comunque, tengo a precisare che il mio è un discorso musicale e non per quanto concerne i testi.
http://rateyourmusic.com/~Spiritofeden

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Re: Made in Italy

Post by Odradek » 30 Jan 2011 20:56

Gli arrangiamenti di storia di un impiegato dove li mettiamo? C'era un certo nicola piovani, non un coglioncello..
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka

Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway

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