James Blake

a 360° su musica e cultura pop

Capolavoro o No?

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Enrico_F
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Re: James Blake

Post by Enrico_F » 08 May 2011 12:35

wounder wrote:Comunque rega', apprezzare Woon non penso richieda necessariamente infangare Blake.

Quello di Blake è un bell'album, che stia avendo un discreto successo mi fa piacere. Poi è chiaro che non saremo tra gli abbocconi che cadono dalle nuvole non appena il furbo di turno e l'amico "alternativo" (odio l'aggettivo oramai) ce lo spacciano come nuovo capolavoro, rivoluzionario ecc.
Fatto sta che Mirrorwriting è complessivamente migliore, di almeno un punto netto parlando in decimi; è un lavoro solido nel senso di impossibile da smontare, per me. Equilibrato.
Sono d'accordissimo.
Il fatto è che il paragone viene automatico, visto che entrambi cercano di giocare sul campo del post dubstep-soul. E su quel terreno, Woon mi piace di più, ha più varietà nel disco, suoni più belli, ed è comunque meno ruffiano (ovvero, lo è apertamente: fa canzoni pop, alla luce del sole, mentre Blake un po' si nasconde dietro il boniverismo, e così conquista furbamente il popolo indie, oltre alla critica mainstream che fino a ieri non sapeva che esisteva il dubstep).
Poi, è chiaro che parliamo comunque di due dischi molto buoni: è ovvio che se nella mia scala di voti Blake è 7 e Woon è 8, è perché esistono anche i dischi da 4; o, rigirandola, se qui noi parliamo quasi solo di bella musica, tendiamo ad andare più a fondo nel giudizio, e a differenziare molto tra dischi che magari, in assoluto, sarebbero molto meno distanti tra loro. :)

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absent friend
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Re: James Blake

Post by absent friend » 08 May 2011 12:38

No ma io sono contento se Blake ha successo eh, mica parliamo di 50cent.

Riguardo la diatriba tra woon e blake ora dico la mia.

James Blake emerge da un contesto caciarone, ha fiuto e fa un album intimo, quasi cantautorale con ciancaleonate (da me molto apprezzate) su tempi strani e armeggi elettronici. Lui è un bel toso e sta bene in copertina. Ma, ripeto, ha un gran fiuto: sente che qualcosa si sta muovendo, che c'è una rinnovata attenzione verso la musica dell'anima (ho una supposizione a riguardo ma devo formularla) e l'r'n'b in generale. Solo che lui è lontano dalla musica nera quanto Odin Borknagar, taglialegna finlandese. Conosce la musica, però, e quindi ci mette una pezza. Su una cosa però non ci mette la pezza. Forse perché non è capace: i cribbio di testi.
Fai un disco cantautorale, intellettuale, tutto incentrato sulla tua voce da sbarbino e poi canti ste ciofeche?

Ma io ti preferisco Woon! Ed ecco perché: lui sti segoni non se li è fatti. Scrive male tanto quanto Blake, ne più ne meno. Ma lui È il soul, lui è la voce come strumento dell'improvvisazione e della liberazione dell'anima, non il silenzio attorno all'intonazione di una frase ma l'estro dell'espressività senza freni corredata con delle generiche parole di sentimento.

Insomma: Woon, con tutte le pose che ha (e che ha sempre perché lui HA una cultura soul), è diretto, sincero. Blake no.
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Re: James Blake

Post by wounder » 08 May 2011 12:41

Sì, Woon suona innegabilmente più sincero.
But how can you sleep with my heart so loud?

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Re: James Blake

Post by oppholdsvaer » 08 May 2011 12:46

spingere un artista (dalla BBC, Pitchfork, Repubblica ecc) e parlarne tanto può avere motivi diversi da quello della mera proposta musicale interessante? cioè "è molto spinto" ha un'accezione negativa, o vuol dire semplicemente che ha guadagnato spazio?
perchè non credo che lui faccia "quello che fanno tutti" perchè nel suo modo di scrivere leggo una sensibilità, anche tecnica, non così diffusa. non è grossolano nel definire tempo e spazio della sua musica, e non è nemmeno già sentito. non è da poco.

a livello di giudizio personale credo che Woon sia stucchevole a lungo andare, impostatissimo e poco comunicativo. ma è personalissima l'idea, obiettivamente è un grandissimo disco. obiettivamente sono entrambi da 7.5/8 per me.
blake scrive male? provare al piano "i never learnt to share" è stato rivelatore. ho provato a suonare tutto tra piano e chitarra, non è mai mai mai scontato. come può un messaggio personale passare per canoni già provati, solchi già tracciati? è come parlare alla morosa per mezzo di gruppi di facebook per me. io non ci sto così.

parlavo di Burial solo per dire che quella poteva essere una mossa incredibilmente ruffiana, farsi accostare ad un nome cool con cui però non c'è molto in comune alla fine. la componente soul..ok. ma suoni pochini, chissà cosa sarebbe stato senza Burial questo disco, io non credo troppo diverso..
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Re: James Blake

Post by Enrico_F » 08 May 2011 12:55

Ma non credo si possa dire che Woon si sia fatto accostare a Burial; piuttosto, è Burial di sua spontanea volontà che lo ha indicato come uno da tenere d'occhio, no? Poi, per carità, ruffiano anche quello se vuoi, ma comunque è Burial che ci mette la faccia.

Suoni pochini in Woon? Io lo direi piuttosto di Blake, i suoni di Woon sono molto vari, e di grandissimo gusto.

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Re: James Blake

Post by :adamasio: » 08 May 2011 12:59

Si, è stato Burial a promuovere lui, non viceversa, ovviamente.

Il basso di Woon in Street è, per il sottoscritto, il beat dell'anno.
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Re: James Blake

Post by Decades » 08 May 2011 13:03

"Spinto" nel senso che è diventato un fenomeno (non nel senso di genio) che viene alimentato da più parti. Però vedi, come si tira fuori il discorso che è uscito dal circolo strettamente underground il fan si sente morire e nega tutto.
(Qui sto parlando dei fan quindi)

"Fa quello che fanno tutti" = scrive musica, cerca di emergere, di farsi conoscere, di arrivare alla gente, non ha fatto un disco così per restare fruibile da pochi (altrimenti sarebbe rimasto come negli EP, ma il cantautorato iniettato nell'album fa dell'album un album, appunto!). Solo che pare non si voglia ammettere perché nell'immaginazione deve restare "indie" anche se arriva nei megastore meno forniti d'Italia, dove un disco dubstep o elettronico serio non s'è mai visto. E vabbè.

Insomma Woon è ruffiano e lo ammette, lo fa vedere, è nella sua essenza e il fan ne è consapevole. Blake è ruffiano e "non lo ammette", si nasconde dietro qualche silenzio e la pretesa di fare qualcosa di "elevato", e il fan non ne è consapevole. In sintesi, questo.


Sull'aspetto musicale invece concordo al 100% con absent.
apprezzare Woon non penso richieda necessariamente infangare Blake
No, ma si fa per parlare visto che il confronto si può fare, siamo tutti amici di amore.
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Re: James Blake

Post by absent friend » 08 May 2011 13:04

provare al piano "i never learnt to share" è stato rivelatore. ho provato a suonare tutto tra piano e chitarra, non è mai mai mai scontato. come può un messaggio personale passare per canoni già provati, solchi già tracciati? è come parlare alla morosa per mezzo di gruppi di facebook per me. io non ci sto così.
ahahah mavaa.
vuoi mandare un messaggio personale alla morosa per canoni già provati e solchi già tracciati? Le rose, oppho, le rose! mica facebook.

Il disco troppe volte ha un testo imbarazzante, è incontrovertibile.

Cosa sa fare quando non canta XD
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Re: James Blake

Post by oppholdsvaer » 08 May 2011 13:17

Il disco troppe volte ha un testo imbarazzante, è incontrovertibile.
questo è vero si, niente da dire. suggestioni prettamente musical-melodiche per me infatti. i testi in secondissimo piano.

ora esco, poi puntello ancora :)
La scena canadese caga in testa a tutte le altre.

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Pilgrim
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Re: James Blake

Post by Pilgrim » 13 May 2011 19:11

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