Sono d'accordissimo.wounder wrote:Comunque rega', apprezzare Woon non penso richieda necessariamente infangare Blake.
Quello di Blake è un bell'album, che stia avendo un discreto successo mi fa piacere. Poi è chiaro che non saremo tra gli abbocconi che cadono dalle nuvole non appena il furbo di turno e l'amico "alternativo" (odio l'aggettivo oramai) ce lo spacciano come nuovo capolavoro, rivoluzionario ecc.
Fatto sta che Mirrorwriting è complessivamente migliore, di almeno un punto netto parlando in decimi; è un lavoro solido nel senso di impossibile da smontare, per me. Equilibrato.
Il fatto è che il paragone viene automatico, visto che entrambi cercano di giocare sul campo del post dubstep-soul. E su quel terreno, Woon mi piace di più, ha più varietà nel disco, suoni più belli, ed è comunque meno ruffiano (ovvero, lo è apertamente: fa canzoni pop, alla luce del sole, mentre Blake un po' si nasconde dietro il boniverismo, e così conquista furbamente il popolo indie, oltre alla critica mainstream che fino a ieri non sapeva che esisteva il dubstep).
Poi, è chiaro che parliamo comunque di due dischi molto buoni: è ovvio che se nella mia scala di voti Blake è 7 e Woon è 8, è perché esistono anche i dischi da 4; o, rigirandola, se qui noi parliamo quasi solo di bella musica, tendiamo ad andare più a fondo nel giudizio, e a differenziare molto tra dischi che magari, in assoluto, sarebbero molto meno distanti tra loro.






