Classica

a 360° su musica e cultura pop
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Scavenger
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Re: Classica

Post by Scavenger » 15 Mar 2009 02:24

Ciao a tutti.
Innanzitutto complimenti per il sito. E' davvero fatto bene e mi ha colpito per la sua capacità di essere fruibile a tutti i livelli, senza troppi giri di parole fini a loro stesse. Possiede quelle caratteristiche essenziali che rendono efficace una webzine. Inoltre, mi piacciono particolarmente l'impostazione interna delle varie sezioni e la scorrevolezza media degli articoli. Una lettura ideale, al di là delle singole opinioni.

Per quanto riguarda il topic, posso dire che non è assolutamente facile approcciare il vasto mondo della musica classica. Lo sviscero in maniera sistematica da qualche anno e ci vuole tempo per prendere confidenza con le varie esecuzioni, registrazioni e composizioni annesse.
Guide autorevoli, letture e approfondimenti sono senza dubbio indispensabili per costruirsi un percorso personale ricco di soddisfazioni. Ma anche per comprendere il contesto culturale di riferimento nelle sue varie diramazioni.
Ho visto citati in apertura due fra le personalità che più adoro e di conseguenza conosco meglio. Certamente Beethoven e Mahler sono un ottimo punto di partenza per un neofita ma mi permetto di segnalare subito (in questo senso) Béla Bartók, un compositore che a mio parere può affascinare più di altri un ascoltatore proveniente dalla popular music (a meno che non si voglia seguire un complesso e tortuoso cammino cronologico). Tra l'altro, a lui dobbiamo importanti risultati nel campo dell'etnomusicologia. Come dice giustamente Pollini, siamo davanti ad uno dei più grandi geni del '900. I tre concerti per pianoforte e orchestra, i quartetti per archi, il concerto per orchestra, music for strings...qui non si sbaglia. Con i quartetti poi si supera definitivamente quel modello beethoveniano che aveva condizionato il formato negli anni dell'epoca romantica.

Per rispondere a Percy, di Mozart consiglio questa registrazione:

Image

Parti da qui.

Come fonte dalla quale attingere per orientarsi, io mi sono trovato benissimo con Giorgio Pestelli. Un maestro nello scrivere di musica e non solo:

http://www.wuz.it/archivio/cafeletterar ... 16788X.htm

P.S. Su Beethoven, compositore che ho incontrato anche nei miei studi, ho letto con speciale dedizione la biografia del musicologo e psicologo Maynard Solomon. Testo che analizza la vita del Maestro di Bonn a 360 gradi, dalla musica ad una dimensione artistica che racchiude le vicissitudini sociali e politiche di un'epoca.
In tutto questo (per motivi personali) mi interessava imbastire un dialogo con gli altri due giganti della cultura mitteleuropea più vicini a Beethoven, Kant (si veda la morale) e Goethe.
Gli spunti sono parecchi.

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Re: Classica

Post by :adamasio: » 15 Mar 2009 02:54

scavenger, benvenutissimo! :D
mi fa molto piacere che ci sia un appassionato alla classica che possa dare nuovi spunti!
Bela Bartok segnato ;)

Se vuoi parlare di Kant, Goethe e Beethoven, io sono tutto orecchi!
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"

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Scavenger
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Re: Classica

Post by Scavenger » 15 Mar 2009 18:05

Sono temi complessi, non è facile e comodo trattarli velocemente su un forum. Proverò ad essere sintentico, tanto per dare un'idea generale.
Partendo da Kant, diciamo che quello di Beethoven fu un interesse a distanza, nel senso che i due non si incontrarono mai ( a differenza di quanto avvenne con Goethe). Quello di Beethoven fu un kantismo semplificato. Egli non si interessò ai problemi legati all'epistemologia, all'analitica e alla dialettica trascendentale. Il Kant di Beethoven è quello legato all'imperativo categorico: "Agisci in modo tale che la norma a cui conformano le tue azioni sia adegui ad un principio di legislazione universale". Possiamo ricordare anche il celebre motto con cui si conclude il quartetto per archi opera 135: "Deve essere? Così deve essere", nonostante il suo significato non sia stato poi chiarito completamente.
Beethoven rimase colpito dal rigore morale kantiano (si iscrisse anche per un breve periodo alla facoltà di filosofia dell'università di Bonn) e dai problemi connessi al mondo della necessità e quello della libertà. Ma in Kant non è vi è alcun conflitto diretto tra i due mondi, il problema principale è solo quello della loro coesistenza. A Kant interessa capire come un'azione morale possa realizzarsi in una natura condizionata dalla necessità. Da qui ripartirà la Critica del Giudizio, che cercherà di accordare sfera etica e natura attraverso l'estetica.
Tuttavia, se si guarda alla forma sonata beethoveniana, le cose stanno diversamente e si può capire come Kant per lui sia stato un modello fondamentale (ha aperto nuove strade) ma da superare. Come dirà Goethe, Kant non vede la mobilità intrinseca della natura. Il conflitto esiste, all'armonia si può arrivare solamente per contrasti e per risoluzione di opposizioni (la dialettica che porta alla costruzione dell'intero). Sarà la base dalla quale Adorno rileggerà Beethoven agli occhi di Hegel (il quale, bisogna dirlo, non fu certo un esperto della musica di Beethoven). Nell'estetica hegeliana è infatti Rossini al centro della riflessione.
Beethoven lavora per processi dinamici che hanno il divenire al proprio centro. Disgregazione dell'esperienza classica, accento posto unicamente sulle proprie capacità creative e conoscitive dalle quali tutto il resto dipende. Una forza EROICA.

Detto questo, passiamo brevemente a Goethe. I due si incontrarono a Tepliz nel 1812, nel famoso episodio in cui Beethoven non si inchinò davanti alla famiglia imperiale.
Goethe era un punto di riferimento per il Maestro di Bonn ma sostanzialmente fu un rapporto di amore-odio. Goethe aveva compreso il genio preveggente di Beethoven ma era disturbato dalla sua personalità squilibrata, senza freni. Allo stesso tempo il comportamento di Goethe a Tepliz non piacque a Beethoven, che vide in quel gesto formale di sottomissione la caduta del poeta ideale da lui ammirato. Ma in Beethoven rimase sempre il rammarico di non essersi mai riconciliato con quello che nel suo cuore restava il più grande esponente della Poesia tutta.

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Spero di essere stato chiaro e di averti dato qualche utile informazione.

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Re: Classica

Post by :adamasio: » 15 Mar 2009 18:10

Sei stato molto chiaro ;)

Se ti può interessare, sto scrivendo proprio in questi giorni un articolo che toccherà anche Kant e la sua critica del giudizio, anche se solo come passaggio per un discorso più generale.

Sottolinerei, e colgo il tuo assist, il rapporto intrecciato fra apici di pensiero e apici artistici: una qualche linea rossa mi pare del tutto evidente.
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Re: Classica

Post by Scavenger » 15 Mar 2009 18:17

:adamasio: wrote:Sei stato molto chiaro ;)

Se ti può interessare, sto scrivendo proprio in questi giorni un articolo che toccherà anche Kant e la sua critica del giudizio, anche se solo come passaggio per un discorso più generale.
Bene, lo leggerò volentieri!

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Re: Classica

Post by Scavenger » 17 Mar 2009 17:32

Oggi ho ascoltato una lezione di Pestelli che condivido anche qui per chi fosse interessato.

http://www.auditorium.com/eventi/4929485

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Re: Classica

Post by AFX » 07 Aug 2009 19:13

Sto ascoltando un cd di tale Fryderyk Chopin suonato da Peter Schmalfuss.... Chopin resta il mio preferito quando, raramente, finisco sulla classica
nell'edizione che ho, polacca, c'è tutto un bellissimo libretto che però non sarò mai in grado di decifrare
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Re: Classica

Post by Scavenger » 07 Aug 2009 20:09

AFX wrote:Sto ascoltando un cd di tale Fryderyk Chopin suonato da Peter Schmalfuss.... Chopin resta il mio preferito quando, raramente, finisco sulla classica
nell'edizione che ho, polacca, c'è tutto un bellissimo libretto che però non sarò mai in grado di decifrare
Non lo conosco. Su Chopin questo è un must:

Image

e si può tranquillamente confrontare con:

Image

Per capire quanto conta l'interpretazione. La prima molto più romantica, calda, dal suono "rotondo". La seconda di Pollini più razionale e vicino alla modernità, cristallina nella scansione. Oggi si tende ad eseguire Chopin sulla scia di Pollini.
Entrambe sono comunque esecuzioni di riferimento.

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Re: Classica

Post by Pilgrim » 08 Aug 2009 04:09

conosco solo quelle di pollini,ma mi procurerò quelle di Arrau allora,perchè per me Chopin è talmente emozionante che sono curioso sentirlo eseguito come dici tu,Scavenger.

AFX,Listz lo conosci?

secondo me ti dovrebbe piacere parecchio.
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Re: Classica

Post by :adamasio: » 08 Aug 2009 11:59

Listz emoziona anche su una Matiz dell´anteguerra ;)
Consiglio anche io!
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