Innanzitutto complimenti per il sito. E' davvero fatto bene e mi ha colpito per la sua capacità di essere fruibile a tutti i livelli, senza troppi giri di parole fini a loro stesse. Possiede quelle caratteristiche essenziali che rendono efficace una webzine. Inoltre, mi piacciono particolarmente l'impostazione interna delle varie sezioni e la scorrevolezza media degli articoli. Una lettura ideale, al di là delle singole opinioni.
Per quanto riguarda il topic, posso dire che non è assolutamente facile approcciare il vasto mondo della musica classica. Lo sviscero in maniera sistematica da qualche anno e ci vuole tempo per prendere confidenza con le varie esecuzioni, registrazioni e composizioni annesse.
Guide autorevoli, letture e approfondimenti sono senza dubbio indispensabili per costruirsi un percorso personale ricco di soddisfazioni. Ma anche per comprendere il contesto culturale di riferimento nelle sue varie diramazioni.
Ho visto citati in apertura due fra le personalità che più adoro e di conseguenza conosco meglio. Certamente Beethoven e Mahler sono un ottimo punto di partenza per un neofita ma mi permetto di segnalare subito (in questo senso) Béla Bartók, un compositore che a mio parere può affascinare più di altri un ascoltatore proveniente dalla popular music (a meno che non si voglia seguire un complesso e tortuoso cammino cronologico). Tra l'altro, a lui dobbiamo importanti risultati nel campo dell'etnomusicologia. Come dice giustamente Pollini, siamo davanti ad uno dei più grandi geni del '900. I tre concerti per pianoforte e orchestra, i quartetti per archi, il concerto per orchestra, music for strings...qui non si sbaglia. Con i quartetti poi si supera definitivamente quel modello beethoveniano che aveva condizionato il formato negli anni dell'epoca romantica.
Per rispondere a Percy, di Mozart consiglio questa registrazione:

Parti da qui.
Come fonte dalla quale attingere per orientarsi, io mi sono trovato benissimo con Giorgio Pestelli. Un maestro nello scrivere di musica e non solo:
http://www.wuz.it/archivio/cafeletterar ... 16788X.htm
P.S. Su Beethoven, compositore che ho incontrato anche nei miei studi, ho letto con speciale dedizione la biografia del musicologo e psicologo Maynard Solomon. Testo che analizza la vita del Maestro di Bonn a 360 gradi, dalla musica ad una dimensione artistica che racchiude le vicissitudini sociali e politiche di un'epoca.
In tutto questo (per motivi personali) mi interessava imbastire un dialogo con gli altri due giganti della cultura mitteleuropea più vicini a Beethoven, Kant (si veda la morale) e Goethe.
Gli spunti sono parecchi.






