ma neanche sull'abolizione della pena di morte è favorevole apertamente, e questo per calcoli politici più che per convinzioni personali, sulle quali mi sono sbilanciato ma la sua storia personale fa pensare in tal senso (rinomato fattone in gioventù, ha pure ammesso l'uso di cocaina all'università). Ripeto, c'ha messo 4 anni per il matrimonio gay, è chiaro che non è il condottiero liberale su cui farci le prossime magliette con foto di Alberto Korda; probabilmente, su queste questioni scenderà in campo quando l'opinione pubblica sarà favorevole, e andando avanti con gli anni la cosa è fisiologica. Poi magari in questi ultimi 4 anni si sbilancia un po' di più, ma non è che debba scendere meno a compromessi, soprattutto per il congresso che si ritrova.absent friend wrote:in realtà sulla legalizzazione dell'erba lui non è affatto d'accordo. Il problema è che ci piace vederlo più progressista di quello che è.
Mi pare abbia rafforzato i cosiddetti czar federali per la lotta alla droga, ed è abbastanza sicuro che tenterà di enforce the federal law per quanto riguarda i referendum.
I governatori di quegli stati, invece, sono apertamente contrari, ma si impegneranno a far rispettare il voto popolare. Ergo, se ognuno mantiene la parola data, ne nascerà un bel conflitto.
Sulle posizioni in materia di proibizionismo della sua amministrazione, qui spiega un po' lo stato delle cose. Vedremo come andrà nei prossimi anni




