metto in spoiler la mia risposta, così se uno vuole la legge, altrimenti va oltre e si compra il nuovo iPhone, felice e contento.
[spoiler]Credere che io consideri l'
oggetto in sé il
colpevole significa avere una bassa, bassissimo opinione della mia capacità raziocinante in generale; anzi, credere che io sia proprio scemo XD, quindi non rispondo alle critiche o agli appunti mossi in questa direzione.
Detto questo, ciò che voglio illuminare non è la colpa degli oggetti, che in sé non ha senso.
Ciò che mi preme è sottolineare il rapporto malato che si sviluppa con questi, un rapporto che, al contrario di quanto esce fuori dai discorsi sopra, non è in mano a noi così completamente come crediamo.
Se non parli con chi ti sta vicino evidentemente vuoi che sia così, non c'è bisogno di usare lo smartphone o un lettore mp3 come scusa.
Questo
vuoi è tutto tranne che dato per scontato, anzi.
Iphone, automobili,
donne, etc. sono oggetti che l'uomo non usa sempre a proprio piacimento, quando lo vuole lui, come lo vuole lui etc. L'uomo non è il trionfo della volontà.
Uno può vederci l'utilizzo ultracinico per i propri fini, come fa decades, ma poco cambia: il fatto rimane che anche il più cinico non si muove in uno spazio neutro che fa sì che, alla fine, ogni uomo fa o prova a fare quello che vuole fare.
Il rapporto con un oggetto passa attraverso le forme culturali che definiscono l'utilizzo stesso di un oggetto, la sua idea, la sua forma, e queste idee-forma sono realtà storiche, diverse oggi da ieri e qui da altrove.
Oggi il capitalismo sta storcendo il rapporto fra soggetto e oggetto (e quello fra soggetto e soggetto) in un modo mai esperito prima nella storia umana, e non solo a livello di produzione economica.
L'iPhone è solo l'ultimo terreno di riprova di un sistema, quello capitalistico: quei modi di relazione che molti di voi qui sopra pensate essere ciò che fa la differenza nel rapporto con gli oggetti non è la vostra individualità a gestirli, nella sua astorica e immutabile umanità, per lucida e cinica che possa essere.
Non basta dire: "Dipende come lo si usa, perché l'oggetto in sè non fa male", aprendo così al fatto che stia alla persona, in fondo, decidere di se stessi.
Vi potete anche sentire liberi di decidere nella vostra assoluta individualità senza radici, fuori da qualsiasi sfera culturale di influenza, ma altro non è che il supremo mascheramento, quella che Adorno chiama Seconda Natura, del processo di disintegrazione del capitalismo.
Di Adorno vi consiglio
Minima Moralia, giusto per farsi un'idea di cosa vuol dire avere a che fare con le cose crude...
(Non è per dire eh, ma basta leggere uno qualsiasi dei filosofi o dei letterati o dei pittori e così via che sono venuti dopo la lezione marxista. Lo dico perché oggi la critica comunista al capitalismo è una parolaccia: la gente pensa a quelli che promuovono corsi leninisti fuori dalle università; poi, dopo aver magari riso, si mettono a sedere, leggono Pavese, Calvino, Pasolini, Moravia, Sanguineti, Sartre, Adorno etc e non sanno nemmeno che alla base di tutti i loro ragionamenti sta proprio la critica anti-capistalistica.
Lo dico solo perché mi dà fastidio anche solo immaginare qualcuno che abbozzi alla smorfia tipo: "Ecco il comunista, ci manca solo questo..." senza sapere che tutta la cultura (o al 99%) del dopo guerra nasce e si sviluppa dentro a questa dimensione).
Ma basta spegnere il dispositivo ed il problema è risolto. È una questione di consapevolezza.
Anche qui, benché quello che dici su Benjamin prima mi trovi completamente d'accordo, questa
consapevolezza non esiste, cos'è? Dov'è? Da dove arriva? Chi la plasma? Cosa guida la consapevolezza di se stessi, un'altra consapevolezza?
Come diceva Sanguineti, l'uomo è l'unico animale che nasce a 4 zampe e a cui viene imposto di imparare a camminare su 2... pensa te se non siamo influenzati anche in questa "consapevolezza" che credi ordini il nostro agire.
Oggi comprare un iPhone, o un Mac (io ho un Mac per dire, preso 4 anni fa, e infatti sono il primo ad essere schiavo di questo sistema) è l'avanguardia estrema di un modello di relazione fra uomo e oggetto che è pari a quello fra uomo e donna nella pornografia (e la pornografia altro non è che uno degli aspetti dell'alienazione capitalistica).
Misure, spessori, durate, abilità, gusto della novità...
Guardare al rapporto fra uomo e tecnologia avanzata (iPhone) aiuta a illuminare tutti gli altri rapporti.
Che la Apple sia la prima azienda mondiale non è una sorpresa, perché ha saputo sfruttare al massimo questo progressivo deteriorarsi del soggetto fino al suo totale annientamento.
È di questo che dobbiamo preoccuparci, non della "crudeltà degli istinti".[/spoiler]