Enologia al Potere + Slow Food Life

tra un bicchier di vino e un coltello a serramanico
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Viktor Serge
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Re: Aprire un'attività

Post by Viktor Serge » 29 Jul 2012 19:09

Non dimentichiamo Opperbacco, Extraomnes, Brewfist, Maneba, Maltovivo e i genitori un po' di tutti Lambrate.
Sui malti la vedo più facile, sul luppolo la vedo quasi impossibile che siano prodotti in Italia a certi livelli.

Al momento non mi ci sono cimentata, ma dal prossimo autunno parte la produzione della Amarillo Kibalcic.

juxtaposer
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Re: Aprire un'attività

Post by juxtaposer » 29 Jul 2012 19:25

Diciamo anche che il luppolo è da poco, in proporzione, che si usa per aromatizzare la birra. Prima si usavano tante altre spezie, come il coriandolo, il miele ecc. Poi il luppolo di qualità in Italia secondo me si trova pure (ce ne sono tonnellate che crescono spontaneamente sulle rive dei fiumi), ma bisognerebbe avere tanti soldi per fare uno studio serio. Quali sono quelli buoni, quali quelli cattivi, che percentuale di alfa acidi hanno.

Bisognerebbe avere tempo e fare esperimenti. Un giorno a Roma compravo del materiale per homebrewing, e c'era un vecchietto incuriosito che mi seguiva per vedere cosa compravo. Poi parlandoci è venuto fuori che lui per lavoro è quello che fa gli esperimenti per Teo Musso (quello di Baladin). Mi diede molti consigli e mi disse che lui provava sempre cose nuove con il suo "impiantino" da 4 mila euro. Ecco, pure farsi la birra in casa ad un certo livello (all grain controllata per bene, senza grain\hop bag o serpentina di raffreddamento per dire) ci vuole qualche migliaio di euro, cosa che io ad ora non mi posso permettere. Senza contare il livello di conoscenza e di esperienza per poter fare degli esperimenti a livello.

Prima o poi sono sicuro che si faranno questi studi. Anche perchè l'altro giorno al beershop sentivo di un birrificio umbro che non produceva più una particolare birra perchè era finito il luppolo che veniva dalla Nuova Zelanda. Ecco, per me è una cosa abbastanza inconcepibile.
Poi magari è una cosa impossibile come dici tu.

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Viktor Serge
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Re: Aprire un'attività

Post by Viktor Serge » 29 Jul 2012 22:04

Il luppolo da un'identità forte alla birra e le rende diverse una dall'altra. Sarebbe una cosa bella difficile da fare.
Un amarillo coltivato qui avrebbe lo stesso fantastico aroma?

Ma qua c'è una bella discussione sulle birre o no?

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AFX
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 29 Jul 2012 22:31

spostato qui
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juxtaposer
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by juxtaposer » 29 Jul 2012 22:38

Davide Bertinotti in "La tua birra fatta in casa", pagina 37, dice che L'Italia ha un clima molto favorevole per la coltivazione del luppolo, non lo si coltiva per il semplice fatto che non esiste una catena di trasformazione del prodotto.

Poi ripeto, secondo me non si deve vedere se il Goldings coltivato in Italia ha lo stesso aroma, più che altro bisognerebbe studiare le tonnellate di luppolo selvatico che abbiamo e vederne le caratteristiche.

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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by Viktor Serge » 30 Jul 2012 00:34

Stasera un WitBier di Karma molto buona. Birrificio casertano, ottimo inizio. Birra dissetante e fresca.

Poi il birrificio italiano RIVELAZIONE dell'anno per me. Opperbacco Teramo, 10 e Lode. Stile belga, nera e malti che ti lasciano al palato una tempesta di sapori tipici delle scure belghe.

Image

Solo il norvegese può più di loro.

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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 30 Jul 2012 08:28

bella forte l'etichetta
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by Viktor Serge » 30 Jul 2012 13:35

AFX wrote:bella forte l'etichetta
Etichetta che rispecchia il sapore della birra. Sono bravi proprio.
Notare il colore che farebbe impallidire anche un monaco di San Sisto.

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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by AFX » 30 Jul 2012 14:14

Anche la bottiglia champagnotta in quel modo, non è che non la pagano eh.... anche se Bacco io lo associerei più al vino che alla birra.
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Re: Enologia al Potere + Slow Food Life

Post by kykeon » 01 Aug 2012 19:56

Voi che birre usate per accompagnare pranzi e cene quotidiane? Ho una discreta conoscenza birresca avendo lavorato in un pub ben fornito, ma le bottiglie che servivo (e che bevevo) erano vendute in base al loro esclusivo sapore, senza far caso ai possibili accostamenti con il mangiare. Vicino a me c'è un supermercato piuttosto fornito e c'è una scelta più ampia delle solite heineken, peroni, ceres etc.: pur conoscendo i sapori rimango interdetto sul cosa mettere a tavola per fare i giusti incastri (ad esempio c'è questa http://farm4.static.flickr.com/3446/325 ... 195d_o.jpg che è una meraviglia per il palato, ma essendo "birra da meditazione" va assaporata da sola, al massimo con qualche bocconcino, non con una cena quantitativa e spaccastomaco). Consigli?

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