a) aderire consapevolmente allo stile di un'etichetta underground generica, perché è underground, è il più classico degli errori e porta il fenomeno ad essere ri-etichettato come "solito anticonformismo già visto e rivisto" --> controsenso
b) oggi c'è troppa comunicazione per sperare di aderire allo stile di un'etichetta underground e farla franca: magari sarai il più originale nel raggio di 30Km, ma di fatto sei solo una copia o una leggera variante di un altro. E la distanza tra di voi è annullata dalla Rete, che per l'hipsterismo è così importante da non poter essere un fattore da trascurare (mica c'è o non c'è in base a come fa comodo). Quindi la tanto decantata originalità fa puff --> controsenso.
c) basarsi sul rifiuto di tutto il blocco mainstream, che sia musica o letteratura o cinema o vestiario o scelte di vita, è una limitazione alla stessa apertura mentale e libertà su cui tutto sto benedetto pensiero si basa, la palla al piede per eccellenza, e finisce anche per ricadere nel punto a) --> controsenso.
Quindi: vuoi essere originale davvero e non solo per posa? inizia col non fissarti con un'etichetta, inizia col non inseguire per forza gli ideali e le forme imposte da un movimento, per quanto possa essere relativamente di nicchia (perché c'è Internet), e poi se ne riparla. Altrimenti la soluzione più semplice: fai le cose come ti vengono, perché è quello l'approccio più vero e sincero, ma a quel punto ovviamente non usare nessun termine per descriverti, altrimenti vali quanto un qualunque metallaro di nero vestito.
Poi che l'ultimo modello di hipsterismo sia più spirituale non credo, basta andare a leggersi I Vagabondi del Dharma dello stesso Kerouac, tipo (per dirne uno che ho letto), che in pratica è tutto libertà e zen in scioltezza.
Edit:
sembro Il Post, sopprimetemi.dello stesso Kerouac, tipo (per dirne uno che ho letto),





