Made in Italy
Re: Made in Italy
Comunque è al limite della presa in giro (diciamola così)
(o meglio, la posizione rimane volutamente abigua)
(o meglio, la posizione rimane volutamente abigua)
Re: Made in Italy
secondo me sarebbe anche peggio 
INSTRUCTIONS:LISTEN WITHOUT DISTRACTION
Heavy Metall iz a poze, hardt rock iz a laifschteil
Heavy Metall iz a poze, hardt rock iz a laifschteil
:adamasio: wrote:el raval, sparisci, sei merda.
Re: Made in Italy
Guano Padano feat. Mike Patton
“Un trio che si muove evocando strade assolate e polveroso, fumose atmosfere jazz, esotici sprazzi di world music” - L’ESPRESSO
“Nonostante la formazione in trio sia compattissima il risultato è un album dal suono ricchissimo, che oscilla tra folk, suoni etnici, jazz e suoni “surf” che non sfigurerebbero in una colonna sonora di Quentin Tarantino” - ROLLINGSTONE
“In viaggio fra le lande polverose da film western, spiagge californiani e loca fumosi del Tennessee, con una forte base Surf rock, si va dall’alt country, al jazz, al folk, dominando ogni sorta di strumento a corde e percussivo” – RUMORE
“Quasi un western dell’anima che torna a sporcarsi di polvere, quando lo stesso Patton entra in scena nell’unico brano cantato, Prairie Fire, vestendo i panni del pistolero vendicatore” – ROCKERILLA
“Un album stravagante e indimenticabile, fra la tentazione di fare da colonna sonora a u un film che ancora non esiste, il richiamo della foresta folk, il surf rock e ospiti illustri come Marco Ribot e Mike Patton: Ognuno porta in dote un po’ della propria originalità” - ROLLING STONE
“Questo secondo album, più a fuoco del predecessore, mostra tutta la versatilità del trio, impeccabile nel rielaborare stilemi (“Gran Bazaar” è un perfetto Dick Dale apocrifo, “One Man Bank” una lectio magistralis di chitarra twanging) ma anche nell’escogitare arrangiamenti ricchi, colorati, densi” - IL MUCCHIO
“Il disco, l’avrete capito, è musicalmente eccitante; non posso fare altro che consigliarvelo caldamente” – BUSCADERO
“Un coinvolgente viaggio nell’immaginario, tra popular music, ricerca ed epifanie in celluloide” - BLOW UP
“In questo album si possono ritrovare le atmosfere morriconiane dell'esordio, ma anche sonorità tipiche dell'alt-country americano, echi world e tex-mex, surf e jazz” – ROCKOL
“Un trio che si muove evocando strade assolate e polveroso, fumose atmosfere jazz, esotici sprazzi di world music” - L’ESPRESSO
“Nonostante la formazione in trio sia compattissima il risultato è un album dal suono ricchissimo, che oscilla tra folk, suoni etnici, jazz e suoni “surf” che non sfigurerebbero in una colonna sonora di Quentin Tarantino” - ROLLINGSTONE
“In viaggio fra le lande polverose da film western, spiagge californiani e loca fumosi del Tennessee, con una forte base Surf rock, si va dall’alt country, al jazz, al folk, dominando ogni sorta di strumento a corde e percussivo” – RUMORE
“Quasi un western dell’anima che torna a sporcarsi di polvere, quando lo stesso Patton entra in scena nell’unico brano cantato, Prairie Fire, vestendo i panni del pistolero vendicatore” – ROCKERILLA
“Un album stravagante e indimenticabile, fra la tentazione di fare da colonna sonora a u un film che ancora non esiste, il richiamo della foresta folk, il surf rock e ospiti illustri come Marco Ribot e Mike Patton: Ognuno porta in dote un po’ della propria originalità” - ROLLING STONE
“Questo secondo album, più a fuoco del predecessore, mostra tutta la versatilità del trio, impeccabile nel rielaborare stilemi (“Gran Bazaar” è un perfetto Dick Dale apocrifo, “One Man Bank” una lectio magistralis di chitarra twanging) ma anche nell’escogitare arrangiamenti ricchi, colorati, densi” - IL MUCCHIO
“Il disco, l’avrete capito, è musicalmente eccitante; non posso fare altro che consigliarvelo caldamente” – BUSCADERO
“Un coinvolgente viaggio nell’immaginario, tra popular music, ricerca ed epifanie in celluloide” - BLOW UP
“In questo album si possono ritrovare le atmosfere morriconiane dell'esordio, ma anche sonorità tipiche dell'alt-country americano, echi world e tex-mex, surf e jazz” – ROCKOL
Re: Made in Italy
Mi basta questa!“Il disco, l’avrete capito, è musicalmente eccitante; non posso fare altro che consigliarvelo caldamente” – BUSCADERO
- PepperMagik
- Posts: 2085
- Joined: 07 Jan 2009 22:07
Re: Made in Italy
Segnalo che gli Intercity hanno appena pubblicato sulla loro pagina fb il link per scaricare tutto l'album...Decades wrote:Anche gli Intercity http://www.panopticonmag.com/v3/recensi ... yu-hu.html mi stanno piacendo, devo dire.
http://www.facebook.com/intercitytheband
Code: Select all
http://db.tt/d57l0alORe: Made in Italy
Hanno fatto bene. Hanno buone canzoni e il sono giusto, si avvicinano ai Baustelle ma non li ricalcano. Non riesco assolutamente a seguirli nei testi in molti pezzi, forse è questione di volumi e tono di voce, ma non è un problema (tanto è ovvio che non è un Bianconi lui)
Last edited by Decades on 07 Apr 2012 14:41, edited 1 time in total.
- PepperMagik
- Posts: 2085
- Joined: 07 Jan 2009 22:07
Re: Made in Italy
http://www.rockit.it/883-max-pezzali-co ... n-due-deca
Rockit in tilt per la compila degli 883 che da oggi viene diffusa in download gratuito
il delirio
Rockit in tilt per la compila degli 883 che da oggi viene diffusa in download gratuito
il delirio
Re: Made in Italy
Bella la versione di Colapesce, meglio dell'originale
Who is online
Users browsing this forum: Bing [Bot] and 15 guests




