Dubstep, UK Garage e derivati
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
delusione, sostanzialmente.
probabile che di questa uscita mi rimanga poco.
mi ascolto volentieri i suoi classici, e altre perle sue.
ad un primo ascolto, più delusione che altro.
probabile che di questa uscita mi rimanga poco.
mi ascolto volentieri i suoi classici, e altre perle sue.
ad un primo ascolto, più delusione che altro.
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
Re: Dubstep, UK Garage e derivati
diciamo non ben inquadrabile, adamasio. più che delusione, smarrimento.
non siamo più al cospetto dell'uomo dietro pezzi come untrue, raver, ghost hardware, distant lights ma più vicini ad un magma fumoso (e a volte solo quello, si) fatto da beat (sempre più dritti e quindi meno "burial") e costanti richiami loopistici dei pezzi più famosi (il sample del treno, i rhodes neri, le campionature vocali) che difficilmente può lasciare qualcosa in più rispetto al già sentito.
poi sono dell'idea che lui sia più uomo-album che non 12"/EP, ma questa è una semplice postilla
non siamo più al cospetto dell'uomo dietro pezzi come untrue, raver, ghost hardware, distant lights ma più vicini ad un magma fumoso (e a volte solo quello, si) fatto da beat (sempre più dritti e quindi meno "burial") e costanti richiami loopistici dei pezzi più famosi (il sample del treno, i rhodes neri, le campionature vocali) che difficilmente può lasciare qualcosa in più rispetto al già sentito.
poi sono dell'idea che lui sia più uomo-album che non 12"/EP, ma questa è una semplice postilla
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
Questo EP è, a mio parere, un'uscita trascurabilissima per due motivi:
a) entro la discogradia di Burial è decisamente irrilevante, nella misura in cui non si ha nessun tipo di innovazione sonora, né di ricerca verso soluzioni nuove, se non quella di un allungamento delle tracce e di una frantumazione del continuum attraverso la scansione netta della traccia in figure sonore disgiunte e non sempre ricomposte attraverso una dinamica di traccia convincente.
b) alcuni suoni scelti da Burial sono inspiegabili e orribili, sfruttano dei pattern di synth tutt'altro che di classe e assolutamente fuori tempo massimo. Il problema è l'utilizzo di materiale così fortemente disorganico non riesce ad essere riscattato nell'inquadramento generale dell'EP, ma suonano come espedienti formali slegati e non efficaci; al contrario, se non fosse quasi eresia dirlo di Burial, al limite dell'ingenuo.
Il mio voto sarebbe intorno al 60, massimo 61, per segnalare come questa uscita altro non sia che una grande delusione, una riproposizione di materiale passato in un progetto di rinnovamento formale decisamente non riuscito, né all'orecchio né all'intelletto.
a) entro la discogradia di Burial è decisamente irrilevante, nella misura in cui non si ha nessun tipo di innovazione sonora, né di ricerca verso soluzioni nuove, se non quella di un allungamento delle tracce e di una frantumazione del continuum attraverso la scansione netta della traccia in figure sonore disgiunte e non sempre ricomposte attraverso una dinamica di traccia convincente.
b) alcuni suoni scelti da Burial sono inspiegabili e orribili, sfruttano dei pattern di synth tutt'altro che di classe e assolutamente fuori tempo massimo. Il problema è l'utilizzo di materiale così fortemente disorganico non riesce ad essere riscattato nell'inquadramento generale dell'EP, ma suonano come espedienti formali slegati e non efficaci; al contrario, se non fosse quasi eresia dirlo di Burial, al limite dell'ingenuo.
Il mio voto sarebbe intorno al 60, massimo 61, per segnalare come questa uscita altro non sia che una grande delusione, una riproposizione di materiale passato in un progetto di rinnovamento formale decisamente non riuscito, né all'orecchio né all'intelletto.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
si adam un paio di suoni poco legati ci sono, soprattutto i synth.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
Sono l'ultimo che sputerebbe su Burial, figurarsi.
Però vi invito ad ascoltarlo criticamente.
Ci sono moltissime lacune che lo rendono un lavoro godibile solo a tratti.
Se da un produttore russo medio-basso di musica elettronica posso aspettarmelo, da lui decisamente no.
Però vi invito ad ascoltarlo criticamente.
Ci sono moltissime lacune che lo rendono un lavoro godibile solo a tratti.
Se da un produttore russo medio-basso di musica elettronica posso aspettarmelo, da lui decisamente no.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
Io la leggo diversamente. Senza complessi giri di parole, mi dà l'impressione di fregarsene del resto della scena (allargata) e potersi permettere di fare la sua musica, che si conferma senza tempo soprattutto se la si ascolta in un certo modo. Piazza qualche ritocchino e funziona. Magari tamarro, ma con me funziona, non sta mica a sputtanarsi atrocemente facendo cover di Loredana Bertè. Proseguire in una ricerca sonora sbalorditiva già non lo vedevo possibile ben prima di questo EP, non mi va che si pretenda una cosa che s'è già capito da un pezzo che non si può avere, tipo dai Radiohead Kid A 3 Il Ritorno dell'Orsatto-Troll. Un altro Untrue tanto non lo fa e manco lo deve fare. Non è accontentarsi, è mettersi l'anima in pace.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
il giudizio va di pari passo, però. Un disco da "anima in pace". Innocuo.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
Uno non è che deve necessariamente continuare a fare dischi eh
Se non si ha nulla da dire, si smette.
Per "qualche ritocchino" e per far "mettere l'anima in pace" ai suoi fan non credo uno dovrebbe mai pubblicare alcunché.
Altrimenti, appunto, il rischio è quello di un disco non riuscito pienamente, anzi, "magari tamarro".
Se non si ha nulla da dire, si smette.
Per "qualche ritocchino" e per far "mettere l'anima in pace" ai suoi fan non credo uno dovrebbe mai pubblicare alcunché.
Altrimenti, appunto, il rischio è quello di un disco non riuscito pienamente, anzi, "magari tamarro".
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
Posso essere d'accordo con absent per come la mette, ma con te non tanto, anche se il succo è simile. Non condivido questi discorsi estremisti, per niente, bisognerebbe segare di tutto secondo questa politica. Non è bollito, non è Josh Homme che ha smesso di scrivere canzoni decenti da anni e farebbe meglio a smettere, non è uno che pubblica Greatest Hits per spennare i fan. Se ha voglia di continuare a suonare la sua musica non ci sono ancora motivi validi per smettere. Se uno gli vuole andare dietro okay, se non gli va più bene non lo segue più, se va solo dietro a lui e si rifiuta di ascoltare i Sepalcure (ad esempio) tanto peggio per lui, ma mica è colpa di Burial. Un gruppo invecchia bene se dopo tanti anni continua comunque a scrivere delle buone canzoni, uno come lui questa sta facendo ma con velocità diversa, quella che caratterizza un po' l'elettronica. Perdonami, ma un "la smetta" non si può proprio sentire se prima non pubblica un Amputechture.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati
Per me conta solo la qualità del prodotto e come questo prodotto si relaziona con la situazione di oggi.
Di un disco così di Burial oggi cosa ce ne facciamo se non farci venire voglia di riascoltare le altre sue precedenti opere?
Sinceramente, dopo averlo riascoltato ancora una volta, lo trovo debolissimo, un disco sostanzialmente sbagliato.
È giusto praticare la durezza con lui perché sarebbe insostenibile ascoltarlo con in testa il dogma dell'infallibilità.
Se i Radiohead hanno sbagliato con KofLimbs, lui è qui che ha sbagliato.
Smettere? Non capisco cosa ci sia di male, perché tutti gli artisti devono ritirarsi ad un punto preciso, al termine della parabola, che con questo album mi pare piuttosto evidente, nelle canzoni, mica in altro.
Di un disco così di Burial oggi cosa ce ne facciamo se non farci venire voglia di riascoltare le altre sue precedenti opere?
Sinceramente, dopo averlo riascoltato ancora una volta, lo trovo debolissimo, un disco sostanzialmente sbagliato.
È giusto praticare la durezza con lui perché sarebbe insostenibile ascoltarlo con in testa il dogma dell'infallibilità.
Se i Radiohead hanno sbagliato con KofLimbs, lui è qui che ha sbagliato.
Smettere? Non capisco cosa ci sia di male, perché tutti gli artisti devono ritirarsi ad un punto preciso, al termine della parabola, che con questo album mi pare piuttosto evidente, nelle canzoni, mica in altro.
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