Made in Italy

a 360° su musica e cultura pop
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Odradek
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Re: Made in Italy

Post by Odradek » 19 Nov 2011 21:30

afx accontentarsi è 'na cosa, applaudire è un'altra ;)
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka

Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway

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Frances
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Re: Made in Italy

Post by Frances » 20 Nov 2011 12:37

Comunque il problema è che l'ascoltatore medio di musica italiana vive il panorama musicale nostrano da ultras
mi piace tantissimo questo gruppo, sono dei geni, qualunque cosa facciano per me sono grandissimi
oppure
che schifo sono dei pezzenti devo fare di tutto per infamarli, qualunque cosa facciano per me sono terribili
ed il fatto sostanziale è che nella maggior parte dei casi sono giudizi formulati a prescindere dalla qualità musicale reale, per una certa figaggine o sfigaggine che captano dall'insieme e che opinione dopo opinione (senza formulazione di pensieri autonomi) si tramanda di bocca in bocca e decreta lo status del musicista
A questo contribuiscono in larga parte anche "opinionisti" musicali riconosciuti che qualunque cosa dicano viene presa per giudizio inconfutabile

Il teatro degli orrori sono un esempio classico di tutto ciò: un primo disco superacclamato che se non ti piaceva allora della musica alternativa italiana non avevi capito niente e Capovilla un dio. Un secondo disco inferiore ma sempre aderente alla formula del primo e allora tutti hanno cominciato a cambiare posizione e Capovilla è un idiota.
La verità è che Capovilla è sempre stato antipatico e pure presuntuoso, ha fatto qualcosa di buono, si è fatto prendere la mano e non ha ripetuto il miracolo. Punto.
Ho visto il TDO nel loro periodo d'oro live e mi sono divertita molto. Le volte dopo non ho avuto voglia di rivederli ma chissà al nuovo giro. Il nuovo disco? Aspettiamo. Se sarà interessante benissimo, se sarà mediocre o pessimo va bene uguale, lo ascolteremo una volta e basta.

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Re: Made in Italy

Post by Odradek » 20 Nov 2011 13:59

Frances wrote:
Il teatro degli orrori sono un esempio classico di tutto ciò: un primo disco superacclamato che se non ti piaceva allora della musica alternativa italiana non avevi capito niente e Capovilla un dio. Un secondo disco inferiore ma sempre aderente alla formula del primo e allora tutti hanno cominciato a cambiare posizione e Capovilla è un idiota.
La verità è che Capovilla è sempre stato antipatico e pure presuntuoso, ha fatto qualcosa di buono, si è fatto prendere la mano e non ha ripetuto il miracolo. Punto.
Ho visto il TDO nel loro periodo d'oro live e mi sono divertita molto. Le volte dopo non ho avuto voglia di rivederli ma chissà al nuovo giro. Il nuovo disco? Aspettiamo. Se sarà interessante benissimo, se sarà mediocre o pessimo va bene uguale, lo ascolteremo una volta e basta.
Parole sante.
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Re: Made in Italy

Post by AFX » 20 Nov 2011 18:25

intanto ci sono altri 3 dischi made in italy recensiti in prima pagina, tutte e 3 copertine B/N
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Re: Made in Italy

Post by AFX » 22 Nov 2011 18:24

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altri 3 dischi italiani online in prima pagina
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Re: Made in Italy

Post by Frances » 23 Nov 2011 18:16

Vi rilancio una notizia di NME

Silvio Berlusconi finally releases new album 'True Love'

http://www.nme.com/news/various-artists/60570

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Re: Made in Italy

Post by AFX » 23 Nov 2011 23:48

Che sia questo il disco made in italy dell'anno che stiamo cercando?
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Re: Made in Italy

Post by Frances » 26 Nov 2011 16:14

Una notizia che riguarda l'informazione musicale italiana: Italian Embassy, sito curato da Enrico Veronese che ha dettagliatamente monitorato la scena nostrana negli ultimi anni, conclude la sua attività.
Il saluto di Enver
http://www.italianembassy.it/che-cosa-v ... #more-7914

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Re: Made in Italy

Post by AFX » 27 Nov 2011 11:43

Tutte cose condivisibili, e che dicono la verità su come si comportano gli artisti italiani

alla base pare ci sia il problema che tra Blow Up e giornale di Parma non ci mangia più
ovvio che in Italia sono pochissimi che ci mangiano (meno di 100 penso)

L'unica alternativa è il programma radiofonico, io l'ho detto varie volte. Allora con gli spazi pubblicitari forse ne ricavi qualcosa di più che l'onore, l'essere conosciuti, amati, odiati, letti, interpretati e riportati senza essere citati come fonte.
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Re: Made in Italy

Post by Frances » 30 Nov 2011 18:19

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

Sarà in edicola da venerdì il numero di dicembre de La Repubblica XL che oltre al già annunciato disco in allegato, dedicherà a Vasco Brondi, l'ideatore del progetto artistico Le luci della centrale elettrica, anche la copertina e uno speciale di cinque pagine.
"L'amore ai tempi dei licenziamenti", questo il titolo che campeggia nella cover del mensile musicale e questo è il filo conduttore dell'intervista interna, è un chiaro riferimento al brano "L'amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici", una canzone contenuta nell'album "Per ora noi la chiameremo felicità" premiato al Medimex di Bari come miglior disco dell'anno.

E sempre al Medimex di Bari è stato presentato "C'eravamo abbastanza amati", l'album che sarà distribuito in allegato al giornale.

"E' una specie di EP che si è allargato fino a diventare una sorta di disco vero e proprio - racconta Vasco Brondi - Dentro c'è una canzone nuova e delle canzoni d’amore rovinate: Summer on a solitary beach di Battiato, Dolce amore del Bahia di De Gregori, Emilia Paranoica dei CCCP. Tre canzoni che sono davvero tre documenti storici (ma esistenzialisti oserei dire) di un periodo, e per me sono quasi tre monumenti che venero da anni canticchiandone tra me e me i versi nelle più disparate situazioni. Dei monumenti che scalciano ancora.

Poi ci sono tre pezzi registrati dal vivo a Verona al Teatro Romano nel concerto speciale che abbiamo fatto per la fine del tour di Per ora noi la chiameremo felicità: una versione scura di Un campo lungo cinematografico cantata insieme a Rachele Bastreghi dei Baustelle, una sporca e crepuscolare Oceano di gomma cantata insieme a Manuel Agnelli degli Afterhours e gli otto interminabili, feroci e melodici, minuti finali di Piromani. E poi c’è anche una versione alternativa de L’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici (con vista e imprecazioni dai tetti dello stabilimento).

Da oggi, sul canale YouTube ufficiale de Le luci della centrale elettrica, è possibile ascoltare un estratto di Emilia Paranoica: http://www.youtube.com/watch?v=cZ5Aj-XXi4o

Sempre venerdì da Brescia partirà l'ultima parte del tour che porterà Le luci della centrale elettrica ad esibirsi anche in luoghi non toccati in precedenza e che si chiuderà a fine febbraio con due date in Sicilia.


LE DATE:

02 dicembre Brescia Latte +
03 dicembre Marghera (VE) Rivolta/Notte della tempesta
06 dicembre Aosta Teatro Giacosa
09 dicembre Cagliari Linea Notturna
11 dicembre Castiglioncello (LI) Castello Pasquini
15 dicembre Acquaviva delle Fonti (BA) Oasi Sanmartino
16 dicembre Pescara Zu Bar
23 dicembre Ravenna Bronson

06 gennaio Senigallia (AN) Mamamia
18 gennaio Milano Magnolia
19 gennaio Milano Magnolia
20 gennaio Lugano (SWI) Teatro Il Foce
21 gennaio Perugia Urban
26 gennaio Bologna Locomotiv
27 gennaio Bologna Locomotiv
28 gennaio Firenze Flog
31 gennaio Bolzano Teatro Cristallo

09 febbraio Roma Blackout
10 febbraio Torino Hiroshima Mon Amour
11 febbraio Pordenone Deposito Giordani
23 febbraio Catania Mercati Generali
24 febbraio Palermo Candelai

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