Integralismo o superficialità?
Re: Integralismo o superficialità?
Premetto che prima di internet e adsl e cioè quando c'era ancora la lira io compravo un cd a settimana che nella peggiore delle ipotesi mi costava 20 mila lire. Ora compro molto ma molto meno e gli albi vecchi me li cerco sui mercatini dell'usato nelle grandi città europee.
Sono cresciuto a grunge, pane e metal (anche nu, quando ancora sembrava nuovo e bello). Poi un gruppo in particolare e la passione comune condivisa con alcune persone (in rete soprattutto) mi hanno aperto le porte a tante belle cose.
Lungi da me dire di essere aperto mentalmente a livello musicale. Per i generi di riferimento sono 5\6 e da quelli non si scappa. Per quanto possa ascoltare un album del famigerato Kanye West non mi scapperà mai che è un buon album. Non sono i suoni e le emozioni che cerco, quelle. Non mi sento nemmeno limitato per questo. Musica pop la ascolto, musica mainstream pure (fan di u2 e Rem e dei Red Hot di una volta) ma ci sono certe cose dalle quali mi tengo lontano. Perdendomi qualcosa, non lo nego. Voglio dire: posso anche ritenere una canzone di Christina Aguilera una gran canzone, cantarla sotto la doccia e vedermi bramoso i video, ma non comprerei mai un suo albo. Non è per snobismo ma perchè non è ciò che cerco.
Paradossalmente ho più respect per C Aguilera che per i Dream Theather, quindi non è nemmeno un questione di generi.
Sono cresciuto a grunge, pane e metal (anche nu, quando ancora sembrava nuovo e bello). Poi un gruppo in particolare e la passione comune condivisa con alcune persone (in rete soprattutto) mi hanno aperto le porte a tante belle cose.
Lungi da me dire di essere aperto mentalmente a livello musicale. Per i generi di riferimento sono 5\6 e da quelli non si scappa. Per quanto possa ascoltare un album del famigerato Kanye West non mi scapperà mai che è un buon album. Non sono i suoni e le emozioni che cerco, quelle. Non mi sento nemmeno limitato per questo. Musica pop la ascolto, musica mainstream pure (fan di u2 e Rem e dei Red Hot di una volta) ma ci sono certe cose dalle quali mi tengo lontano. Perdendomi qualcosa, non lo nego. Voglio dire: posso anche ritenere una canzone di Christina Aguilera una gran canzone, cantarla sotto la doccia e vedermi bramoso i video, ma non comprerei mai un suo albo. Non è per snobismo ma perchè non è ciò che cerco.
Paradossalmente ho più respect per C Aguilera che per i Dream Theather, quindi non è nemmeno un questione di generi.
Re: Integralismo o superficialità?
se levi il paradossalmente,mi aggiungo anch'io.sel wrote: Paradossalmente ho più respect per C Aguilera che per i Dream Theather, quindi non è nemmeno un questione di generi.
"Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande,lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio."
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Re: Integralismo o superficialità?
Mi trovo a concordare con te su praticamente tutto. Ma credo pure non si deve amare per forza tutto quanto. Come dici giustamente non si scappa poi cosi lontano dai quei 5/6 generi di riferimento. Però "l'apertura mentale" riguarda secondo me comunque provare ad ascoltare qualcosa di diverso. Poi magari scopriremo qualcosa che forse non ci piacerà. Però non per questo non ne possiamo riconoscere il valore. Anche le cose che non fanno per noi possono valere tantissimo. Più che apertura mentale, direi che è onestà intellettuale.sel wrote:Per i generi di riferimento sono 5\6 e da quelli non si scappa. Per quanto possa ascoltare un album del famigerato Kanye West non mi scapperà mai che è un buon album. Non sono i suoni e le emozioni che cerco, quelle. Non mi sento nemmeno limitato per questo. Musica pop la ascolto, musica mainstream pure (fan di u2 e Rem e dei Red Hot di una volta) ma ci sono certe cose dalle quali mi tengo lontano
Re: Integralismo o superficialità?
Però occhio a precludersi generi e stili che non si conoscono bene prima di averli provati, perché in futuro non si sa mai che ci si ritrovi a dire "ma perché a questi non ho mai dato un soldo di fiducia, e invece sono già tra i miei preferiti?"
Si può scartare cosa si è già provato e riprovato, e quindi superato. Ci sono cose che sono per forza destinate ad ascoltatori minorenni e che col tempo quindi si abbandonano. Certe cose solo conoscendole e magari possedendole si capiscono, e quindi si decide con certezza se fanno o non fanno per noi
Si può scartare cosa si è già provato e riprovato, e quindi superato. Ci sono cose che sono per forza destinate ad ascoltatori minorenni e che col tempo quindi si abbandonano. Certe cose solo conoscendole e magari possedendole si capiscono, e quindi si decide con certezza se fanno o non fanno per noi
Re: Integralismo o superficialità?
Questo discorso è giustissimo sia nel bene che nel male.
Io i dischi degli Staind o certe bojate NU ce le ho originali nella mia discoteca. Non è che rinnego quel periodo. L'ho assimilato e superato. e grazie al grado di esperienza e conoscenza non solo di altri generi, ma avendo anche affinato l'orecchio ora riesco a discernere ciò che è oggettivamente ciarpame e cosa non lo è. vero è che anche nel ciarpame ci può essere qualcosa che soggettivamente può darmi emozioni. A volte snobisticamente non le bado, ma questo non è solo un mio limite, ma anche una forma di autoconvincemento.
Al contrario ci potrebbero essere tantissimi dischi che non trovano o non hanno trovato posto nella mia discoteca solo perchè non mi ci sono mai voluto approcciare o perchè ritengo non siano nelle mie corde.
E' un discorso molto complesso e che potrebbe aprire migliaia di porte senza chiuderne nessuna.
Pensate all'Hip Haaap. E' un genere che è nato sotto certi canoni artistici. Se vogliamo molto di nicchia, street music ed ha subito un imborghesimento coatto della peggior specie. Cos'è ora hip hop? Il fatto è che con assunti del genere le conclusioni, per quanto mi riguarda, sono il non dare nè credito, nè ascolto.
Poi c'è anche un discorso soggettivo: qualche anno fa ritenevo che gli strumenti per fare musica fossero tre: batteria, basso e chitarra. Già la tastiera mi irritava non poco (ho detto che sono figlio del grunge). Per fortuna mi è passata e ritengo che certa buona musica passi attraverso campionamenti, synth, violini e tante belle cose...Ma sono certi suoni, certe voci, certe metriche ad accendermi.
Pochi gruppi\generi riescono a farmi rimanere a bocca aperta.
Sono in una fase della vita però nella quale credo di capire ciò che è buono da cosa non lo è. Che poi mi piaccia o non piaccia è un altro discorso.
Io i dischi degli Staind o certe bojate NU ce le ho originali nella mia discoteca. Non è che rinnego quel periodo. L'ho assimilato e superato. e grazie al grado di esperienza e conoscenza non solo di altri generi, ma avendo anche affinato l'orecchio ora riesco a discernere ciò che è oggettivamente ciarpame e cosa non lo è. vero è che anche nel ciarpame ci può essere qualcosa che soggettivamente può darmi emozioni. A volte snobisticamente non le bado, ma questo non è solo un mio limite, ma anche una forma di autoconvincemento.
Al contrario ci potrebbero essere tantissimi dischi che non trovano o non hanno trovato posto nella mia discoteca solo perchè non mi ci sono mai voluto approcciare o perchè ritengo non siano nelle mie corde.
E' un discorso molto complesso e che potrebbe aprire migliaia di porte senza chiuderne nessuna.
Pensate all'Hip Haaap. E' un genere che è nato sotto certi canoni artistici. Se vogliamo molto di nicchia, street music ed ha subito un imborghesimento coatto della peggior specie. Cos'è ora hip hop? Il fatto è che con assunti del genere le conclusioni, per quanto mi riguarda, sono il non dare nè credito, nè ascolto.
Poi c'è anche un discorso soggettivo: qualche anno fa ritenevo che gli strumenti per fare musica fossero tre: batteria, basso e chitarra. Già la tastiera mi irritava non poco (ho detto che sono figlio del grunge). Per fortuna mi è passata e ritengo che certa buona musica passi attraverso campionamenti, synth, violini e tante belle cose...Ma sono certi suoni, certe voci, certe metriche ad accendermi.
Pochi gruppi\generi riescono a farmi rimanere a bocca aperta.
Sono in una fase della vita però nella quale credo di capire ciò che è buono da cosa non lo è. Che poi mi piaccia o non piaccia è un altro discorso.
Re: Integralismo o superficialità?
http://musicthatmakesyoudumb.virgil.gr/music.php
La tabella mostra la relazione fra musica ascoltata e punteggi ottenuti al SAT (test di ammissione ai college USA). Beyonce non aiuta, a quanto pare.
La tabella mostra la relazione fra musica ascoltata e punteggi ottenuti al SAT (test di ammissione ai college USA). Beyonce non aiuta, a quanto pare.
Re: Integralismo o superficialità?
Beyoncè è la più grossa\grassa fuffa venduta come grande musica r'n'b\pop, insomma mainstream della storia della musica. Almeno se ti ascolti Britney lo sai che canta in playback (o che la doppia uno Snorky con un ritardo mentale) e che vedi un suo video perchè la connessione a youporn è lenta. Oppure se ti ascolti Jessica Simpson, lo fai solo per la grande simpatia che hai per suo padre Homer J. Ma se mi dicono che Beyonce è la più grande interprete di certo tipo di musica quando ha indovinato 4\5 ritornelli catchy che ha riproposto in fotocopia, bè allora mi prendi per scemo. Beyoncè Knowles è la prova provata che il lato b di una mulatta serve soprattutto come schiaccianoci. La incontrassi per strada le stringerei la mano, ma lo farei anche con Nixon, Bin Laden, La Russa, sì insomma gente che conta.
Però non le chiederei un autografo, no! Vorrei toglierle l'imbarazzo di mettere una X sullo scontrino del bravimarket che mi porto appresso da 15 anni nel cappottino.
Però non le chiederei un autografo, no! Vorrei toglierle l'imbarazzo di mettere una X sullo scontrino del bravimarket che mi porto appresso da 15 anni nel cappottino.
Re: Integralismo o superficialità?
Ma no dai, chi lo dice che Beyoncé è una grande interprete di RnB? E' una, è bella, ha successo da qualche anno, niente di più. Poi se passerà al cinema bene, altrimenti fra 5-6 anni sarà già solo un ricordo
un discorso del genere lo potresti applicare alle varie voci rnb pompate negli ultimi anni... norah jones, joss stone, duffy (per me per altro tutte brave a loro modo), ma a Beyoncé... perché prendersela con lei?
non è un caso come quello di chi ascolta i My Chemical Romance pensando che siano il top di qualsiasi genere (punk, dark, emo, nu-metal, ecc.)
un discorso del genere lo potresti applicare alle varie voci rnb pompate negli ultimi anni... norah jones, joss stone, duffy (per me per altro tutte brave a loro modo), ma a Beyoncé... perché prendersela con lei?
non è un caso come quello di chi ascolta i My Chemical Romance pensando che siano il top di qualsiasi genere (punk, dark, emo, nu-metal, ecc.)
Last edited by AFX on 17 Mar 2009 16:12, edited 1 time in total.
Re: Integralismo o superficialità?
Conosco uno che...ok fa la hostess sugli aerei (o come si chiama per i maschi), quindi credo che il suo livello di omosessualità e edonismo del proprio corpo raggiunga livelli allarmanti, quindi non fa testo. Ecco questo individuo ha la discografia (originale), la videografia, la gigantografia e ogni cosa che possa finire in ...afia di Beyoncè. E tipo sono una setta adepta in quel paese meraviglierrimo che si chiama Rho in provincia di MI.
Questo era un aneddoto personale.
Mi è sempre stata venduta come una grande artista, una Madonna delle minoranze etniche (come Madonna essendo oriunda). Alle spalle di Beyoncè c'è però un abile lavoro di marketing & management. Io diffido sempre di chi potrebeb cantare l'inno al Superbowl però. Trattasi anche di Giustino Timberlago che altrettanti dicono sia bravo. Oh bravo è bravo ma che due palle. E qui mi ricollego al discorso di prima...
Questo era un aneddoto personale.
Mi è sempre stata venduta come una grande artista, una Madonna delle minoranze etniche (come Madonna essendo oriunda). Alle spalle di Beyoncè c'è però un abile lavoro di marketing & management. Io diffido sempre di chi potrebeb cantare l'inno al Superbowl però. Trattasi anche di Giustino Timberlago che altrettanti dicono sia bravo. Oh bravo è bravo ma che due palle. E qui mi ricollego al discorso di prima...
Last edited by sel on 17 Mar 2009 16:19, edited 1 time in total.
Re: Integralismo o superficialità?
Hai fatto l'esempio di Joss Stone. Ammazza che voce!
Viene fuori da un reality tipo X Factor, se non erro. Ha fatto un periodo nel quale l'ho sinceramente ammirata. Poi però?
Si è imbaldracchita come poche, le canzoni sono venute a mancare parallelamente al cambio d'immagine. Come posso capire fin dove arriva lei (talento o meno) e dove inizia il management se in quegli ambienti, soprattutto, sembra un continuum?
Cioè non siamo di fonte ad un album degli ultimi Korn che lo ascolti e dici "vabbè è un puttanata oggettiva, ma che altro potevo attendermi"? Questa è musica per le masse, potrebbe piacere trasversalmente a tutti e per i temi affontati e l'easy listening delle melodie è musica pop a tutti gli effetti. Lì capire quali artisti valgono e quali no è davvero dura.
Viene fuori da un reality tipo X Factor, se non erro. Ha fatto un periodo nel quale l'ho sinceramente ammirata. Poi però?
Si è imbaldracchita come poche, le canzoni sono venute a mancare parallelamente al cambio d'immagine. Come posso capire fin dove arriva lei (talento o meno) e dove inizia il management se in quegli ambienti, soprattutto, sembra un continuum?
Cioè non siamo di fonte ad un album degli ultimi Korn che lo ascolti e dici "vabbè è un puttanata oggettiva, ma che altro potevo attendermi"? Questa è musica per le masse, potrebbe piacere trasversalmente a tutti e per i temi affontati e l'easy listening delle melodie è musica pop a tutti gli effetti. Lì capire quali artisti valgono e quali no è davvero dura.
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