Ultimi acquisti in libreria

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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by :adamasio: » 27 Aug 2011 19:05

Beh, come tu stesso dici, anche i padri del 900 europeo ti suonano attuali.
Per quanto riguarda la priorità degli uni sugli altri o viceversa, temo che non sia altro che una tua predisposizione ad apprezzare certe qualità letterarie (stile, genere...) più di altre.

Non credo però possibile che il discorso sulla supposta americanizzazione dei nostri sentimenti sia vicino al vero; né credo che un autore europeo sia più o meno burattinaio di un altro americano, perché a livello funzionale non si ha differenza sostanziale.

Insomma, a mio avviso il tutto è un umanissimo "problema" di estetiche più o meno efficaci, e in modo differente, sulla tua fantasia/immaginazione.
Io, ad esempio, sono all'opposto.
Differenza è cultura, probabilmente. ;)
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Decades
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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by Decades » 27 Aug 2011 19:35

E' un po' diverso quello che dicevo e mi sa che non ci siamo capiti bene, perché a livello di tematiche credo che sentirò comunque più vicini quegli europei. Se si facesse un sondaggio tra i padri del 900 americani e quelli del 900 europeo, anche se mi mancano tanti tasselli ancora, voterei comunque gli europei.

Intendevo:
anche i padri del 900 europeo ti suonano attuali.
Attuali nelle tematiche, appunto, meno nel linguaggio però, che oggi sembra più vecchio.
Svevo, Pirandello, Kafka, Pessoa, sono più compassati, utilizzano un linguaggio da prima metà del novecento che rispetto, che ne so, al Gatsby di Fitzgerald, mi sembra più freddo e distaccato, formale anche quando scandaglia l'animo come nient'altro al mondo. Gli americani mi sembrano più sciolti. Sarà questione di americanizzazione, di traduzione, dello scontro tra il "nobile" europeo e il cacciatore di puzzole americano, non lo so.

Parlo di burattinai non in termini negativi, eh, dico che i personaggi delle novelle di Pirandello o lo Zeno che sto conoscendo ora, mi sembrano più incatenati sia nel linguaggio (vedi sopra) sia nei comportamenti. Si vedono loro che muovono i fili, i personaggi americani invece mi lasciano l'impressione di essere un po' più indipendenti dai loro creatori. Più sciolti, navigati, liberi, sia nel linguaggio sia nei comportamenti.

Non è tanto questione di efficacia dell'estetica sulla mia immaginazione, perché entrambi finisco per leggerli con gusto e profitto, notavo solo delle differenze.
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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by absent friend » 27 Aug 2011 20:00

C'è una questione di traduzione, sicuro. Ma la novella americana, hai ragione, usa un linguaggio molto più colloquiale (senza addentrarci nell'efficacia). Prendi un Dickens o un Melville, è un bell'inglese, certo, ma non è aulico, si sente la carenza di una tradizione forte come nel Regno Unito. Per alcuni è stata una cosa voluta, la creazione del grande romanzo americano come la possibilità di ricreare una tradizione puramente statunitense (con gli USA come patria novella e terra santa dove ricostruire l'uomo lontano dalla corruzione europea. Gatsby c'entra anche con questo). Se prendi Manhattan Transfer, di Dos Passos, vedrai un inglese piegato totalmente alle storie dei vari immigrati o dei ceti sociali, ma che è, quindi, anche capace di essere quella lingua raffinata del vecchio continente.
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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by :adamasio: » 27 Aug 2011 20:30

Di Pessoa non parlo perché non conosco, ma sugli altri tre (Kafka, Svevo e Pirandello) si dovrebbe fare un discorso separato perché siamo davanti anche a degli stili completamente diversi, oltre a cambiare molto da opera a opera, da genere a genere, fra gli autori e fra le opere dello stesso autore.

Lo stile di Kafka, a prescindere dalla traduzione, varia, anche se a gradazioni minime. Leggere il Processo non è come leggere i racconti, ad esempio. Certo formalismo è tipico, ad esempio, della poetica e dell'operazione artistica di Kafka stesso.

Lo stile di Pirandello varia dal modernissimo stile di Uno, nessuno... a quello più contenuto di certo teatro, passando per certi squarci novellistici fino all'unicum del Mattia Pascal.

Lo stile di Svevo non è uniforme lungo la propria Opera, e la Coscienza non è un'opera dove lo stile gioca ad un livello neutro (se c'è un'opera al mondo di cui si possa dire ciò...), anzi.

Per non parlare di Sartre...

Già Camus, invece, beh, leggerai.

Insomma, quando dico che secondo me conta che il lettore sia tu, lo dico perché l'unico punto in cui tutte queste esperienze estetiche si incontrano, e prendono la dimensione che tu senti, sei proprio tu.

Che leggere Gatsby, o Hemingway o chissà chi, ti dia una sensazione di poca scorrevolezza, di semi-libertà attanziale etc. in realtà è spesso dovuto alla scelta deliberata dell'autore europeo, nei casi in cui citi. Ripeto, Kafka, Svevo e Pirandello.

Tuttavia, sarebbe ingenuo pensare che anche altri autori a questi contemporanei non possano essere sentiti come freddi, macchinosi, insomma meno oliati di quelli della prosa americana. Ma tieni conto della lingua italiana, che è una lingua che ha una storia d'arte assolutamente speciale nel panorama mondiale. La lingua della prosa italiana, così come nella poesia, è una lingua lenta, che ha impiegato molto tempo a trovare livelli di "modernità" espressiva che in altri paesi a debole tenuta istituzionale (ovvero dalla tradizione culturale meno articolata) è logicamente stata più facile da trovare.

Insomma, un discorso abbastanza specialistico, che purtroppo si può solo accennare qui.
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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by Decades » 17 Sep 2011 16:26

Leggo prima Lo Straniero o leggo prima La Peste?
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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by absent friend » 17 Sep 2011 16:33

Baf. Lo straniero lo leggi in una giornata, così ti fai un idea veloce dell'autore.
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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by Enrico_F » 21 Sep 2011 18:57

Ho appena finito di leggere questo: http://www.anobii.com/books/Cosa_Nostra ... 26dd2642d/

Lo stra-consiglio a chi fosse interessato al tema mafia (siciliana), è completo, scritto in modo avvincente e intelligente nelle analisi socio-economiche del problema.

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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by El Raval » 27 Sep 2011 22:04

domanda un pò ot
qualcuno di voi utilizza lampade led a batteria/usb per la lettura notturna? se si, quali?
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:adamasio: wrote:el raval, sparisci, sei merda.

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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by absent friend » 27 Sep 2011 22:35

io lampada a led con 1 (una) batteria stilo ché tanto il led non ciuccia niente. 3 led e fai parecchia luce.
Costo: meno di un pacchetto di sigarette.

Provenienza: ikea XD


Bonus con l'anello da lettura Thumthing
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Re: Ultimi acquisti in libreria

Post by Pilgrim » 27 Sep 2011 22:40

no, l'anello da lettura è la prima volta che lo vedo. me sento male :D
"Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande,lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio."
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