absent friend wrote:Blake ha ricevuto prime pagine da parte di praticamente qualsiasi testata vagamente culturale del mondo. Anche quelle poppissime. A milano la gente è andata a vederlo anche solo perché è "fico essere lì con l'occhiale in bachelite".
Woon, che è poppissimo, di successo non ne avrà così tanto.
Ecco, e questo mi dispiace. Il mondo continuerà ad osannare Blake perché ormai la via è fatta, se prestasse la stessa attenzione a Woon ne sarei felice. Ma il mondo è ingiusto.
Tutto questo sempre fermo restando che il disco di Blake è uno di quelli per cui si ricorderà il 2011, dato il fenomeno che si è creato. Successo meritato, ma forse un po' eccessivo perché troppo "di pancia", continuo a vederlo come un prodotto fatto apposta per cavalcare un'onda emotiva, quindi forzato. Woon nel suo pop più radiofonico lo avverto comunque più sincero e spontaneo.
Poi ci vuole genio anche nel saper intuire le situazioni e per approfittarne, e Blake questo ha fatto. Del resto io sono un fan di Bowie che la sapeva lunga in merito.