Scrittori statunitensi
Re: Scrittori statunitensi
Sarà pure sputtanatissimo ma a me piace da morire sia a livello stilistico, che a livello tematico. Ho letto solo On the road però..
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
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Re: Scrittori statunitensi
Dr Sax è già molto diverso... più sbrodolone come linguaggio e soprattutto costruzioni
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Re: Scrittori statunitensi
A me on the road piace molto, però non so se definirei Kerouac la summa della beat generation.cesare wrote:che ne pensate di jack kerouac? lo so è uno scrittore "sputtanatissimo", ma mi interessa ascoltare qualche vostra opinione! io personalmente lo adoro e ho letto più volte i suoi libri, in particolare "angeli di desolazione" che trovo clamoroso soprattutto nella seconda parte....la vera summa di tutta la beat generation!
Re: Scrittori statunitensi

Il Trionfo della Morte: spettacolo, soprattutto quando mette in mezzo il dipinto di Bruegel
Elegia per Sola Mano Sinistra: questa parte si sta rivelando abbastanza pesante, anche se ha dei momenti degni di Rumore Bianco
si continua
Re: Scrittori statunitensi
Finito questo qua sopra. Ci sono pagine in cui DeLillo diventa davvero spettacolare, tipo quando si parla di questo quadro
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peccato perdersi diverse connessioni per limiti culturali/geografici/temporali, a volte rimpiango di avere pochissimi rapporti con i miei parenti italoamericani (anche se forse non ne ho a New York, non ricordo.. ecco, appunto).
Spaventa perché è lunghissimo e, come si intuisce, spesso abbastanza cupo. Ci sono diversi episodi più leggeri ma sopra ogni cosa resta sempre una certa cappa opprimente. Per cui sì, a tratti diventa pesante ma soltanto per questo motivo. Però sia chiaro, ne vale la pena. Avevo letto solo Rumore Bianco e stimavo DeLillo, ora lo stimo anche di più.
Ora possibilmente torno a Pynchon, L'Incanto del Lotto 49 e Mason & Dixon.
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Spaventa perché è lunghissimo e, come si intuisce, spesso abbastanza cupo. Ci sono diversi episodi più leggeri ma sopra ogni cosa resta sempre una certa cappa opprimente. Per cui sì, a tratti diventa pesante ma soltanto per questo motivo. Però sia chiaro, ne vale la pena. Avevo letto solo Rumore Bianco e stimavo DeLillo, ora lo stimo anche di più.
Ora possibilmente torno a Pynchon, L'Incanto del Lotto 49 e Mason & Dixon.
Re: Scrittori statunitensi
vai con l'incanto 
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Re: Scrittori statunitensi
Preso oggi, lo inizio direi subito. Fra una settimana inizio tassativamente Mason & Dixon
Re: Scrittori statunitensi
Ti piacerà, vedrai.
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Re: Scrittori statunitensi
Come V. e l'Arcobaleno, è un romanzo fatto non tanto per chi pretende risposte agli enigmi proposti (anzi, è già tanto che la storia del Tristero venga allo scoperto), ma per chi ha capito che bisogna godersi il viaggio, le situazioni, le trovate e l'ironia con cui Pynchon riesce ad affrontare certi temi. Paranoia, delirio e situazioni surreali a volte al limite del comico (io quando trovo queste alternanze di paranoia e ironia mi esalto), episodi che sdrammatizzano e secondo me insegnano un po' anche a farlo. Può permettersi il finale in sospeso perché credo che un ipotetico prosieguo della storia di Oedipa Maas non avrebbe potuto dirci di più, ma soltanto allungare "all'infinito" la storia del Tristero, aggiungendo inutilmente dettagli su dettagli. Come sempre in questi casi, la mia domanda al generico lettore scontento: a che pro svelare ogni dannata cosa? Non è mica quello il punto.
Ma poi vogliamo parlare dei nomi dei personaggi?
e c'è gente che... boh, non scherziamo, dai. Quelli che pretendono spiegazioni ad ogni costo sono gli stessi che che non capiscono/capirebbero il Pendolo di Foucault o un film di Lynch, o anche quelli che sono sempre troppo impegnati a prendersi maledettamente sul serio per vedere al di là del proprio naso o anche solo per godersi il processo di creazione della rete di interconnessioni, esposte e nascoste.
"Bon", ho finito.
Ma poi vogliamo parlare dei nomi dei personaggi?
"Bon", ho finito.
Re: Scrittori statunitensi
Non mi decido con Hemingway perché mi vengono in mente i Negrita. Quanto sono idiota da 1 a 10?
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