http://www.panopticonmag.com/recensioni ... in-on.htmlDopo due album autoprodotti e l'ottimo self-titled d'esordio del 2009, sempre via Arts & Crafts arriva il nuovo lavoro del sorprendente trio canadese. Già dai primi ascolti Creep on Creepin' on emerge in tutta la sua spiccatissima personalità; come un surreale amalgama di dissonanza, vocazione pop e fruscianti note di piano estorte ad un grammofono appena ripescato dalla soffitta. La suadente voce di Taylor Kirk galleggia sontuosa su questo magma atemporale e così dannatamente inedito. E' "Bad Ritual" ad aprire le danze, sulle quali incombe un'atmosfera vagamente oscura e ammaliante che rende il tutto ben più di una semplice colonna sonora per filmati in bianco e nero. L'inquietudine si palesa a pieno in episodi come "Obelisk", "Swamp Magic" o la conclusiva "Souvenirs", con il ritmo spezzato e la pista invasa da archi stridenti; ancor meglio in "Woman", che racchiude nei suoi quattro minuti e mezzo sia Jekyll che Hyde. Si procede in sostanziale equilibrio tra questi due poli anche se, più d'ogni altra cosa, sono le tante melodie ad imprimersi a fondo grazie alla loro magnetica semplicità ("Black Water" su tutte?). Basso corposo e cadenzato, chitarra e fiati contribuiscono, sulla base di questo fascino subdolo, a dar vita a pezzi di classe, gusto retro ma anima radicalmente contemporanea (come si era detto dei Girls, possibile termine di paragone). Esperienza da non mancare.
Ascoltaste? Pare un'ottima proposta, proprio come quella dei Girls... Il paragone nei due approcci ci può stare.
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