Enologia al Potere + Slow Food Life
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Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Vacci dai!
Fra l´altro stasera bevo Chianti... in Svezia.. ma la bottiglia l´ho presa all´aeroporto.. chissá!
(Ieri ho provato a fare la pizza per la prima volta in vita mia... enorme soddisfazione!)
Fra l´altro stasera bevo Chianti... in Svezia.. ma la bottiglia l´ho presa all´aeroporto.. chissá!
(Ieri ho provato a fare la pizza per la prima volta in vita mia... enorme soddisfazione!)
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
In base al concetto di pizza che hanno in Svezia avrai ricevuto pure un sacco di complimenti 
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
oggi per i 150 anni d'Italia ho aperto esattamente questa bottiglia:

è una cantina di c.d. vini veri, biologici 100%... fatti cioé senza fitofarmaci chimici in vigna (ma anzi con rame e zolfo)
è un barbera 100% autoctono umbro, sorprendentissimo, me lo sto ancora sorseggiando gelosamente. Il barbera è un vitigno famoso per i vini piemontesi e del pavese, ma che in realtà secondo ricerche pare provenga addirittura dalla Puglia. Ovvio che se vai in Puglia non lo sanno e si esaltano per quei vini a base negroamaro e malvasia nera, e che se vai in Piemonte a dirlo non solo non ti credono ma ti ridono in faccia.
In Umbria c'è ormai da decine e decine di anni, forse portato proprio dal Piemonte tra le due guerre o poco prima. Non si sa. Sta di fatto che per esempio questa bottiglia di Collecapretta (13 euro, per sole 700 bottiglie) è davvero spettacolare. Della stessa cantina ho provato anche Il Burbero, a base sangiovese, ma abbastanza deludente. Questo barbera 100% invece è un vino a tutto pasto che pare quello che ha sempre cercato di fare il nonno, senza riuscirci pienamente. e' una cantina pressoché sconosciuta, fuori dal territorio del consorzio di Montefalco. Per questo libera di fare quel che vuole senza sottostare a DOCG e DOC.
Chi ne vuole, .. io vado presto a rifornirmi.

è una cantina di c.d. vini veri, biologici 100%... fatti cioé senza fitofarmaci chimici in vigna (ma anzi con rame e zolfo)
è un barbera 100% autoctono umbro, sorprendentissimo, me lo sto ancora sorseggiando gelosamente. Il barbera è un vitigno famoso per i vini piemontesi e del pavese, ma che in realtà secondo ricerche pare provenga addirittura dalla Puglia. Ovvio che se vai in Puglia non lo sanno e si esaltano per quei vini a base negroamaro e malvasia nera, e che se vai in Piemonte a dirlo non solo non ti credono ma ti ridono in faccia.
In Umbria c'è ormai da decine e decine di anni, forse portato proprio dal Piemonte tra le due guerre o poco prima. Non si sa. Sta di fatto che per esempio questa bottiglia di Collecapretta (13 euro, per sole 700 bottiglie) è davvero spettacolare. Della stessa cantina ho provato anche Il Burbero, a base sangiovese, ma abbastanza deludente. Questo barbera 100% invece è un vino a tutto pasto che pare quello che ha sempre cercato di fare il nonno, senza riuscirci pienamente. e' una cantina pressoché sconosciuta, fuori dal territorio del consorzio di Montefalco. Per questo libera di fare quel che vuole senza sottostare a DOCG e DOC.
Chi ne vuole, .. io vado presto a rifornirmi.
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Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Solo per dire a tutti che questa è ufficialmente la birra più buona in circolazione.
Ormai le ho bevute tutte le loro, più volte, e sono sempre incredibili, alla spina e non:
http://www.brewdog.com/
Ormai le ho bevute tutte le loro, più volte, e sono sempre incredibili, alla spina e non:
http://www.brewdog.com/
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Da domani il Vinitaly fino a domenica. Qualcuno, magari non lontanissimo da Verona, ci va?
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Io volevo andarci più che altro per lavorare, ma questi giorni sono incasinato e alla fine salterò anche quest'anno, a meno che i miei non facciano saltare fuori qualche pass all'ultimo minuto e allora magari faccio un salto domenica. Terza edizione di fila che manco mi sa, grave.
"Arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che José è fuori della verità, ed effettivamente risultasse che la verità è fuori di José, ebbene, io preferirei restare col José piuttosto che con la verità."
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
ho scoperto questo vino

cantina: Oasi degli Angeli
vino: Kurni
Uva Montepulciano
6.000 bottiglie l'anno
Marche (Piceno)
E' caro (60 sacchi), ma in 4-5 ne vale la pena anche per un solo bicchiere. Forse il miglior montepulciano che mi sia mai capitato

cantina: Oasi degli Angeli
vino: Kurni
Uva Montepulciano
6.000 bottiglie l'anno
Marche (Piceno)
E' caro (60 sacchi), ma in 4-5 ne vale la pena anche per un solo bicchiere. Forse il miglior montepulciano che mi sia mai capitato
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
prossimo weekend edizione 2011 di questo festival qua sotto, notte bianca inclusa
quoto perché il commento è invariato
quoto perché il commento è invariato
AFX wrote:Leggo sulla homepage del sito di Repubblica che "manca poco a Vini nel Mondo"
http://www.vininelmondo.org/ cos'è?
è una serie di stand posti lungo un percorso nel centro storico di Spoleto (PG) a cui fermarsi ogni volta per riempire il bicchiere. Costo del bicchiere che va indossato come a bavaglino sul collo: 10 euro. E assaggi e stuzzichi mentre cammini per la città che ha un centro storico molto grande. C'è anche la notte bianca, pienissima di gentaglia dei paesi intorno (oltre che dei turisti) che con tutta la loro volgarità arrivano in città per farsi vedere. Non è un appuntamento di qualità, ma di quantità. La cosa che di per sé sarebbe seria e offrirebbe l'occasione di vedere una delle più belle e ricche di storia (e misteriose) piccole città d'Italia, si confonde all'ignoranza di chi organizza che non si capisce perché ma installa anche tendoni per ballare la musica da discoteca o permette ai commercianti di piazzare delle casse dove sparare musica ignorante a tutto volume fino alle 4 di notte. Una truzzata assurda.
Insomma, se vi piacciono i bagni di folla andate alla notte bianca. Se ci volete andare per questa cosa del vino... mah, secondo me vale la pena poco e niente. Figuriamoci se fanno bere del vino veramente buono a tutta quella gente che non ne capisce niente. Se invece ci volete andare perché non avete mai visto la città, mai mangiato il tartufo nero o bevuto al Sagrantino di Montefalco al ristorante Apollinare o Tempio del Gusto, vi piacciono balletti/danza/prosa/lirica d'avanguardia, vi piace il verde intorno e la storia romana e medioevale, allora andate a giugno/luglio durante il festival dei due mondi. Visto che quest'anno c'è Woody Allen.
http://www.italianvisits.com/images/umb ... -view1.jpg Rocca Albornoziana
http://ilviaggio.files.wordpress.com/20 ... poleto.jpg
http://www.paesionline.it/foto_italia/F001_spoleto.jpg Teatro Romano dove fanno gli spettacoli
http://www.hotelspoleto.it/i_spoleto_teatronuovo.jpg teatro nuovo, idem
http://www.globopix.net/foto/umbria/spo ... 6PG018.jpg
http://www.umbria.name/foto/umbria/spol ... llolio.jpg da qui è stato messo in fuga Annibale
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Questo non l'avevo riportato
http://www3.lastampa.it/economia/sezion ... tp/406673/
dati incoraggianti non tanto nella quantità (perché poi tutto quel vino tocca saperlo vendere), ma nel fatto che i piccoli produttori hanno raddoppiato le loro esportazioni. Insomma, è un mercato che avanza. Il punto è che i vini francesi sono spesso più costosi e per forza di cose in questo mondo dovevano subire un calo nei confronti dei nostri e anche dei tedeschi e austriaci, nonché americani.
Gli americani comprano più volentieri da noi, i francesi non sono amati quanto gli italiani.
http://www3.lastampa.it/economia/sezion ... tp/406673/
dati incoraggianti non tanto nella quantità (perché poi tutto quel vino tocca saperlo vendere), ma nel fatto che i piccoli produttori hanno raddoppiato le loro esportazioni. Insomma, è un mercato che avanza. Il punto è che i vini francesi sono spesso più costosi e per forza di cose in questo mondo dovevano subire un calo nei confronti dei nostri e anche dei tedeschi e austriaci, nonché americani.
Gli americani comprano più volentieri da noi, i francesi non sono amati quanto gli italiani.
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