Montali e Borriello stanno le palle a tutti a Roma. A tutti...
Borriello non ci sta e in un'intervista spiega: "Trovo vergognoso che in questo momento si cerchi di trovare in me l'unico capro espiatorio di una situazione difficile. La mettono tutti su polemiche che io non ho mai fatto, compresa quelle con Totti". Poi aggiunge: "Da quando sono qui credo di essere un esempio di serietà".
"Non sono io - prosegue il giallorosso - che decide chi gioca e chi va in panchina. Io ho fatto 15 gol in 5 mesi, con il Lecce mi sono procurato un calcio di rigore al 90' dopo aver dribblato tre avversari. Sono uno abituato a lavorare fino all'ultimo minuto. A Donetsk ho visto che nessuno prendeva la palla e allora ho tirato io il rigore dopodiché mi sono preso tutte le colpe. Non penso che prendersi le proprie responsabilità sia una colpa e, inoltre, non siamo stati eliminati per il mio rigore".
Infine l'attaccante mette da parte la modestia e analizza: "Sono stato disponibile - chiude Borriello - dalla prima all'ultima partita in questa stagione, senza un raffreddore o qualsiasi problema fisico. Credo di essere un esempio di serietà da quando sono a Roma".
Intanto manifestazione pro-Mexes a Trigoria.
La possibilità che il francese passi al Milan a fine stagione ha spinto i tifosi giallorossi a dedicargli striscioni con scritto: "Galliani lascialo stare solo noi romanisti ti sappiamo amare", oppure "Phil Roma è con te", infine: "Phil non te ne andare solo a Roma ci puoi far sognare". Appare un altro striscione chilometrico per il transalpino: "Vogliamo il Phil che parla romano e che da tutto per la Roma. Rugantino nostro ti amiamo da morire, non ci abbandonare". Molti
Fuori Trigoria proseguono i cori in favore di Philippe Mexes, oggetto di una vera e propria manifestazione d'amore da parte dei presenti.
