James Blake

a 360° su musica e cultura pop

Capolavoro o No?

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Decades
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Re: Dubstep

Post by Decades » 23 Jan 2011 16:15

Per come la vedo io quelle della seconda parte sono decisamente superiori alle prime tre, che in fondo non sono sto granché. Nel complesso mi sembra più fumo che arrosto, più idea che buona realizzazione. Potrà fare un grande disco, ma non oggi, se vuole fare "neo electro pop" deve venirgli naturale, non deve forzare la mano come sta facendo. Poi vabbè, se gli piace approfittare di quel registro vocale lì taglia via a prescindere un bel po' di pubblico, perché quel modo di cantare dopo 15 minuti spinge a tagliarsi le vene. La cover di Limit to Your Love sembrerebbe fatta da un tizio da piano bar qualunque se non fosse per le parti con i beat in stile dubstep che pare siano piazzate lì tanto per dire che la sta rifacendo lui. E non è che renda chissà quanto onore all'originale, anzi.

Credo sia più una premessa a qualcosa di grosso che qualcosa di grosso in sé.
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oppholdsvaer
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Re: Dubstep

Post by oppholdsvaer » 23 Jan 2011 16:49

non deve forzare la mano come sta facendo
non vedo dove lo faccia. fa quello che gli pare quando gli pare. vorrei vedere tantissime altre esibizioni live per capire come suona il disco dal vivo e quali strumenti utilizza in certi ambiti. I Never Learnt to Share è, in termini assoluti, una delle canzoni più grandi che abbia mai sentito da sempre. Per me il disco suona naturale.
Limit to your love non mi è parsa in alcun modo da piano bar! é scarna, tagliente, fredda, ha molto più sapore e molto meno arrangiamento dell'originale. é come se riuscisse ad arrangiare il silenzio. I beat che fanno tremare anche le macchine vicine quando l'ascolto, quelli riempiono ogni silenzio circostante. Io ci vedo forse molto più di quanto dovrei, ma è innegabile che certi suoni, certe progressioni, compensano il silenzio. é il silenzio il centro del disco, non la voce, ho sbagliato.
Credo sia più una premessa a qualcosa di grosso che qualcosa di grosso in sé.
un po' lo credo anche io. cioè, è un disco che mi ha lasciato la smania di ascoltarne di più. per ora mi godo questo, dopo un mese o forse più non è calato di niente..
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Re: Dubstep

Post by absent friend » 23 Jan 2011 17:09

Io quoto alla grande decades. Soprattutto sulle prime tracce, che secondo me hanno dei passaggi davvero discutibili.
Per me la si sta facendo un po' troppo grossa (in generale dico, leggendo le prime recensioni).
Potrò sbagliarmi ma non vedo costruzioni e decostruzioni e nemmeno spingerei così tanto sul "sound of silence" come fanno i magazine stranieri. Vedo solo uno che ha fatto un album molto intimo, voce in primo piano cantando principalmente su un ritmo a tratti molto sommesso. Che è semplicemente del soul.Il merito è che è stato trasportato in un ambiente elettronico e inglese.

Ad ogni modo, a me piace. Lo ascolto con profitto. To care (like you), I mind.. ottime.

A proposito del paragone con i Mount Kimbie. Io non lo farei, sono cose talmente diverse. Però una canzone come I never learnt to share, presa singolarmente, è accomunabile. Il fatto è che, secondo me, non esce così vittorioso da un paragone del genere.


Ma tipo, oppho, la deriva rumorista di never learnt to share la giudichi positiva? Io assolutamente no.
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Re: Dubstep

Post by oppholdsvaer » 23 Jan 2011 17:19

nemmeno spingerei così tanto sul "sound of silence" come fanno i magazine stranieri.
sul serio lo definiscono così? non ho letto nessuna recensione prima di fare la mia.

io la deriva finale di INLTS la adoro, ma li credo sia questione di gusti, perchè i suoni li potevano essere un po' diversi in effetti, sono ovattati e un pochino zarri alla fine. ma se senti la progressione degli accordi, come si aprono a poco a poco sempre di più, avverti sin dall'inizio, dal silenzio dell'inizio, che si sarebbe arrivati a qualcosa di opposto, ovvero quell'esplosione. a me piace da matti veramente.
col tempo, magari con l'originale e con meno esami sullo stomaco, vorrei un giorno suonarla, perchè musicalmente si capisce essere gigantesca. solo concepirla una progressione così è gigantesco per me. a 22 anni ancora di più. non so, sarà che quando amo amo molto, qui sto amando per ora.
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Re: Dubstep

Post by :adamasio: » 23 Jan 2011 17:35

Io lo accomuno ai The XX per il minimalismo, e da quel paragone ne esce male.
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Re: Dubstep

Post by Decades » 23 Jan 2011 17:39

Pathos ed enfasi sul silenzio le trovo cose forzate, l'impressione che ne traggo è di un disco che è schiavo di un atteggiamento di autocompiacimento & crogiuolamento in quel mood lì, quando invece si potrebbe cambiare registro, toni, umore (un po' basterebbe). Cosa che invece How to Dress Well riesce a fare già benissimo, e senza spezzare l'atmosfera generale.. qua se osi toccare qualcosa salta tutto perché è tutto troppo intimista, e io lo vedo come un grosso limite.

Ripeto, non è assolutamente una porcheria, ci mancherebbe, apprezzo moltissimo il tentativo, solo che mi sembra abbia una visione più limitata di quello che si vuole far credere.

Al di là di queste considerazioni più generali, personalmente ora lo valuto da 7, magari mi si sblocca qualcosa e cresce fino a un 7.5, ma non credo che potrà farci più di tanto, così com'è, perché dei dischi intimisti me ne faccio poco o niente, non mi commuovono, mi viene solo voglia di tirare uno scappellotto al tizio con un messaggio di fondo che sarebbe tipo "oh! ripigliati, gristo santo"
To care (like you), I mind.. ottime.
Di gran lunga le migliori anche secondo me

Vabbè se ci mettiamo in mezzo gli XX per lui è finita :D ma non voglio perché gli intenti di fondo sono molto diversi. Però ecco, minimalismo e silenzi li sanno gestire molto meglio.
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Re: Dubstep

Post by AFX » 02 Feb 2011 20:26

Blake disco del mese per Rumore che mette 9 (è la vendetta di oppho che voleva mettere 8.5 e noi quasi tutti l'abbiamo frenato sull'8)
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Re: Dubstep

Post by Pilgrim » 02 Feb 2011 20:37

(e pure ondarocco mi pare sia stata sull'8)
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Re: Dubstep

Post by Odradek » 02 Feb 2011 20:42

Proprio ieri l'ho riascoltato, non mi mangio manco una parola di quello che ho detto, pedante, discontinuo, buone idee ma per ora abbozzi, lo vedo troppo che si specchia difronte alla sua voce..
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka

Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway

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Re: Dubstep

Post by absent friend » 02 Feb 2011 21:02

absent friend wrote:l'aria che tira nei magazine è quella del votone. Io però non sono convinto per nulla.
Per quanto sia tecnico ecc. secondo me il lato soul è piuttosto carente. E lo trovo troppo impegnato a seguire la sua idea a tutti i costi, anche quando non serve.
Detto questo, a me piace abbastanza.
Per la prima volta mi quoto. Due settimane fa come oggi.
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