Thriller/Horror
Re: Thriller/Horror
Piu' che un film, una campagna di marketing.
A me e' piaciuto, mi spavento' a sufficienza ed e' quello che chiedo a questi film (perche' della violenza mi interessa poco, sono paura e follia che mi attraggono - il che mi rende un pazzo, in effetti). Mi regalarono la vhs originale, fra l'altro.
Tuttavia, non e' un film che riguarderei oggi.
A me e' piaciuto, mi spavento' a sufficienza ed e' quello che chiedo a questi film (perche' della violenza mi interessa poco, sono paura e follia che mi attraggono - il che mi rende un pazzo, in effetti). Mi regalarono la vhs originale, fra l'altro.
Tuttavia, non e' un film che riguarderei oggi.
Re: Thriller/Horror
Ecco, è un giudizio che non ho mai capito...vendere bene (anzi, la campagna pubblicitaria di The Blair fu puro genio) un'opera porta automaticamente alla conclusione che tale opera sia un mero prodotto commerciale?Shaun wrote:Piu' che un film, una campagna di marketing.
Last edited by Krautrick on 23 Feb 2009 15:18, edited 1 time in total.
"Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece starnazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina."
Re: Thriller/Horror
No no, aspetta. Intendevo che piu' del film, mi e' rimasta la campagna di marketing.
Re: Thriller/Horror
Ah eccoShaun wrote:No no, aspetta. Intendevo che piu' del film, mi e' rimasta la campagna di marketing.
"Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece starnazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina."
Re: Thriller/Horror
Assolutamente pro the blair (mc kenzie blake) witch project. E non fosse stata svelata la campagna virale prima della sua uscita in Italia ne sarei stato ancora più terrorizzato. E' un esperimento e capostipite di un filone che nell'ultimo anno ha dato due figli legittimi eccellenti: [REC] che consiglio per gli ultimi, agghiaccianti, 20 minuti. E Cloverfield da un'idea del pazzo sceneggiatore di LOST JJ Abrahms.
Ovviamente il mistero della straga di blair non è granchè stilisticamente ma l'idea è geniale, il prologo sufficientemente centrato per farti calare nella parte e un finale particolarmente straniante.
Ho visto recenetemente Fright Night (AMMAZZAVAMPIRI). erano gli anni '80 e si vede. Ha una trama che se anche uno scendesse ora da Nettuno la vedrebbe scontata. E in più si parla d'un tema stra-abusato di questi tempi: vampirismo.
Eppure in più parti è ben fatto con un'atmosfera tesa e vicina a certi thriller. Certe dinamiche ricordano La finestra sul cortile di Hitchcock. E ha un personaggio che se non originale ha un ruolo chiave e determinante nell'esaltare un'opera altrimenti come tante\troppe altre: quel Peter Vincent attore di film e documentari sui vampiri che si rivela vero e proprio involontario deus ex machina della vicenda.
Lo consiglio.
Ovviamente il mistero della straga di blair non è granchè stilisticamente ma l'idea è geniale, il prologo sufficientemente centrato per farti calare nella parte e un finale particolarmente straniante.
Ho visto recenetemente Fright Night (AMMAZZAVAMPIRI). erano gli anni '80 e si vede. Ha una trama che se anche uno scendesse ora da Nettuno la vedrebbe scontata. E in più si parla d'un tema stra-abusato di questi tempi: vampirismo.
Eppure in più parti è ben fatto con un'atmosfera tesa e vicina a certi thriller. Certe dinamiche ricordano La finestra sul cortile di Hitchcock. E ha un personaggio che se non originale ha un ruolo chiave e determinante nell'esaltare un'opera altrimenti come tante\troppe altre: quel Peter Vincent attore di film e documentari sui vampiri che si rivela vero e proprio involontario deus ex machina della vicenda.
Lo consiglio.
Re: Thriller/Horror
Invece per me il finale è il punto debole di un comunque più che dignitoso film (e gli americani, da bravi avvoltoi, han pensato bene di remakizzarlo dopo manco un anno...che la piantino!sel wrote:[REC] che consiglio per gli ultimi, agghiaccianti, 20 minuti.
"Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece starnazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina."
Re: Thriller/Horror
No guarda che ti sbagli.
Tutta la pellicola vira intorno al finale e lo fa apprezzare di più. Balguerò e Plaza gigioneggiano tra alzate di volume, spiegazioni pseudo scientifiche, l'arrivo dei militari, spaventi improvvisi (per una volta non banali) aprendo le porte ad un psicologia dei personaggi piuttosto spiccia ma coerente con l'estrema crudezza e il realismo delle riprese. Gran parte del primo tempo mi sono chiesto cosa ci stessi seduto lì visto e considerato che le recensioni paraltro narravano di uno spavento apocalittico. Noia e contronoia. Ma è un espediente narrativo. infatti nonostante la psicologia dei personaggi praticamente inesistente un plot mutuato da capolavori o meno del passato, una dinamica [preparazione -spavento- fuga] piuttosto omogenea lungo tutta l'opera e una trama non a prova di bomba, i due registi riescono a mantenere la tensione a giusti livelli senza indugiare nè da un lato nè dall'altro.
Se è vero che da un alto [REC] non ha nulla da comunicarci o da lasciarci una volta usciti dalla sala è altrettanto vero che spaventa e spaventa da morire utilizzando stilemi assolutamente derivativi ma di gran classe.
Non indugiano mai, quando potrebbero benissimo calcare la mano, sulla genesi o sulle spiegazioni "religiose" ma utilizzano lo strumento per disorientare senza banalizzare il tutto. Si pensi a tutto il film: l'assunto iniziale è perfettamente in line con l'idea di The Blair Witch Project. Lo svolgimento iniziale fino all'isolamento è piuttosto vicino ai thiller sui virus con qualche spruzzata anti-governativa vicina a Wes Craven o Carpenter. L'exploit sanguinario segue pedissequamente la parte iniziale di 28 giorni dopo di Boyle (ben superiore a Dawn of the dead di Snyder). Il discernimento dell'origine dell'epidemia fa accapponare la pelle e da quando Angela entra nella stanza degli orrori sembra di trovarsi sul set di Se7en, disturbante quanto basta. Geniale l'utilizzo meta-narrativo per spiegare\non spiegare dei nastri la cui idea parte da lontano (La Casa di Raimi) e che ha trovato spazio in ben altra veste in un recente film psycho-horror passato praticamente inosservato da noi ma che ha un paio di scene terrifiche degne di nota; parlo di Session 9. Il finale? Devastante! Come lo sono molte scene di The Descent da cui è direttamente debitore.
Pastiche? Centri perfettamente il punto. E involontariamente allarghi la mia riflessione [REC] è un pastiche cinematografico nel senso più dignitoso e perfettibile del termine. Non è perfetto e non vuole esserlo. E' un collage di tutto ciò che ha fatto e fa paura negli ultimi anni mescolato con buona dose di ritmo ed equilibrio senza sbrodolare in nessun campo specifico. Esperimento riuscito come lo fu quello di Eli Roth con Cabin Fever anche se quello in chiave umoristica.
Non farti traviare dall'apparente incoerenza della scelta perchè quando un film è girato così, il regista si può permettere molte scelte discutibili.
Parliamo dei reali problemi del film?
- E' intrappolato in una trama indiscutibilmente semplice dove più di quello davvero non può accadere. Quindi non c'è spazio, nemmeno volendo, per qualsiasi digressione che non sia assoluto intrattenimento gore.
- Le interpretazioni seppur realistiche sono dozzinali. La psicologia dei personaggi ridicola quando non assente.
Ma sono proprio i difetti e cito...
Tutta la pellicola vira intorno al finale e lo fa apprezzare di più. Balguerò e Plaza gigioneggiano tra alzate di volume, spiegazioni pseudo scientifiche, l'arrivo dei militari, spaventi improvvisi (per una volta non banali) aprendo le porte ad un psicologia dei personaggi piuttosto spiccia ma coerente con l'estrema crudezza e il realismo delle riprese. Gran parte del primo tempo mi sono chiesto cosa ci stessi seduto lì visto e considerato che le recensioni paraltro narravano di uno spavento apocalittico. Noia e contronoia. Ma è un espediente narrativo. infatti nonostante la psicologia dei personaggi praticamente inesistente un plot mutuato da capolavori o meno del passato, una dinamica [preparazione -spavento- fuga] piuttosto omogenea lungo tutta l'opera e una trama non a prova di bomba, i due registi riescono a mantenere la tensione a giusti livelli senza indugiare nè da un lato nè dall'altro.
E' grazie a quel mescolare le carte disorientando non solo a livello ambientale lo spettatore a far salire REC nelle quotazioni di pellicola degna d'essere studiata per comprendere l'orrore moderno. Quello che nelle nuove generazioni ha trovato terreno fertile in Alexadre Aja, per esempio, con il suo Haute Tension e il remake di The Hills Have Eyes. Un horror che non fa della ricerca psico-sociologica il suo punto forte (come Romero) ma che esplode in faccia creado una mitopoiesi riconoscibile e dei paraphernalia azzeccati e non di contorno.Dopo anni di grandi incassi al botteghino ma di un inaridimento e irrigidimento di stili e contenuti, l'horror torna a esplodere di salute con una serie di pellicole interessanti, stimolanti, capaci di operare riflessioni meta-cinematografiche senza mai scadere nel pretenzioso o nell'enfatico. Alcune scene di [REC] rimangono impresse a fuoco su retina e mente e sono destinate a propagarsi ed echeggiare a lungo nell'immaginario del genere, ma è solo negli ultimi dieci minuti che il film ripaga realmente del prezzo del biglietto, svoltando in un ulteriore territorio d'incubo che genera una sequenza da antologia, senza dubbio la più terrificante da qualche anno a questa parte.
Se è vero che da un alto [REC] non ha nulla da comunicarci o da lasciarci una volta usciti dalla sala è altrettanto vero che spaventa e spaventa da morire utilizzando stilemi assolutamente derivativi ma di gran classe.
Non indugiano mai, quando potrebbero benissimo calcare la mano, sulla genesi o sulle spiegazioni "religiose" ma utilizzano lo strumento per disorientare senza banalizzare il tutto. Si pensi a tutto il film: l'assunto iniziale è perfettamente in line con l'idea di The Blair Witch Project. Lo svolgimento iniziale fino all'isolamento è piuttosto vicino ai thiller sui virus con qualche spruzzata anti-governativa vicina a Wes Craven o Carpenter. L'exploit sanguinario segue pedissequamente la parte iniziale di 28 giorni dopo di Boyle (ben superiore a Dawn of the dead di Snyder). Il discernimento dell'origine dell'epidemia fa accapponare la pelle e da quando Angela entra nella stanza degli orrori sembra di trovarsi sul set di Se7en, disturbante quanto basta. Geniale l'utilizzo meta-narrativo per spiegare\non spiegare dei nastri la cui idea parte da lontano (La Casa di Raimi) e che ha trovato spazio in ben altra veste in un recente film psycho-horror passato praticamente inosservato da noi ma che ha un paio di scene terrifiche degne di nota; parlo di Session 9. Il finale? Devastante! Come lo sono molte scene di The Descent da cui è direttamente debitore.
Pastiche? Centri perfettamente il punto. E involontariamente allarghi la mia riflessione [REC] è un pastiche cinematografico nel senso più dignitoso e perfettibile del termine. Non è perfetto e non vuole esserlo. E' un collage di tutto ciò che ha fatto e fa paura negli ultimi anni mescolato con buona dose di ritmo ed equilibrio senza sbrodolare in nessun campo specifico. Esperimento riuscito come lo fu quello di Eli Roth con Cabin Fever anche se quello in chiave umoristica.
Non farti traviare dall'apparente incoerenza della scelta perchè quando un film è girato così, il regista si può permettere molte scelte discutibili.
Parliamo dei reali problemi del film?
- E' intrappolato in una trama indiscutibilmente semplice dove più di quello davvero non può accadere. Quindi non c'è spazio, nemmeno volendo, per qualsiasi digressione che non sia assoluto intrattenimento gore.
- Le interpretazioni seppur realistiche sono dozzinali. La psicologia dei personaggi ridicola quando non assente.
Ma sono proprio i difetti e cito...
REC e da guardare al cinema e un'altra volta a casa al buio con un home theater e i rumori a palla. Fuori da questo contesto perde tantissimo.Difetti che in sostanza svolgono la funzione di impedire qualsiasi distrazione secondaria allo spettatore, forzato a seguire la progressiva discesa dei morituri in un Malström di rabbia e sangue, di furia e violenza come raramente era capitato di vedere negli ultimi tempi.
Last edited by sel on 23 Feb 2009 18:21, edited 1 time in total.
Re: Thriller/Horror
Session 9 e' valido, e' piaciuto anche a me. (mi pare di averlo in dvd di qualche parte)
- Ocean Of Noise
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- Joined: 18 Jan 2009 15:35
Re: Thriller/Horror
Non sò se dirti che l'hai trovato uno. Perchè non sono un appassionato di Horror e neppure tantissimo di Thriller. Però quello fu un film che mi lasciò parecchio impressionato. Insieme a L'esorcista(e molti altri di Dario Argento) ha segnato decisamente la mia adolescenza.Krautrick wrote:Vabbè, ho deciso di farmi del male pure in questo forum e vi chiedo cosa ne pensate di "The Blair Witch Project"Sono 10 anni che difendo strenuamente questo film e voglio vedere se tra di voi c'è qualche alleato!
Per quanto rigurda gli ultimi anni di Horror/Thriller non saprei che segnalare. Al momento mi viene in mente Hostel e Saw L'enigmista gli unici salvabili. Anche se il mio Thriller preferito rimane Seven al momento.
Re: Thriller/Horror
seven si
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