Innovazione
Re: Innovazione
Secondo me dare importanza all'attualità di un disco ha senso, ma a volte mi sembra che le date troppa importanza. Chi vi dice che le coordinate con cui giudicate se un disco è a passo con i tempi valgono per tutti? Un disco può avere valore artistico anche se è influenzato da generi morti o che voi non seguite e di conseguenza considerate vecchi.
Re: Innovazione
Ma certo, senza influenze un album non esiste, inutile discuterne. Un conto è l'influenza, altro la rivisitazione (attualizzata), altro ancora la riproposizione bella e buona (anche se mascherata). Conta da dove si pesca, innegabile anche questo.Lexicon wrote:Un disco può avere valore artistico anche se è influenzato da generi morti o che voi non seguite e di conseguenza considerate vecchi.
D'altronde se, ad esempio, i Deerhunter hanno raccolto qui i consensi che hanno raccolto vuol dire che certamente non vengono denigrati lavori influenzati da musica "antica".
But how can you sleep with my heart so loud?
Re: Innovazione
Personalmente, avevo espressamente scritto che non credo esistano parametri 100% oggettivi, perciò sono d'accordo con te. Ma delle basi comuni da gettare le si possono trovare, credo.
Detto questo, è vero quel che dici sui generi morti, ma è proprio quello il punto: se riesci ad essere attuale (= avere un senso, non essere superfluo e dimenticabile nel momento in cui offri al pubblico il tuo lavoro) nonostante attingi dal vecchio/morto, hai (più) valore.
Anziché pensare ai "generi morti", vedila al contrario: il genere "cantautore" non morirà mai, o comunque ha davanti vita lunghissima. Però noi, nella moltitudine, ricorderemo davvero solo quei cantautori che si saranno mostrati attuali, personali. Quelli che avranno in qualche modo giustificato il loro prendere in mano una chitarra, scrivere canzoni e cantarle in un certo modo in quel dato momento, nonostante prendere in mano una chitarra, scrivere canzoni e cantarle lo si faccia già da decenni.
Detto questo, è vero quel che dici sui generi morti, ma è proprio quello il punto: se riesci ad essere attuale (= avere un senso, non essere superfluo e dimenticabile nel momento in cui offri al pubblico il tuo lavoro) nonostante attingi dal vecchio/morto, hai (più) valore.
Anziché pensare ai "generi morti", vedila al contrario: il genere "cantautore" non morirà mai, o comunque ha davanti vita lunghissima. Però noi, nella moltitudine, ricorderemo davvero solo quei cantautori che si saranno mostrati attuali, personali. Quelli che avranno in qualche modo giustificato il loro prendere in mano una chitarra, scrivere canzoni e cantarle in un certo modo in quel dato momento, nonostante prendere in mano una chitarra, scrivere canzoni e cantarle lo si faccia già da decenni.
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