Parlo per me, e comincio col trattare le cose sue che mi piacciono. Lo conosco da metà anni '90, insomma quando la generazione di fan attuale al massimo comprava le cassette degli 883.



a mio modo di vedere questi 3 non sono album di cui vergognarsi, al contrario di altri firmati Patton.
Il progetto Tomahawk era nato bene, con le credenziali giuste (Jesus Lizard chitarra, Melvins basso, Helmet e poi Battles alla batteria), poi s'è andato a confondere con le altre bambinate con Anonymous, senza Rutmanis al basso e per questo non più gruppo rock alternativo, ma finto sperimentalismo tribale/native american. Una zozzeria.
I primi due dischi però hanno un gran suono, più concentrato e meno cazzone, che difficilmente invecchierà tanto male quanto i dischi dei Faith No More. Due dei migliori album di musica rock hi fi dei 2000. Un gran peccato che i Melvins abbiano cacciato Rutmanis, e di conseguenza Rutmanis sia stato fatto fuori dai Tomahawk, essendo tutta gente Ipecac. Possono rinascere ancora se trovano un nuovo bassista.
King for a Day
http://www.panopticonmag.com/recensioni ... etime.html
Per molto tempo è stato l'album debole dei FNM (per la critica), in realtà è il più sobrio, il più carico di buone melodie, quello che non sembra pacchiano, forse anche quello più apprezzato dai fan dei gruppi di Seattle, altra musica americana contemporanea da arena.
Ecco, questi tre sicuramente. Più Angel Dust che pure è bambinesco per alcuni tratti e non è affatto il capolavoro che qualcuno voleva far credere, e che assieme a The Real Thing ha il brutto primato di aver fornito ispirazione (assieme a buona parte del resto del crossover californiano più popolare... red hot, primus, fishbone, cypress hill...) alla peggior corrente musicale che il rock abbia mai conosciuto, ovvero il nu metal.
Lascio esprimere voi... poi semmai aggiungiamo sale




