Silver & Gold, il topic di Sufjan Stevens

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Enrico_F
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Re: Sufjan Stevens

Post by Enrico_F » 01 Oct 2010 19:26

AFX wrote:Con questo si avvicina a Patrick Wolf come ampiezza e visione.
Ho pensato anche io subito al Patrizio Lupo.

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toolipano
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Re: Sufjan Stevens

Post by toolipano » 01 Oct 2010 21:44

io lui non lo conosco per nulla ma se mi dite Patrick Wolf mi fiondo subito all'ascolto

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wounder
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Re: Sufjan Stevens

Post by wounder » 12 Oct 2010 09:25

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http://pitchfork.com/reviews/albums/14738-the-age-of-adz/
Si sapeva... Io mi trovo quasi d'accordo, al momento.
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AFX
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Re: Sufjan Stevens

Post by AFX » 20 Oct 2010 22:04

http://www.panopticonmag.com/recensioni ... f-adz.html

Se con l’EP di poche settimane fa era stato facile capire che in casa Stevens fossero in corso dei pesanti lavori di ristrutturazione, The Age of ADZ svela quanto prodotto durante tale processo, inaugurando così una importante svolta nella carriera del cantautore americano. La decisione, inevitabile da un lato, porterà senza dubbio grosse conseguenze, quantomeno riguardo la tipologia d’utorio associato a Stevens. L’operazione è riuscita, che sia chiaro. The Age of ADZ è fuor di dubbio uno dei dischi più interessanti dell’anno. Se questo disco sia destinato a rappresentare un punto fondamentale della carriera di Stevens non è in questione, importante è però capire il perché. È scomparsa la batteria, al suo posto beat elettronici insistiti e seriali. I suoni sono molto più vari ma paradossalmente lo spettro di ambienti tracciato dalle undici tracce del disco non è altrettanto differenziato. Non c’è più il banjo, hanno perso d’importanza le chitarre, se non nella magnifica “Futile Devices”. Meraviglioso il lavoro riconoscibile dietro i sognanti disegni orchestrali e per i fiati, ormai chiaro marchio di fabbrica di Sufjan, come in nessun’altro caso in grado di risultare allo stesso tempo imponente ed intimo. Le melodie, contornate dall’asettica struttura elettronica, risultano nude, più dirette e quindi efficacissime. La strepitosa voce di Sufjan è come sempre il centro di ogni composizione, da lì dirige l’andamento emotivo dei brani. Non manca qualche piccola crepa. La più evidente riguarda la scelta dell’elettronica, spesso inappropriata e pesante, inespressiva. Se in brani come “Too Much” la qualità del songwriting riesce a superare i limiti legati a determinati suoni, non sempre il disco scorre allo stesso modo, in particolare nella parte centrale. Per definire dunque perché The Age of ADZ rappresenti un grande passo per Stevens, è necessario comprenderne i veri punti di forza. Questi sono tutti connessi allo straordinario talento di Stevens che, seppur imbrigliato fra schemi compositivi lontani da quelli cui era abituato, riesce ugualmente a far emergere una capacità di scrittura strepitosa. La titletrack è paradigmatica in proposito. Il non essersi snaturato e l'aver continuato a maturare pur tracciando un cammino differente da quello dei dischi passati sancisce una volta per sempre il nostro aver di fronte un grande artista, verosimilmente incapace di non produrre grande musica, quale che sia il punto di partenza. Avvicinatosi con decisione ai grandi cantautori della sua generazione – in particolare a Patrick Wolf – Stevens consacra una volta ancora il proprio splendido talento, in attesa di vedersi riconosciuti i sacrosanti meriti di una carriera fino ad oggi quasi perfetta.

7.5/10
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wounder
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Re: Sufjan Stevens

Post by wounder » 20 Oct 2010 23:15

D'accordo. Alcuni momenti sono da 8 o più (vedi la title-track), altri ancora da digerire.
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Re: Sufjan Stevens

Post by oppholdsvaer » 29 Oct 2010 17:12

Molto molto bello l'artwork! Migliore di ascolto in ascolto.
personalmente lo preferisco di gran lunga a Patrick Wolf, ecco l'ho detto.
Last edited by oppholdsvaer on 29 Oct 2010 17:16, edited 1 time in total.
La scena canadese caga in testa a tutte le altre.

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Re: Sufjan Stevens

Post by oppholdsvaer » 01 Nov 2010 11:14

riascoltato e compreso fino in fondo, con alcune modifiche/compromessi avrebbe rischiato il colpaccio.
l'ultima traccia è una suite gigantesca e impegnativa, ma riuscita. l'avrei spezzettata in varie parti perchè è un peso ascoltare più di venti minuti in una volta, ma in ogni caso è veramente una gran cosa, un disco con un senso che riporta ancora il mondo sognante e naive in cui sufjan vive.
confermo, per me batte patrick wolf e si piazza molto in alto per la classifica di quest'anno.
La scena canadese caga in testa a tutte le altre.

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Re: Sufjan Stevens

Post by AFX » 01 Nov 2010 11:19

se vuoi approfondire su di lui con un articolo, non è peccato, e lo segnaliamo a chi gentilmente ha concesso il promo...
altrimenti non importa e concentrati su altro
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Re: Sufjan Stevens

Post by oppholdsvaer » 01 Nov 2010 12:25

potrebbe essere interessante, meriterebbe molta attenzione
La scena canadese caga in testa a tutte le altre.

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Re: Sufjan Stevens

Post by oppholdsvaer » 20 Nov 2010 23:37

http://pitchfork.com/news/40793-video-s ... on-fallon/

ok è impazzito! mi piace però, molto..
La scena canadese caga in testa a tutte le altre.

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