Gli anni preferiti del rock
Re: Gli anni preferiti del rock
Gli 80 lugubri? Ma se per la maggior parte dei rockettari duri e puri sono troppo gay e colorati.. decidetevi 
Re: Gli anni preferiti del rock
Tra '80 e '00. Penso che voterò '80 e domani spiegherò perché.
"Arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che José è fuori della verità, ed effettivamente risultasse che la verità è fuori di José, ebbene, io preferirei restare col José piuttosto che con la verità."
Re: Gli anni preferiti del rock
Tendenzialmente i generi migliori non sono propriamente un inno alla vita... post punk, goth, dark... anche il synth pop discotecaro più commerciale come Duran Duran, Culture Club e Tears for Fears è ricco di malinconia e dramma. D'altronde sono stati anni un po' di merda tra la guerra fredda, l'amministrazione Bush in U.S. e la Tatcher in U.K., gli eroinomani in Italia etc etc. ma è meglio che si rispecchi l'umore del decennio piuttosto che infilarsi i pantaloncini leopardati.
Tutta un'altra storia con i '90s cominciati con il grido di Cobain e il sogno dell'Europa Unita (e gli U2 che hanno forgiato per la prima volta un suono pienamente Europeo), Clinton (il nuovo Kennedy) in America, l'ecologismo di massa, il movimento No Global, la riscoperta della spiritualità con la new age verso fine secolo etc. etc.
Sono discorsi del cazzo eh, mica si possono definire dieci anni di storia del mondo occidentale e la sua relazione con le arti in due righe.
Riflettendo poi sul bisogno di storicizzare gli '00s, forse sarà superfluo rispetto agli altri decenni: un po' perché ormai i mezzi per conoscere ci sono e se qualcosa passa inosservato è per moda o per caso, quindi semmai se si rivaluterà qualcosa (ma secondo voi ci sono correnti tipo il kraut che sono rimaste di nicchia? secondo me no) sarà in funzione di quello che gira nel momento in cui si compie la rivalutazione. Secondo perché quelli che teorizzano la fine della Storia non hanno tutti i torti, vivendo nell'epoca della contemporaneità, a cui si sostituiscono più visioni non necessariamente concordanti fra di loro.
Tutta un'altra storia con i '90s cominciati con il grido di Cobain e il sogno dell'Europa Unita (e gli U2 che hanno forgiato per la prima volta un suono pienamente Europeo), Clinton (il nuovo Kennedy) in America, l'ecologismo di massa, il movimento No Global, la riscoperta della spiritualità con la new age verso fine secolo etc. etc.
Sono discorsi del cazzo eh, mica si possono definire dieci anni di storia del mondo occidentale e la sua relazione con le arti in due righe.
Riflettendo poi sul bisogno di storicizzare gli '00s, forse sarà superfluo rispetto agli altri decenni: un po' perché ormai i mezzi per conoscere ci sono e se qualcosa passa inosservato è per moda o per caso, quindi semmai se si rivaluterà qualcosa (ma secondo voi ci sono correnti tipo il kraut che sono rimaste di nicchia? secondo me no) sarà in funzione di quello che gira nel momento in cui si compie la rivalutazione. Secondo perché quelli che teorizzano la fine della Storia non hanno tutti i torti, vivendo nell'epoca della contemporaneità, a cui si sostituiscono più visioni non necessariamente concordanti fra di loro.
The better the singer's voice is, the harder it is to believe what they're saying.
- absent friend
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- Joined: 03 Jan 2009 12:34
Re: Gli anni preferiti del rock
Alka sappi che sono di opinioni completamente diverse XD
Degli anni '90 hai sottolineato solo le cose migliori. Hai tralasciato mtv, l'affermazione del pop (quello becero) assieme allo statuto mediatico del "teen" e le conseguenti boyband, la scoperta infamante della pubblicità nella musica e del logo come mecenate del decennio (insomma i capitoli del libro "No Logo"), l'era dell'ottimismo finto e di facciata, ipocrita. Non sono sicuro del riferimento al new age di fine secolo..nel senso che non ne conosco l'esistenza (nel mondo occidentale. L'asia orientale è un discorso diverso), se non nella sua continuazione mai finita dai '60s.
Storicizzare i 00s superfluo? A parte che non si può dire dal punto di vista storico. E poi la rivalutazione di qualcosa è sempre in funzione di "quello che gira nel momento in cui si compie la rivalutazione". Per esempio le rivalutazioni storiche compiute dai romantici.
E poi troppo spesso ci dimentichiamo che non è solo la capacità di ascoltare migliaia di gruppi, che caratterizza la modernità, ma anche i migliaia di gruppi, che prima non c'erano. Discorso sull'elettronica come ausilio, come strumento per i "musicalmente analfabeti". Discorso su internet come strumento di distribuzione culturale. Discorso sul valore monetario della cultura. Qualcosa oggi non può passare inosservato? il mondo non finisce con gli usa! ci sono altri tre continenti che si stanno dimostrando musicalmente attivi e che non riescono a raggiungere le orecchie di chi vive in oklahoma piuttosto che a Rho.
E poi vedo un controsenso nell'ultima frase. Se Fukuyama avesse ragione, le più visioni non concordi dovrebbero diventare una sola statica, no? la Fine della Storia.
Credo le due cose non siano sconnesse, né agli antipodi.ma è meglio che si rispecchi l'umore del decennio piuttosto che infilarsi i pantaloncini leopardati.
Degli anni '90 hai sottolineato solo le cose migliori. Hai tralasciato mtv, l'affermazione del pop (quello becero) assieme allo statuto mediatico del "teen" e le conseguenti boyband, la scoperta infamante della pubblicità nella musica e del logo come mecenate del decennio (insomma i capitoli del libro "No Logo"), l'era dell'ottimismo finto e di facciata, ipocrita. Non sono sicuro del riferimento al new age di fine secolo..nel senso che non ne conosco l'esistenza (nel mondo occidentale. L'asia orientale è un discorso diverso), se non nella sua continuazione mai finita dai '60s.
Storicizzare i 00s superfluo? A parte che non si può dire dal punto di vista storico. E poi la rivalutazione di qualcosa è sempre in funzione di "quello che gira nel momento in cui si compie la rivalutazione". Per esempio le rivalutazioni storiche compiute dai romantici.
E poi troppo spesso ci dimentichiamo che non è solo la capacità di ascoltare migliaia di gruppi, che caratterizza la modernità, ma anche i migliaia di gruppi, che prima non c'erano. Discorso sull'elettronica come ausilio, come strumento per i "musicalmente analfabeti". Discorso su internet come strumento di distribuzione culturale. Discorso sul valore monetario della cultura. Qualcosa oggi non può passare inosservato? il mondo non finisce con gli usa! ci sono altri tre continenti che si stanno dimostrando musicalmente attivi e che non riescono a raggiungere le orecchie di chi vive in oklahoma piuttosto che a Rho.
E poi vedo un controsenso nell'ultima frase. Se Fukuyama avesse ragione, le più visioni non concordi dovrebbero diventare una sola statica, no? la Fine della Storia.
Re: Gli anni preferiti del rock
infatti degli anni 90 ci sono anche cose scandalose post 1994 da raccontare
- absent friend
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Re: Gli anni preferiti del rock
tipo la balla colossale del nu-metal.
Quelli hanno preso per il culo il mondo. La più grande e riuscita operazione commerciale legata alla musica coordinata nel tempo. Precisamente il rock in saldo tanto al chilo.
Quelli hanno preso per il culo il mondo. La più grande e riuscita operazione commerciale legata alla musica coordinata nel tempo. Precisamente il rock in saldo tanto al chilo.
Re: Gli anni preferiti del rock
Io ho ho votato anni 90 perchè hanno partorito dischi determinanti per la mia formazione: Nirvana, Soundgarden, Alice, Melvins, Pearl Jam, Pumpkins,i dischi buoni dei Red hot, Jeff Buckley, Kyuss, RATM, Slint, Massive Attack, Motorpsycho, Jesus Lizard, da qualche mese sto apprezzando i primi due dei Suede, e poi una serie di band che pur non essendo anni '90 o comunque non solo anni '90 in questo decennio hanno fatto grandi cose: Aenima, Goo e Dirty dei Sonic Youth, Ok computer, Aegetis byrjiun (avrò sicuramente scritto male)...
Comunque è difficile scegliere un decennio forse sarebbe più facile seguire il metodo proposto da AFX e cioè procedere per annate...
Comunque è difficile scegliere un decennio forse sarebbe più facile seguire il metodo proposto da AFX e cioè procedere per annate...
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
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Re: Gli anni preferiti del rock
Ovviamente si tratta di una visione faziosa e sbagliata perché appartiene solo a me, come il topic suggeriva, visto che paragonare un decennio all'altro non può essere altro che un giochino fine a sè stesso e sarebbe anche impossibile decretare un vincitore.
Però le cose negative che citi come appartenenti solo ai 90s c'erano già da prima, dalle boy band dei '60s, a Madonna e New Kids on the Block negli '80s, agli Who che facevano la pubblicità alla coca cola nei '70s e non si finisce più. E' impossibile dissentire che la musica sia sempre stata prima di tutto un prodotto e aggiungo che secondo me non c'è nulla di male.
Sui riferimenti new age ora non mi vengono esempi concreti che non siano limitati alla mia esperienza personale, magari enfatizzo troppo quelli.
Sul fatto che ci siano altri continenti da esplorare sono d'accordo con te, sarà però necessario qualcosa (una killer application) che susciti un maggiore interesse, qualcosa che porti l'approccio musicale non-occidentale nel mondo occidentale in modo da creare (e questo sarebbe un mio grande auspicio) una musica veramente globale e che vada, ad esempio, oltre alla rilettura bianca del reggae fatta dai Police o casi simili come nel trip hop\dubstep.
Esempi ce ne sono già, da Creuza de Ma di De Andrè a Kala di M.I.A. agli Animal Collective ma per ora sono rimasti isolati e comunque non principali protagonisti della scena musicale (e qui non vanno sicuramente trascurate motivazioni socio-politiche).
(su questo punto penso di aver scritto delle bestialità ma al momento non ho voglia di riflettere XD)
Le tre cose che citi riguardo ai '00s mi sembrano già fortemente analizzate e sviscerate, non penso che possano essere ulteriormente sviluppate e portare a nuove prospettive critiche facendo così uscire gruppi totalmente passati sotto silenzio come invece è successo in passato. Boh vedremo, io dico di no, non lo ritengo molto probabile.
Però le cose negative che citi come appartenenti solo ai 90s c'erano già da prima, dalle boy band dei '60s, a Madonna e New Kids on the Block negli '80s, agli Who che facevano la pubblicità alla coca cola nei '70s e non si finisce più. E' impossibile dissentire che la musica sia sempre stata prima di tutto un prodotto e aggiungo che secondo me non c'è nulla di male.
Sui riferimenti new age ora non mi vengono esempi concreti che non siano limitati alla mia esperienza personale, magari enfatizzo troppo quelli.
Sul fatto che ci siano altri continenti da esplorare sono d'accordo con te, sarà però necessario qualcosa (una killer application) che susciti un maggiore interesse, qualcosa che porti l'approccio musicale non-occidentale nel mondo occidentale in modo da creare (e questo sarebbe un mio grande auspicio) una musica veramente globale e che vada, ad esempio, oltre alla rilettura bianca del reggae fatta dai Police o casi simili come nel trip hop\dubstep.
Esempi ce ne sono già, da Creuza de Ma di De Andrè a Kala di M.I.A. agli Animal Collective ma per ora sono rimasti isolati e comunque non principali protagonisti della scena musicale (e qui non vanno sicuramente trascurate motivazioni socio-politiche).
(su questo punto penso di aver scritto delle bestialità ma al momento non ho voglia di riflettere XD)
Le tre cose che citi riguardo ai '00s mi sembrano già fortemente analizzate e sviscerate, non penso che possano essere ulteriormente sviluppate e portare a nuove prospettive critiche facendo così uscire gruppi totalmente passati sotto silenzio come invece è successo in passato. Boh vedremo, io dico di no, non lo ritengo molto probabile.
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Re: Gli anni preferiti del rock
Riguardo al nu metal, ovvio che la merda sia ovunque (anche nei miei amati e mitizzati '90) e che non esista un'età musicale dell'oro.
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Re: Gli anni preferiti del rock
Comunque gli '80 mi evocano un'atmosfera unica. Che ascolti una canzone di Springsteen, di Michael Jackson, dei primi U2 o dei Depeche Mode (per tornare alla "nostra" sponda dell'Atlantico), le immagini che mi sovvengono sono tutte molto intense, forse perchè associate a tanti film di quegli anni che adoro.
Adoro gli '80.
Adoro gli '80.
But how can you sleep with my heart so loud?
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