
quello a sinistra è un Syrah della zona di Cortona, laddove abita Giovanotti, là dove o appena sconfinando in Umbria, zona lago trasimeno comunque, ha comprato qualche ettaro Michael Schumacher. Manzano è il nome della cantina di proprietà di Tenimenti D'Alessandro, Il Bosco è la bottiglia. In enoteca si trova anche un vino chiamato semplicemente Cortona, sempre a base di Syrah 100% (vitigno non esattamente tipico della zona, ma caratteristico e curioso proprio per questo). Costo della prima bottiglia Il Bosco non saprei, del Cortona mi pare sui 10 euro. Qualità/prezzo interessante. A destra Il Blu di Brancaia, trattato ieri.

questo qua sopra è stato votato come uno dei migliori vini bianchi dello scorso anno, è il Trebbiano Spoletino di Tabarrini chiamato Adarmando (in onore del nonno di Giampaolo, più giovane produttore emergente dall'area di Montefalco, più nota per il Sagrantino, ma ormai on the way up anche per il Trebbiano Spoletino, vitigno da non confondere col volgare trebbiano da taglio abruzzese, romagnolo, o neanche l'Ugni Blanc francese). 3 calici per il gambero rosso, se continuerà a mantenere questi risultati nei prossimi 3-4 anni, diventerà un nome di punta tra i bianchi italiani. E' un vino buono, punto e virgola, che esce dal bicchiere coi suoi profumi e dal sapore intenso in bocca. 13 euro in enoteca.

Niente di che invece il Brunello qua sopra, di Silvio Nardi, una delle più grandi cantine (come numeri) per questo vino. Abbastanza deludente quel che abbiamo assaggiato perlomeno. In caso di Brunello o Rosso di Montalcino, eviterei sia questo che Banfi (per altro ormai in mano a tecnologicissimi americani).
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venerdì, sabato e domenica c'è vini nel mondo a spoleto, una manifestazione che muove un sacco di gente (tra cui un sacco di bifolchi de paese) dove si può provare a bere qualcosa di serio. Io ci sono credo, almeno sabato che c'è anche la notte bianca del vino. Chi è di Roma, Umbria, Toscana, Marche e non deve fare mille km, potrebbe essere una bella cosa per passare un sabato diverso
@absent... abbiamo grandi cose, ma i Francesi ci possono invidiare pochino da questo punto di vista, giusto qualche varietà e qualche bottiglia che s'è fatta un nome negli ultimi 20-25 anni, altrimenti poco altro, e siamo anzi noi a invidiare legittimamente loro che hanno tipo un 150 anni di storia enologica commerciale in più. Saranno una 60ina i vini importanti nel mondo, e al massimo una quindicina sono quelli italiani. Il resto sono praticamente tutti francesi...



