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by Alka » 17 May 2010 01:18
Col senno di poi nella recensione avrei voluto sottolineare maggiormente come si noti l'autorevolezza e la facilità con cui il gruppo maneggia la materia sonora: non ci sono incertezze o perplessità, tutto suona estremamente definito e deciso e senza cali di tensione o ispirazione.
Sono quattro giorni che non lo ascolto più che attendo l'originale eppure mi sono rimaste in testa tutti i ritornelli, è il mio disco dell'anno senza nessun dubbio fino ad ora anzi un sacco di vecchi cd (anche molti tra i cosiddetti "intoccabili") ora mi piacciono molto meno. E pensare che mi ero approcciato al disco con un po' di antipatia e quindi prevenuto, ma mi ha stregato fin dal primo ascolto. Non mi succedeva da Conqueror.
Burn Miami burn
The better the singer's voice is, the harder it is to believe what they're saying.