Quest'anno, come già l'anno scorso, salto perché non posso. Due anni fa terminammo il nostro tour nel tendone friulano, quando eravamo ormai talmente molesti, che un espositore di non ricordo che vino, ci tolse praticamente dalle mani i bicchieri già pronti sul banco. Quante giornate memorabili e quante figure di merda tra quei padiglioni
Enologia al Potere + Slow Food Life
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Da qualche anno a questa parte, se non conosci le persone giuste o non sei un addetto, difficilmente assaggi il top; comunque ci si può divertire parecchio lo stesso.
Quest'anno, come già l'anno scorso, salto perché non posso. Due anni fa terminammo il nostro tour nel tendone friulano, quando eravamo ormai talmente molesti, che un espositore di non ricordo che vino, ci tolse praticamente dalle mani i bicchieri già pronti sul banco. Quante giornate memorabili e quante figure di merda tra quei padiglioni
Quest'anno, come già l'anno scorso, salto perché non posso. Due anni fa terminammo il nostro tour nel tendone friulano, quando eravamo ormai talmente molesti, che un espositore di non ricordo che vino, ci tolse praticamente dalle mani i bicchieri già pronti sul banco. Quante giornate memorabili e quante figure di merda tra quei padiglioni
"Arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che José è fuori della verità, ed effettivamente risultasse che la verità è fuori di José, ebbene, io preferirei restare col José piuttosto che con la verità."
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
ah sì, al vinitaly non ci si va certo per assaggiare l'alta qualità, ma per conoscere e parlare coi rappresentanti di cantine di cui hai sempre e solo sentito parlare o già bevuto qualche bottiglia. E' pubblicità il vinitaly
soprattutto i produttori top level non ci vanno da diverso tempo ormai al vinitaly, e quest'anno saranno ancora di meno quelli di un certo profilo
io non vado da turista o per fare caciara ad ogni modo, ho diversi appuntamenti programmati
soprattutto i produttori top level non ci vanno da diverso tempo ormai al vinitaly, e quest'anno saranno ancora di meno quelli di un certo profilo
io non vado da turista o per fare caciara ad ogni modo, ho diversi appuntamenti programmati
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Se qualcuno va, ecco la mappa dei padiglioni
http://www.vinitaly.com/visitatori_quartiere.asp qui la mappa del vinitaly... se si cerca bene tra gli espositori (cliccare in alto su Myvinitaly)
le aziende non sono tutte nella regione di appartenenza però, quindi è facile che nella zona 7 (marche), per esempio ci siano anche vini di tutt'altra provenienza.
occhio anche agli espositori stranieri (Francia, Germania, US e Australia in particolar modo)
http://www.vinitaly.com/visitatori_quartiere.asp qui la mappa del vinitaly... se si cerca bene tra gli espositori (cliccare in alto su Myvinitaly)
le aziende non sono tutte nella regione di appartenenza però, quindi è facile che nella zona 7 (marche), per esempio ci siano anche vini di tutt'altra provenienza.
occhio anche agli espositori stranieri (Francia, Germania, US e Australia in particolar modo)
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Infatti la cosa brutta del Vinitaly, come l'Ombralonga e altre manifestazioni simili, è che spesso rischi di imbatterti in personaggi molto molesti (tipo Renton, mi par di capire!)
Ci aveva pensato..
- :adamasio:
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Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Con altri 5 amici se ne parlava.
Potrebbe darsi che ci venga anche io, siamo a 50% di possibilità
Potrebbe darsi che ci venga anche io, siamo a 50% di possibilità
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
poi racconto, ma comunque se uno sa dove andare, è una gran cosa. Altrimenti non vale manco la pena spendere 40 euro.
Last edited by AFX on 12 Apr 2010 20:57, edited 1 time in total.
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
il vinitaly poi lo racconto meglio, ma comunque al di là della fiera coi suoi grandi pregi, il tutto avviene in una disorganizzazione pazzesca. Se conosci le cantine e il vino, soprattutto. Mi metto nei panni degli stranieri che c'erano
comunque ci vogliono 3 giorni per vedere tutto
meglio vinexpo, credo
comunque ci vogliono 3 giorni per vedere tutto
meglio vinexpo, credo
Re: Per Bacco, Enologia al Potere
Con un po' di ritardo, ecco qualche bottiglia particolare dagli stand del vinitaly. Cose che si trovano tranquillamente in enoteca

questo qua sopra è il Blu di Brancaia, un IGT toscano... una sorta di potenziale supertuscan (che per intenderci sono quei vini rossi che non seguono un disciplinare preciso, come il noto sassicaia, ma anche ornellaia, pergole torte,...) fatto da un'azienda leader del chianti classico. E' un bel vinone, costa circa 40 euro, ma forse la sua strada ancora la deve fare. Magari proprio per questo può interessare chi vuole esserci dentro oggi, e non domani dopo i fuochi. Quando uscì nella sua storica annata 1985, il sassicaia costava 40mila lire. Era caro. Oggi quelle bottiglie costano sui 1.800euro. Insomma, se l'azienda non si sputtana (...), questo è un vino di stile oggi e di lusso domani.
Appena dietro si intravede uno dei migliori Chianti Classici possibili, è il Querciabella. Riconoscete i Chianti Classici dal bollino col galletto nero sul collo della bottiglia (generalmente). Questo invece è un vino DOCG che segue un disciplinare preciso, quello appunto del consorzio del C. C., e per chi ama vini tosti da accompagnare con bistecconi preistorici, è un must. Altri Chianti Classici seri e inconfutabili... cito Il Castello di Ama. 26 euro. Mentre sui 22 per il Querciabella. Sia Brancaia che Querciabella sono distribuiti da Heres.


2 barolo per gradire. Sopra Brunate Marengo, sotto Massolino. Il primo distribuito da Marc de Grazia, broker, selezionatore, promotore di cantine con qualcosa di speciale (secondo lui, che spesso ci azzecca), il secondo un vero classico (ottimo anche il Barbera di Massolino, economico e dignitosissimo) di questi tempi, davvero una mossa sempre astuta prendere questi vini, tra i pochi che i francesi possono invidiarci, forse. Costo... siamo sopra intorno ai 25 per Massolino Vigna Rionda, mentre per il primo - che se leggete bene l'etichetta è destinato anche molto al mercato USA - meno di 35 è difficile.

vicino al barolo di prima abbiamo un grande Fiano di Avellino, forse il miglior bianco che abbia provato in quella giornata. E' quello di Colli di Lapìo, costa sui 13-14 euro credo, ed è davvero un vino che esce dal bicchiere, dal sapore lungo e ben abbinabile. Quest'estate lo cercherei...
continua domani con un'altra manciata di eccellenze
nel 3rd Eye semmai la versione ubriaca

questo qua sopra è il Blu di Brancaia, un IGT toscano... una sorta di potenziale supertuscan (che per intenderci sono quei vini rossi che non seguono un disciplinare preciso, come il noto sassicaia, ma anche ornellaia, pergole torte,...) fatto da un'azienda leader del chianti classico. E' un bel vinone, costa circa 40 euro, ma forse la sua strada ancora la deve fare. Magari proprio per questo può interessare chi vuole esserci dentro oggi, e non domani dopo i fuochi. Quando uscì nella sua storica annata 1985, il sassicaia costava 40mila lire. Era caro. Oggi quelle bottiglie costano sui 1.800euro. Insomma, se l'azienda non si sputtana (...), questo è un vino di stile oggi e di lusso domani.
Appena dietro si intravede uno dei migliori Chianti Classici possibili, è il Querciabella. Riconoscete i Chianti Classici dal bollino col galletto nero sul collo della bottiglia (generalmente). Questo invece è un vino DOCG che segue un disciplinare preciso, quello appunto del consorzio del C. C., e per chi ama vini tosti da accompagnare con bistecconi preistorici, è un must. Altri Chianti Classici seri e inconfutabili... cito Il Castello di Ama. 26 euro. Mentre sui 22 per il Querciabella. Sia Brancaia che Querciabella sono distribuiti da Heres.


2 barolo per gradire. Sopra Brunate Marengo, sotto Massolino. Il primo distribuito da Marc de Grazia, broker, selezionatore, promotore di cantine con qualcosa di speciale (secondo lui, che spesso ci azzecca), il secondo un vero classico (ottimo anche il Barbera di Massolino, economico e dignitosissimo) di questi tempi, davvero una mossa sempre astuta prendere questi vini, tra i pochi che i francesi possono invidiarci, forse. Costo... siamo sopra intorno ai 25 per Massolino Vigna Rionda, mentre per il primo - che se leggete bene l'etichetta è destinato anche molto al mercato USA - meno di 35 è difficile.

vicino al barolo di prima abbiamo un grande Fiano di Avellino, forse il miglior bianco che abbia provato in quella giornata. E' quello di Colli di Lapìo, costa sui 13-14 euro credo, ed è davvero un vino che esce dal bicchiere, dal sapore lungo e ben abbinabile. Quest'estate lo cercherei...
continua domani con un'altra manciata di eccellenze
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Last edited by AFX on 18 May 2010 21:27, edited 1 time in total.
- Sobieskiego 7/6
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Re: Per Bacco, Enologia al Potere
AFX il vino buono lo trovi dalle mie parti,dà retta a me 
she sells sea shells on the sea shore the sea shells she sells are sea shells i'm sure!
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Re: Per Bacco, Enologia al Potere
perché pochi?davvero una mossa sempre astuta prendere questi vini, tra i pochi che i francesi possono invidiarci, forse.
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