Fumetti

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absent friend
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Re: Fumetti

Post by absent friend » 21 Jan 2009 16:51

a me sembrava che gatsu ad ogni combattimento facesse fuori sempre più nemici. ora sono fermo da molto, anche perchè penso che la storia vada avanti un po' per inerzia (si sta recando al paese degli elfi??).
Il genere lo detesto e quindi ammetto che poteri essere io, ma è sicuramente lo stesso genere di un sayuki, di un one piece, di un dragon ball. C'è sempre l'eroe, c'è sempre il cattivo, tutti psicologicamente un po' piatti, a parer mio, c'è sempre il sovrannaturale trattato come normale (o pseudo tale, insomma. Gatsu non ci mette molto ad abituarsi all'idea di affrontare un gigantesco mostro peloso con due corni) anche quando non dovrebbe, c'è sempre una coterie, un gruppo di guerrieri ognuno con caratteristiche differenti (con ovviamente un capo, l'eroe): il veloce, il forte e stupido, il cinico. Sono i personaggi della "commedia dell'arte giapponese" se si può coniare un neologismo.
Non c'è psicologia nè profondità, ma caratteristiche dettagliate e chiare di personaggi accattivanti, certo, ma poco umani.
Non sto cercando il realismo. Secondo me è una questione di profondità. E non bastano tematiche sessiste, pedofilia, atrocità della guerra a dare profondità al fumetto.

Poi io mi ci ero avvicinato ben speranzoso. Volevo una cosa tamarra (e lo è) con un personaggio accattivante (e lo è), vagamente fantasy (e tre), il tutto, come dice la voce narrante, credevo fosse un pretesto per parlare di destino, libertà di scelta, conseguenze, karma. Questo non è. E se cerca di esserlo, beh a fallito, e a me sembra peggio ancora.
Pensavo di trovarmi di fronte ad un nuovo e diverso Evangelion, dove i robottoni e le poppe al vento ogni tanto sono tessuto superficiale di un cuore fantastico, un messaggio profondissimo. Sono disilluso.

In tutto questo, sia chiaro, non vorrei offendere chi pensa il contrario.
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Pilgrim
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Re: Fumetti

Post by Pilgrim » 21 Jan 2009 18:02

absent friend wrote: Per me berserk è uno shounen perchè ha tutti i caratteri comici, le ministorie per riempire le pagine e mostrare la forza smisurata del protagonista (gatsu al torneo...torneo, altro grande elemento shonen), l'erotismo adolescenziale, le prove da superare (cattivi sempre più grossi e forti, uno dopo l'altro).
Insomma, a mio parere, è la copia di un dragon ball, di un sayuki. Non è cambiando il tema, l'ambiente, le caratteristiche di un personaggio (per me unica "novità", uno shounen con un personaggio principale pseudocrudele) che riesci a mascherare il tuo target d'utenza: i giovani. Se i Dimmu Borgir si vestissero come yuppie farebbero comunque un orribile black metal.

Al posto di un Berserk metterei Vagabond, o qualunque uscita di Takehiko Inoue. Vagabond, sempre per rimanere tra gli spadaccini, è una storia matura, molto matura con una spruzzatina di shounen (non uno shounen con una spruzzatina di maturità, ecco) ogni tanto. Preso da un libro importante nella letteratura del Cipango, tratta di un'icona del mondo del bushi giapponese, vissuto nel periodo più importante della storia del Sol Levante. Temi spirituali, anche sull'inutilità di definire tutto e se stessi, sull'inutilità di porsi degli obiettivi insensati, sull'ineluttabilità della passione, della vecchiaia.
Sempre per rimanere in quel grande Autore che è Takehiko, c'è anche Real, dove prende i classici shonen sportivi giapponesi e li infarcisce di tematiche adulte come l'amore, la situazione familiare, i sentimenti (trattati con onestà, privi di "drama") ma soprattutto è presente il tema perno del fumetto: l'handicap (o per meglio dire, la rovina del corpo) e la voglia e il potere di andare avanti. Lentissimo nella pubblicazione, goloso nella lettura.

Ah il tutto disegnato ad arte, realismo e manga fusi insieme. Non nasi a punta, nè occhi quadrati.
Non come Berserk.
io non sono un esperto,come ho detto inizialmente,ma ho letto e continuo a leggere entrambe le saghe che citi,e mi trovo...esattamente in disaccordo con te!! :D
cioè,penso che Vagabond sia un mezzo capolavoro per disegni e tematiche,ma realizzate un pò superficialmente e i personaggi caratterizzati in maniera poco brillante,e a volte un pò ripetitiva..
non ci vedo alcune delle cose che dici in berserk,devo dire.l'erotismo adolescenziale poi,pochissimo.i cattivi sempre più forti,anche in Vagabond (che pure è uno Shonen,almeno per quanto ne so io,si classificano per target di riferimento,no?) non è che sia diverso.Musashi,il protagonista,è fissato che ogni volta deve incontrare qualcuno "veramente forte"...capisco le filosofie orientali,il concetto di samurai e di ronin,ma a volte mi sembra quasi infantile.
è vero che i disegni di Vagabond sono una cosa assurda,ma secondo me il tratto di Miura nel disegnare i particolari bellici e le grandi scene,sono fantastiche e non da meno.
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Re: Fumetti

Post by absent friend » 21 Jan 2009 19:30

uhmm no. Il diventare forte è un desiderio iniziale, inevitabile nel suo ripresentarsi, ma ogni volta che Musashi ripensa al diventare incomparabilmente forte, (e ogni passo in più che fa verso il conseguimento del suo obiettivo) lo porta verso un senso di vuoto tipico del pensiero zen. Musashi sta crescendo. Ogni passo verso la forza da lui desiderata è un passo verso la ridefinizione del concetto di forza, dello spirito della katana, del senso della vita e della morte, ma soprattutto, fattore di una profondità totalmente assente in berserk, fa un passo verso il distacco. Quel distacco buddhista che la persona "forte" possiede.
"La forza è solo un nome", dice uno dei grandi maestri incontrati da musashi, totale controtendenza nel suo genere.
La caratterizzazione dei personaggi è gigante in Vagabond. Mille storie diverse, realistiche, mai patetiche (tralasciando quella di Matahachi, orribile personaggio, storia discutibile), una su tutte quella del padre putativo di kojirou sasaki, molto molto toccante e narrata splendidamente con parole e disegni al di sopra delle righe, già alte, di Takehiko.

Erotismo in berserk. Quando fanno sesso gatsu e caska è tremendamente adolescenziale, quando grifis se la stupra l'Autore va a ripescare il peggior Hentai di sordina, quello con i mostri dal fallo viscido e gigante e la donna sottomessa dall'orrore e dal piacere arrossisce in un vortice di depravata passione.
Il disegno lo trovo estremamente bidimensionale. Non nego l'evidente evoluzione del tratto e ammetto di ignorare le utlime uscite, immagino sarà migliorato molto.


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Re: Fumetti

Post by Jesus H. Christ » 21 Jan 2009 19:57

Io non son un grande appassionato di manga e fumetti giapponesi in generale, mi spiegate la differenza tra anime, manga, hentai e tutti quei nomi che si sentono sempre usare e che io non capisco? :unsure:
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Re: Fumetti

Post by Pilgrim » 21 Jan 2009 20:24

my Friend :D ,dicesti bene qui
Larga la foglia, stretta la via, voi dite la vostra che io ho detto la mia.

pareri discordanti,ma va bene così.
trovo esatto alcune cose che dici,ma rimango dell'idea che i primi 26 numeri di Berserk siano qualcosa di non raggiunto nel pathos da nessun altro fumetto.Poi la storia si perde,è vero.ma è come se ci fosse una fine già li dentro.
la storia di Matahachi ad esempio,come dici tu.è risibile,e prende uno spazio esagerato,per quanto mi riguarda.poi ad un certo punto la storia si fa un pò confusa forse,ma non ricordo bene,lo devo rileggere.anzi,ora che ne abbiam discusso,mi è proprio venuta la voglia di riprendere in mano Vagabond ;).

Jesus H. Christ wrote:Io non son un grande appassionato di manga e fumetti giapponesi in generale, mi spiegate la differenza tra anime, manga, hentai e tutti quei nomi che si sentono sempre usare e che io non capisco? :unsure:
io non ci capisco molto,ma ho trovato questo in giro per la rete:
Shoujo Manga, (lett. "fumetti per ragazze") ci si riferisce a quei fumetti pubblicati in Giappone per un pubblico che va dalle bambine degli ultimi anni dell'infanzia (dai dieci anni in su) sino alla fine dell'adolescenza (intorno alla maggiore età). La stessa definizione vale per gli shoujo anime con riferimento, appunto, agli anime indirizzati allo stesso target.

Shounen


Shounen Manga, (Lett.Fumetti di ragazzi), come gli Shounen Anime, sono una categoria di manga ed anime indirizzati a un pubblico maschile, generalmente dai ragazzi delle elementari sino ai diciottenni. Tuttavia in Giappone l'espressione (così come con shoujo, seinen e yaoi) indica piuttosto il tipo di protagonista (di solito un ragazzino sui dodici anni) che il pubblico di riferimento; in Italia è comunque invalso l'uso di catalogare i manga e gli anime a seconda del loro pubblico. Fuori dal Giappone queste opere vengono comunemente chiamate col solo nome di Shounen.
Gli Shounen si focalizzano principalmente sull'azione e sulle battaglie, dando grande importanza alla forza dei personaggi. In questo contesto trova poco spazio il tema amoroso, anche se esistono alcuni Shounen di questo genere. Sono inoltre comuni anche personaggi femminili molto sexy.
Alcuni esempi particolarmente rappresentativi sono Ken il guerriero (Hokuto No Ken), Dragon Ball, oppure i più recenti One Piece, Bleach, Fullmetal Alchemist e Naruto. I manga e gli anime realizzati per lettori più grandi (18 anni in su) sono chiamati seinen, anche se i due termini vengono spesso confusi dai non giapponesi, a causa della scarsità di seinen pubblicati all'estero.

Seinen


Seinen Manga, (letteralmente "manga per giovani", ma nell'accezione più comune "manga per maggiorenni") sono un tipo di manga come già detto in precedenza, che ha come target principalmente gli over 18. Diversamente dagli shounen manga, con cui spesso vengono confusi fuori del Giappone, i seinen manga trattano di tematiche complesse, con una grafica spesso ricercata. La stessa definizione vale per i seinen anime.

Maho-shoujo


Maho-shojo,si tratta di manga e anime nei quali è possibile trovare storie di maghette e combattenti dotate di superpoteri, estremamente buone e con il compito di salvare la Terra da un imminente disastro. E' un tipo di lettura prevalentemente al femminile, anche se questo non esclude che possano esserci dei lettori maschi.

Hentai


Hentai, è una parola giapponese utilizzata al di fuori del Giappone per riferirsi a opere animate giapponesi (hentai anime), riviste a fumetti (hentai manga) e videogiochi contenenti riferimenti sessuali o pornografici espliciti. In Giappone, il termine hentai è però in genere usato come denominazione spregiativa di uomini (in particolar modo palpeggiatori o molestatori) che dimostrano in modo evidente atteggiamenti perversi di natura sessuale. In questo senso la traduzione più idonea dal giapponese all' italiano di hentai possono essere "perverso" o "pervertito". Il suo uso in italiano deriva invece dall'uso che ne viene fatto nello slang inglese.
È spesso abbreviato con il termine etchi o ecchi, dalla pronuncia giapponese della consonante "H" (pronuncia basata sul modello fonetico dell'inglese heitch), lettera iniziale della parola giapponese hentai.
In giapponese il termine hentai significa "perverso" e "trasformazione" e non viene usato per indicare la normale attività sessuale, quanto piuttosto le forme di "anomalia sessuale" (hentai seiyoku), o di perversione. Per riferirsi a quanto inteso con esso in Occidente viene usata invece l'espressione jū hachi kin anime (ju hachi kin anime "anime vietato ai minori di 18 anni"), oppure seijin manga (seijin manga "manga per adulti").

Doujinshi


Doujinshi, sono riviste giapponesi pubblicate in proprio. Il loro contenuto è generalmente collegato al mondo di anime e manga, ma esistono anche molte doujinshi su videogiochi o telefilm (non necessariamente giapponesi). La maggior parte delle doujinshi contengono brevi fumetti, cui seguono storie in prosa, illustrazioni e articoli. Le dōjinshi sono realizzate quasi unicamente da amatori, ma anche alcuni artisti professionisti vi partecipano, come mezzo per pubblicare materiale al di fuori dei normali canali dell'industria editoriale.
La maggioranza delle doujinshi ripropone personaggi di titoli noti vecchi e nuovi, specie nell'animazione (dai Cavalieri dello Zodiaco sino a Inuyasha), reinterpretati in chiave umoristica, drammatica o alla ricerca di risvolti inediti nei rapporti dei personaggi. Si tratta di brevi fumetti autoconclusivi chiamati aniparo (contrazione di anime parody). Queste pubblicazioni avvengono sempre in bassa tiratura, per evitare eventuali dispute legali dovute al copyright.

Yaoi


Yaoi, è un termine di origine giapponese usato per indicare manga e anime focalizzati su relazioni omosessuali tra protagonisti maschili. Indicava in origine una dōjinshi la cui trama era focalizzata su una relazione omosessuale tra due personaggi maschili, solitamente bishōnen, ma ora questo termine è stato esteso, con uguale significato, anche a manga, anime e molti doujinshi.
Si tratta di un genere rivolto esclusivamente ad un pubblico femminile, ma apprezzato anche da alcuni maschi omosessuali, molto diffuso sia in oriente e recentemente anche in occidente. Al suo interno ci sono numerosi stereotipi, come ad esempio una differenza spesso anche grafica (uno più prestante, altro più femminile) tra colui che è attivo nell'atto sessuale (seme) e colui che è passivo (uke ).
Molti, sbagliando considerano lo Yaoi come un Hentai (fumetto pornografico giapponese). Questo genere di manga si differenzia molto dall'Hentai perché la storia è predominante, e le scene di sesso, che non sono così particolareggiate come nell'Hentai, non sono fini a sé stesse, quindi la lettura non è fatta a fini esclusivamente erotici.

Yuri


Yuri, è un temine giapponese che indica comunemente relazioni omosessuali tra donne o ragazze in anime, manga e altri media giapponesi.Il genere yuri infatizza sia la parte sessuale che quella romantica-emotiva delle relazioni tra donne, ma nella cultura occidentale, quest'ultimo aspetto viene scisso e chiamato shoujo-ai.



Anime (アニメ, Anime? , dall'abbreviazione di animēshon, traslitterazione giapponese della parola inglese animation, "animazione") è un neologismo con cui in Giappone, a partire dalla fine degli anni settanta, si indicano l'animazione ed i cartoni animati, fino ad allora chiamati dōga eiga (動画 映画,, 'film animato'?) o manga eiga (漫画 映画,, 'film di un manga'?), mentre in Occidente viene comunemente utilizzato per indicare le opere di animazione di produzione giapponese.Gli Anime possono essere delle serie tv oppure dei film d'animazione, chiamati OAV. Di solito prendono ispirazione dai Manga e riscuotono successo in tutto il mondo. I target di queste produzioni sono molto ampi e così i loro contenuti, in modo tale da soddisfare le esigenze più diverse. Molto spesso gli Anime vengono convertiti in videogiochi: una prassi che sfrutta l'hype generato da una serie per assicurarsi il consenso del pubblico. Tra le serie di Anime più famose convertite in videogiochi
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Re: Fumetti

Post by Ocean Of Noise » 22 Jan 2009 03:52

absent friend wrote:a me sembrava che gatsu ad ogni combattimento facesse fuori sempre più nemici. ora sono fermo da molto, anche perchè penso che la storia vada avanti un po' per inerzia (si sta recando al paese degli elfi??).
Il genere lo detesto e quindi ammetto che poteri essere io, ma è sicuramente lo stesso genere di un sayuki, di un one piece, di un dragon ball. C'è sempre l'eroe, c'è sempre il cattivo, tutti psicologicamente un po' piatti, a parer mio, c'è sempre il sovrannaturale trattato come normale (o pseudo tale, insomma. Gatsu non ci mette molto ad abituarsi all'idea di affrontare un gigantesco mostro peloso con due corni) anche quando non dovrebbe, c'è sempre una coterie, un gruppo di guerrieri ognuno con caratteristiche differenti (con ovviamente un capo, l'eroe): il veloce, il forte e stupido, il cinico. Sono i personaggi della "commedia dell'arte giapponese" se si può coniare un neologismo.
Non c'è psicologia nè profondità, ma caratteristiche dettagliate e chiare di personaggi accattivanti, certo, ma poco umani.
Non sto cercando il realismo. Secondo me è una questione di profondità. E non bastano tematiche sessiste, pedofilia, atrocità della guerra a dare profondità al fumetto.
L'unica cosa in cui mi trovi d'accordo con te è la trama ormai davvero tirata per le lunghe, stà pian piano stancando sul serio. Per il resto non sò di quale psicologia tu parli, ma profondità e "umanità" Berserk ne ha da vendere. Gatsu stesso è umano dalla testa ai piedi. Anche la questione del buono e cattivo secondo me sbagli, perchè è proprio quello che questo manga non ha, riesci davvero a classificare Grifis come un cattivo? la verità è che tutti i personaggi sono capaci di gesti buoni e altri malvagi, questa è un altra conferma dell'"umanita" che si trova in Berserk. Adoro One Piece, e pure Dragon ball(finche la mediaet non la reso insopportabile)e io continuo a vederli cose davvero diverse da Berserk, due mondi proprio. Comunque sono semplicemente gusti e pareri diversi, se cercavi un Evangeion in Berserk hai sbagliato manga, nonostante considero entrambi eccelenti(anche se di evangelion preferisco l'anime)

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Re: Fumetti

Post by Pilgrim » 26 Jan 2009 14:01

ieri sono andato a vedere questa mostra:
http://www.triennale.it/index.php?id=1&tbl=0&idq=777
se siete di milano e dintorni,io vi consiglio caldamente di farvi un viaggetto fino alla triennale,a Bovisa.
E' semplicemente meravigliosa questa mostra,anche se non siete appassionati di Crepax,o non lo conoscete proprio (anzi,è un ottimo modo per entrare nel suo mondo).Un omaggio ad uno dei maggiori esponenti del fumetto italiano,insieme a Pratt e Manara,e a tanti altri che hanno reso grande il fumetto italiano anche all'estero.
Se siete appassionati di Valentina poi,come me,ci sono delle chicche che non conoscevo e sapevo,che mi hanno fatto capire molto meglio il personaggio.
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Re: Fumetti

Post by faulty » 28 Jan 2009 00:48

Io proprio in questi giorni sto leggendo Maus di Art Spiegelman, graphic novel biografica che racconta la shoah attraverso i ricordi del padre dell'autore, sopravvissuto ad Auschwitz. Caratteristica del fumetto di Spiegelman è l'illustrazione dei vari popoli: gli ebrei sono dei topi, i tedeschi dei gatti, i polacchi dei maiali...
Magari qualcuno potrà pensare che il fumetto non sia proprio la forma più adatta per raccontare di un tema così delicato, ma leggendo questa opera è difficile non ricredersi.

Prossimamente invece vorrei leggere Watchmen di Alan Moore, approfittando dell'uscita del film. Qualcuno di voi lo ha letto?

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Re: Fumetti

Post by Shaun » 28 Jan 2009 10:06

Io sì.
In assoluto il fumetto più bello che mi sia mai capitato di leggere, se la gioca giusto con The Dark Knight Returns di Miller.
I, even I, know the solution
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Comely

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Re: Fumetti

Post by Lost_Highway » 28 Jan 2009 19:28

Watchmen mi è piaciuto moltissimo, in assoluto nella mia top 5 dei fumetti.
Molto bello anche Maus; non è facile creare un fumetto intorno ad un tema del genere, se non altro perchè si rischia di cadere nella banalità e nel sentimentalismo storico ad ogni passo. Un'ottima realizzazione, a mio avviso. Interessante anche la caratterizzazione dei vari popoli e l'utilizzo delle "maschere".
Aveva l'impressione di non essere che una piccola trasparenza gelatinosa tremolante sulla panchina di un caffè.

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