Fifa/Uefa 2009/2010
Re: Fifa/Uefa 2009/2010
Partita rivoltante dell'Inter in Champions. Pessima.
Temo che la Viola verrà travolta stasera (ergo puntate sul 3-0 della Fiorentina). Speriamo almeno che la Juve batta il Bayern, altrimenti cominciamo a dire addio a un posto di Champions (e verrebbe da dire giustamente dopo aver visto l'Inter oggi.).
Temo che la Viola verrà travolta stasera (ergo puntate sul 3-0 della Fiorentina). Speriamo almeno che la Juve batta il Bayern, altrimenti cominciamo a dire addio a un posto di Champions (e verrebbe da dire giustamente dopo aver visto l'Inter oggi.).
"Arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che José è fuori della verità, ed effettivamente risultasse che la verità è fuori di José, ebbene, io preferirei restare col José piuttosto che con la verità."
Re: Fifa/Uefa 2009/2010
Partite di oggi ... un bell'articolo sullo stadio di stasera
Croke Park tra sport e sangue
Nello stadio che odiava il calcio
E' il suggestivo impianto del calcio gaelico, l'hurling, e del rugby. La nazionale di Trapattoni vi accede da due anni. Prima l'orgoglio separatista e l'odio per gli inglesi. E la strage del 1920 dal nostro inviato FABRIZIO BOCCA
IL VIDEO
Lippi: ''Vogliamo vincere''
DUBLINO - Benvenuti al Croke Park di Dublino, 125 anni di storia, sport, sangue ma soprattutto mai calcio. Benvenuti al Croke Park, lo stadio che il calcio non lo ha mai amato. Anzi non lo ha mai voluto e probabilmente lo ha odiato. Non tanto perché non piacesse, quanto perché proveniva da una cultura con cui si era in guerra. Tanti, tantissimi anni fa. Anche nello sport si fa fatica a dimenticare. Fino a ieri.
Al Croke Park fino a pochi anni fa gli sport di discendenza inglese - rugby e calcio appunto, ma anche cricket, corse dei cavalli e dei cani, e non sono disclipline dettate a caso, attenzione - erano assolutamente banditi. Il Croke Park doveva essere calpestato, per legge, esclusivamente da giocatori di "calcio gaelico", hurling (una specie di hockey prato) e tutte le discipline previste dalla Gaelic Athletic Association. L'unica vera depositaria della cultura irlandese in fatto di sport. La nazionale di calcio dell'Irlanda, e quindi anche quella di Trapattoni, vi accede solamente da un paio d'anni, lo stesso la nazionale di rugby del 6 nazioni. L'impianto più bello d'Irlanda, il quarto stadio europeo per capienza fino a qualche tempo fa non aveva nulla a che fare col soccer. Ecco perché in occasione di Irlanda-Italia si entra, stranamente ma maestosamente, in un impianto di gioco grandissimo - questi sport richiedono grandi spazi - e tribune solo su tre lati. Un'architettura studiata in maniera particolare perché il pubblico non rimanesse troppo lontano dal maestoso campo in erba.
Il calcio gaelico, un mix tra rugby, pallamano e calcio (porte ad H con un portiere, pallone non ovale ma tondo, si può palleggiare tipo pallacanestro e far gol lanciando la palla con le mani) è molto popolare in Irlanda. Forse è un po' buffo a vederlo le prime volte, se guardato con la nostra mentalità, ma assolutamente divertente. Vi è un vero e proprio campionato tra le città irlandesi e gli spettatori sono migliaia. Non solo, campi di "gaelic football" sono sparsi un po' dappertutto nei meravigliosi parchi della verdissima Irlanda, i giovani ci giocano regolarmente anche a scuola.
Il calcio gaelico è sempre stato opposto agli sport di origine inglese. Una vera guerra. Tanto che i tesserati della Gaa rischiavano addirittura la radiazione se sorpresi a tradire giocando a rugby o a calcio. Nello statuto della Gaa, proprietaria del Croke Park, c'era una "Rule 42", una regola estremamente rigida, che vietava l'uso di quell'impianto agli sport inglesi.
Ma poi le cose cambiano. Per affrontare i costi di ristrutturazione dell'impianto dagli anni 90 in poi (una quindicina di anni si è impiegato per una ristrutturazione molto complessa in 4 fasi) si è dovuto modificare quella norma così da poter affittare lo stadio ad altre federazioni. Tra polemiche enormi comunque, erano tanti quelli che volevano che il muro non cadesse. In ogni caso ora la federcalcio irlandese ha un complesso contratto con la Gaa e paga circa un 1.250.000 euro a evento.
In passato lo stadio si apriva malvolentieri in genere ad eventi estranei agli sport gaelici. Si fecero però eccezioni clamorose per un match di Mohammad Ali negli anni '70 e anche per un favoloso concerto degli U2. Le prime fondamenta dell'impianto dedicato ai Gaelic Games risalgono addirittura al 1884, 125 anni fa appunto. A piena capacità il Croke Park - adesso un stadio a tre livelli con tanto di ristoranti e bar al primo e un bellissimo museo - ha superato i novantamila spettatori. Attualmente ha una capienza da oltre ottantamila.
Con 11 euro di accesso al museo si può fare un salto particolare dentro la storia dell'Irlanda. Croke Park e calcio gaelico, si diceva, sono un tutt'uno con la storia irlandese dell'ultimo secolo. Il 21 novembre 1920, durante la guerra civile, una divisione di ausiliari dell'esercito inglese, fece irruzione con i blindati nello stadio durante la partita Dublin-Tipperary uccidendo 13 spettatori e il capitano del Tipperary, Hogan. E infatti c'è tutt'ora una tribuna Hogan dedicata alla sua memoria. La strage fu una rappresaglia per l'azione che aveva portato alla morte di 14 agenti della British Intelligence, rivendicata dal leader rivoluzionario dell'IRA Michael Collins. L'episodio è raccontato anche nell'omonimo film degli anni '90 interpretato da Liam Neeson.
La strage divenne nota come "Bloody Sunday 1", seguita poi, 50 anni dopo, dalla "Bloody Sunday 2" di Derry nell'Irlanda del Nord nel 1972 (anche lì 14 morti) e cantata poi dagli U2. Fu proprio la strage del 1920 ad allontanare ancora di più il Croke Park da tutto ciò che ricordasse l'Inghilterra. Una storia di calcio e di sangue, ormai finalmente chiusa.
Croke Park tra sport e sangue
Nello stadio che odiava il calcio
E' il suggestivo impianto del calcio gaelico, l'hurling, e del rugby. La nazionale di Trapattoni vi accede da due anni. Prima l'orgoglio separatista e l'odio per gli inglesi. E la strage del 1920 dal nostro inviato FABRIZIO BOCCA
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Lippi: ''Vogliamo vincere''
DUBLINO - Benvenuti al Croke Park di Dublino, 125 anni di storia, sport, sangue ma soprattutto mai calcio. Benvenuti al Croke Park, lo stadio che il calcio non lo ha mai amato. Anzi non lo ha mai voluto e probabilmente lo ha odiato. Non tanto perché non piacesse, quanto perché proveniva da una cultura con cui si era in guerra. Tanti, tantissimi anni fa. Anche nello sport si fa fatica a dimenticare. Fino a ieri.
Al Croke Park fino a pochi anni fa gli sport di discendenza inglese - rugby e calcio appunto, ma anche cricket, corse dei cavalli e dei cani, e non sono disclipline dettate a caso, attenzione - erano assolutamente banditi. Il Croke Park doveva essere calpestato, per legge, esclusivamente da giocatori di "calcio gaelico", hurling (una specie di hockey prato) e tutte le discipline previste dalla Gaelic Athletic Association. L'unica vera depositaria della cultura irlandese in fatto di sport. La nazionale di calcio dell'Irlanda, e quindi anche quella di Trapattoni, vi accede solamente da un paio d'anni, lo stesso la nazionale di rugby del 6 nazioni. L'impianto più bello d'Irlanda, il quarto stadio europeo per capienza fino a qualche tempo fa non aveva nulla a che fare col soccer. Ecco perché in occasione di Irlanda-Italia si entra, stranamente ma maestosamente, in un impianto di gioco grandissimo - questi sport richiedono grandi spazi - e tribune solo su tre lati. Un'architettura studiata in maniera particolare perché il pubblico non rimanesse troppo lontano dal maestoso campo in erba.
Il calcio gaelico, un mix tra rugby, pallamano e calcio (porte ad H con un portiere, pallone non ovale ma tondo, si può palleggiare tipo pallacanestro e far gol lanciando la palla con le mani) è molto popolare in Irlanda. Forse è un po' buffo a vederlo le prime volte, se guardato con la nostra mentalità, ma assolutamente divertente. Vi è un vero e proprio campionato tra le città irlandesi e gli spettatori sono migliaia. Non solo, campi di "gaelic football" sono sparsi un po' dappertutto nei meravigliosi parchi della verdissima Irlanda, i giovani ci giocano regolarmente anche a scuola.
Il calcio gaelico è sempre stato opposto agli sport di origine inglese. Una vera guerra. Tanto che i tesserati della Gaa rischiavano addirittura la radiazione se sorpresi a tradire giocando a rugby o a calcio. Nello statuto della Gaa, proprietaria del Croke Park, c'era una "Rule 42", una regola estremamente rigida, che vietava l'uso di quell'impianto agli sport inglesi.
Ma poi le cose cambiano. Per affrontare i costi di ristrutturazione dell'impianto dagli anni 90 in poi (una quindicina di anni si è impiegato per una ristrutturazione molto complessa in 4 fasi) si è dovuto modificare quella norma così da poter affittare lo stadio ad altre federazioni. Tra polemiche enormi comunque, erano tanti quelli che volevano che il muro non cadesse. In ogni caso ora la federcalcio irlandese ha un complesso contratto con la Gaa e paga circa un 1.250.000 euro a evento.
In passato lo stadio si apriva malvolentieri in genere ad eventi estranei agli sport gaelici. Si fecero però eccezioni clamorose per un match di Mohammad Ali negli anni '70 e anche per un favoloso concerto degli U2. Le prime fondamenta dell'impianto dedicato ai Gaelic Games risalgono addirittura al 1884, 125 anni fa appunto. A piena capacità il Croke Park - adesso un stadio a tre livelli con tanto di ristoranti e bar al primo e un bellissimo museo - ha superato i novantamila spettatori. Attualmente ha una capienza da oltre ottantamila.
Con 11 euro di accesso al museo si può fare un salto particolare dentro la storia dell'Irlanda. Croke Park e calcio gaelico, si diceva, sono un tutt'uno con la storia irlandese dell'ultimo secolo. Il 21 novembre 1920, durante la guerra civile, una divisione di ausiliari dell'esercito inglese, fece irruzione con i blindati nello stadio durante la partita Dublin-Tipperary uccidendo 13 spettatori e il capitano del Tipperary, Hogan. E infatti c'è tutt'ora una tribuna Hogan dedicata alla sua memoria. La strage fu una rappresaglia per l'azione che aveva portato alla morte di 14 agenti della British Intelligence, rivendicata dal leader rivoluzionario dell'IRA Michael Collins. L'episodio è raccontato anche nell'omonimo film degli anni '90 interpretato da Liam Neeson.
La strage divenne nota come "Bloody Sunday 1", seguita poi, 50 anni dopo, dalla "Bloody Sunday 2" di Derry nell'Irlanda del Nord nel 1972 (anche lì 14 morti) e cantata poi dagli U2. Fu proprio la strage del 1920 ad allontanare ancora di più il Croke Park da tutto ciò che ricordasse l'Inghilterra. Una storia di calcio e di sangue, ormai finalmente chiusa.
Re: Fifa/Uefa 2009/2010
fa un pò di colore aspettando l'italia senza cassano di Lippi (stronzo).
stasera prevedo un pareggio se va bene....
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"Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande,lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio."
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Re: Fifa/Uefa 2009/2010
mi raccomando la partita da vedere oggi è Russia - Germania alle 17
Re: Fifa/Uefa 2009/2010
Oggi forza Svezia e mi pare Ungheria così parano fuori il Portogallo dal mondiale. Niente RoLANdo in Sudafrica e in più il Real perde possibili profitti d'immagine per 100 milioni di euri circa.
"Arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che José è fuori della verità, ed effettivamente risultasse che la verità è fuori di José, ebbene, io preferirei restare col José piuttosto che con la verità."
- :adamasio:
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Re: Fifa/Uefa 2009/2010
Diciamolo: vedere il Croke park con dentro un viscido come Cannavaro, mi fa male.
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
- Sobieskiego 7/6
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Re: Fifa/Uefa 2009/2010
cannavaro non gioca eh
she sells sea shells on the sea shore the sea shells she sells are sea shells i'm sure!
- :adamasio:
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Re: Fifa/Uefa 2009/2010
Ah beh, il discorso va bene tanto per il capitano quanto per qualunque giocatore della nostra nazionale
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
Re: Fifa/Uefa 2009/2010
L'Inter passa a Marassi con uno 0-5, prestazione onesta, come al solito pompata dalla stampa che guarda solo al risultato. La Juve si ferma contro la Fiorentina.
Oggi tutte le altre, stasera si chiude con Milan-Roma, senza il Pupo.
Oggi tutte le altre, stasera si chiude con Milan-Roma, senza il Pupo.
"Arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che José è fuori della verità, ed effettivamente risultasse che la verità è fuori di José, ebbene, io preferirei restare col José piuttosto che con la verità."
Re: Fifa/Uefa 2009/2010
Non so se avete visto il gol subito dal Liverpool ieri pomeriggio.... da cineteca
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