Ultimi acquisti in libreria
Re: Ultimi acquisti in libreria
Il tuo discorso, adamasio, cerco di portarlo avanti da un paio di anni, ricevendo come risposta "sono chiacchiere da bar". Per dire.
- :adamasio:
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Re: Ultimi acquisti in libreria
E tu falli parlare allora. Un giorno si renderanno conto di avere costruito su fondamenta fragili.Shaun wrote:Il tuo discorso, adamasio, cerco di portarlo avanti da un paio di anni, ricevendo come risposta "sono chiacchiere da bar". Per dire.
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
Re: Ultimi acquisti in libreria
La risposta e' sempre quella: contano le emozioni. Ma siamo off topic. Ne apriremo un altro, magari, sulla fruizione dell'opera.
- :adamasio:
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Re: Ultimi acquisti in libreria
Immagino benissimo il tipo di risposta!Shaun wrote:La risposta e' sempre quella: contano le emozioni. Ma siamo off topic. Ne apriremo un altro, magari, sulla fruizione dell'opera.
Ja, un pelo off-topic.
Comunque l'ultimo acquisto fatto è stato:
Pasolini, Romanzi e racconti 1962-1975, vol. **, per i Meridiani Mondadori
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
- Lost_Highway
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Re: Ultimi acquisti in libreria
Non è l'ultimo che ho letto, ma rimane, probabilmente, l'ultimo gradevole che abbia avuto tra le mani.
"Il libro di Kalila e Dimna" è l'adattamento di Ibn al-Muqaffa' (un intellettuale arabo del IX secolo) di una raccolta di fiabe indiane intitolata Pancatantra. Ad un lettore contemporaneo potrebbe sembrare un po' infantile l'utilizzo di animali antropomorfizzati come protagonisti di vicende moraleggianti, ma è davvero una lettura piacevole. Soprattutto se ci si vuole avvicinare alla letteratura araba senza passare necessariamente per i cosiddetti "casi letterari" pubblicati dalle grandi case editrici, che puntano troppo spesso su fattori di genere (vedi certi presunti capolavori di scrittrici arabe, prese in considerazione solo perchè donne e islamiche) o politici (vedi molta letteratura palestinese).
L'ho trovato nelle edizioni Salerno e, mentre la traduzione era piuttosto buona e godibile, ho trovato le note del traduttore pesanti e inopportune, a tratti.
"Il libro di Kalila e Dimna" è l'adattamento di Ibn al-Muqaffa' (un intellettuale arabo del IX secolo) di una raccolta di fiabe indiane intitolata Pancatantra. Ad un lettore contemporaneo potrebbe sembrare un po' infantile l'utilizzo di animali antropomorfizzati come protagonisti di vicende moraleggianti, ma è davvero una lettura piacevole. Soprattutto se ci si vuole avvicinare alla letteratura araba senza passare necessariamente per i cosiddetti "casi letterari" pubblicati dalle grandi case editrici, che puntano troppo spesso su fattori di genere (vedi certi presunti capolavori di scrittrici arabe, prese in considerazione solo perchè donne e islamiche) o politici (vedi molta letteratura palestinese).
L'ho trovato nelle edizioni Salerno e, mentre la traduzione era piuttosto buona e godibile, ho trovato le note del traduttore pesanti e inopportune, a tratti.
- Ocean Of Noise
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Re: Ultimi acquisti in libreria
[/quote]
Si si, non ti avevo frainteso ma semplicemente ri-preso per iniziare un discorso a cui tengo.
Sarei anche d'accordo con te, perché a volte lo sono su questo punto, ma a volte credo fermamente che l'arte vada studiata (e non sicuramente storiograficamente, intendo) per essere veramente appresa al suo massimo grado.
In letteratura si parla di lettori forti e lettori deboli, in base alle loro peculiari competenze. Ecco, a mio avviso un lettore forte trae da un Baudelaire qualcosa di veramente enorme, di cui si può cogliere solo una traccia a livello dell'epidermide.[/quote]
Ma io concordo con te. Io ho letto quel libro consapevole che sicuramente non sarei riuscito a comprenderlo del tutto, mancandomi delle basi importanti e sopratutto non avendolo studiato. Per questo mi ero detto che l'avrei riletto cercando di informarmi di più. Naturalmente fino a dove le mie capacità lo consentono. Non sono il bigotto dalle "emozioni a tutti i costi" però le ritengo una parte importante per l'aprezzamento di un opera d'arte(di qualsiasi genere)anche se spesso di certo non fondamentale o funzionale.
Continuando il discorso, scusandomi se sono andato off topic. Oggi mi sono comprato questo libro

Sono venuto a conoscenza di questo libro grazie al grande Fabrizio de Andrè, dai cui il suo album "Non al denaro, non all'amore né al cielo " è liberamente tratto. Qualcuno l'ha già letto?
Si si, non ti avevo frainteso ma semplicemente ri-preso per iniziare un discorso a cui tengo.
Sarei anche d'accordo con te, perché a volte lo sono su questo punto, ma a volte credo fermamente che l'arte vada studiata (e non sicuramente storiograficamente, intendo) per essere veramente appresa al suo massimo grado.
In letteratura si parla di lettori forti e lettori deboli, in base alle loro peculiari competenze. Ecco, a mio avviso un lettore forte trae da un Baudelaire qualcosa di veramente enorme, di cui si può cogliere solo una traccia a livello dell'epidermide.[/quote]
Ma io concordo con te. Io ho letto quel libro consapevole che sicuramente non sarei riuscito a comprenderlo del tutto, mancandomi delle basi importanti e sopratutto non avendolo studiato. Per questo mi ero detto che l'avrei riletto cercando di informarmi di più. Naturalmente fino a dove le mie capacità lo consentono. Non sono il bigotto dalle "emozioni a tutti i costi" però le ritengo una parte importante per l'aprezzamento di un opera d'arte(di qualsiasi genere)anche se spesso di certo non fondamentale o funzionale.
Continuando il discorso, scusandomi se sono andato off topic. Oggi mi sono comprato questo libro

Sono venuto a conoscenza di questo libro grazie al grande Fabrizio de Andrè, dai cui il suo album "Non al denaro, non all'amore né al cielo " è liberamente tratto. Qualcuno l'ha già letto?
Re: Ultimi acquisti in libreria
Oggi esco per libri, fra le altre cose. Lo cerco, anche se ne ho almeno altri 4 da cercare.Von wrote:L'ultimo libro che ho letto è questo...
Eureka Street, di Robert McLiam Wilson.
Vi sapro' dire al mio ritorno.
Re: Ultimi acquisti in libreria
Il mio 3° Hornby (o 4°)

pagato 6 euro

pagato 6 euro
Re: Ultimi acquisti in libreria
Eccomi di ritorno.
Eureka Street l'avevano finito. Mi sono preso questo però:

Eureka Street l'avevano finito. Mi sono preso questo però:

- dustandbones
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Re: Ultimi acquisti in libreria
Vengo da questo uno-due:


Il primo l'ho letto lungo un arco di tempo abbastanza lungo e mi è sembrato decisamente piacevole nonchè scorrevolissimo (nonostante nella prefazione gli si "riconosca" di possedere uno stile poco "elegante") anche se il finale mi è sembrato passare troppo in fretta e un po' troppo convenzionalmente. Il secondo, invece, è assolutamente da leggere, nonostante la ferocia dello stile sadiano nell'affastellare coprofagia, sodomia e pedofilia in quasi 350 pagine (tra l'altro il libro non è scritto del tutto per esteso, una bella parte è scritta in maniera sintetica, a mo' di appunto per una futura versione che purtroppo non è mai venuta alla luce) Certamente non si può prendere DeSade per un pornografo o uno psicopatico (nonostante alcuni studi sembrino in effetti evidenziare alcune turbe psichiche) anche se su di lui le controversie non sono mai mancate; chi lo giudica satirista beffardo della visione filosofica secondo cui l'uomo è fondamentalmente buono, chi vede nel suo includere preti e vescovi fra i suoi pervertiti come un chiaro gesto anticlericale (certamente DeSade odiava ogni forma di autorità) chi come la rappresentazione delle vere funzioni e del vero scopo dello Stato: quello di reprimere, torturare e annientare chi è sottoposto al suo potere, foss'anche per la sola ricerca del piacere.
Shaun mi potresti parlare un po' di quel libro che hai comprato, o in generale del suo autore? Mi piace molto la copertina.
Il primo l'ho letto lungo un arco di tempo abbastanza lungo e mi è sembrato decisamente piacevole nonchè scorrevolissimo (nonostante nella prefazione gli si "riconosca" di possedere uno stile poco "elegante") anche se il finale mi è sembrato passare troppo in fretta e un po' troppo convenzionalmente. Il secondo, invece, è assolutamente da leggere, nonostante la ferocia dello stile sadiano nell'affastellare coprofagia, sodomia e pedofilia in quasi 350 pagine (tra l'altro il libro non è scritto del tutto per esteso, una bella parte è scritta in maniera sintetica, a mo' di appunto per una futura versione che purtroppo non è mai venuta alla luce) Certamente non si può prendere DeSade per un pornografo o uno psicopatico (nonostante alcuni studi sembrino in effetti evidenziare alcune turbe psichiche) anche se su di lui le controversie non sono mai mancate; chi lo giudica satirista beffardo della visione filosofica secondo cui l'uomo è fondamentalmente buono, chi vede nel suo includere preti e vescovi fra i suoi pervertiti come un chiaro gesto anticlericale (certamente DeSade odiava ogni forma di autorità) chi come la rappresentazione delle vere funzioni e del vero scopo dello Stato: quello di reprimere, torturare e annientare chi è sottoposto al suo potere, foss'anche per la sola ricerca del piacere.
Shaun mi potresti parlare un po' di quel libro che hai comprato, o in generale del suo autore? Mi piace molto la copertina.
Last edited by dustandbones on 26 Jan 2009 15:02, edited 1 time in total.
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