Radiohead + The Smile + Thom Yorke
- Messer Dino Compagni
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Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Hail to the thief >>>> A moon shaped pool
Per la questione biglietti che si fottano quegli ebrei dei Radiohead. Passo volentieri.
Per la questione biglietti che si fottano quegli ebrei dei Radiohead. Passo volentieri.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you
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Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Forse A moon shaped pool è più ispirato; sicuramente ha una scaletta più bilanciata, ma io non ci torno praticamente mai. Hail to the thief ha tanti fillers, ma anche dei pezzi bellissimi. Quindi, nel concreto, sono completamente d'accordo: HTTT>>>>AMSP. E sono anche d'accordo sul non andare al concerto...Messer Dino Compagni wrote: ↑19 Sep 2025 17:36 Hail to the thief >>>> A moon shaped pool
Per la questione biglietti che si fottano quegli ebrei dei Radiohead. Passo volentieri.
Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Gira voce che lunedì potrebbe arrivare qualcosa dai Radiohead, un singolo, il disco fatto in gran segreto o non so....speriamo le voci siano vere
- Tyler Durden
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- Joined: 15 Jan 2009 11:28
Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Da internazionale
Le parole dopo i silenzi
Il 25 ottobre i Radiohead hanno rilasciato la loro prima intervista tutti insieme, una cosa che non facevano da molto tempo. I cinque componenti del gruppo di Oxford si sono fatti intervistare dal giornalista Jonathan Dean del Sunday Times, l’inserto domenicale del quotidiano londinese The Times. Al centro della conversazione il loro prossimo tour, in programma a novembre, il primo dal 2018. Il gruppo ha detto una serie di cose interessanti sul suo passato e il suo futuro, e quindi ho provato a riassumerle (qui trovate l’articolo completo, ma serve l’abbonamento per leggerlo).
I Radiohead hanno spiegato che nel 2018 avevano bisogno di prendersi una pausa dalle scene perché il cantante Thom Yorke doveva elaborare il lutto per la morte della ex moglie Rachel Owen e anche perché il chitarrista Ed O’Brien aveva cominciato a soffrire di una forte depressione. Questo spiegherebbe anche perché, in seguito, Yorke e Jonny Greenwood si sono dedicati al progetto parallelo The Smile, mentre probabilmente aspettavano che O’Brien avesse il tempo di curarsi.
La band ha dichiarato che per i concerti di novembre (che toccheranno anche l’Italia con quattro date a Bologna) hanno una lista di 65 canzoni su cui lavorare e che suoneranno disposti in cerchio, una cosa che non fanno dal 1993. Al momento, hanno spiegato, non è in programma la registrazione di nuova musica (ma su questo potrebbero bluffare, chissà). Il gruppo si è anche detto molto stupito del successo postumo di Let down, un brano pubblicato nell’album del 1997 Ok computer che negli ultimi mesi è diventato popolarissimo su TikTok.
I Radiohead, in particolare Thom Yorke e Jonny Greenwood, non hanno potuto sottrarsi alle domande su Gaza. La band ha suonato in Israele diverse volte nel corso della sua carriera, incluso nel 2017, quando ha ignorato la richiesta di Roger Waters di annullare un concerto a Tel Aviv. Yorke, spesso criticato dal movimento Bds (Boicottaggio, disinvestimento, sanzioni) per il suo silenzio sui massacri compiuti dall’esercito israeliano a Gaza, è stato anche contestato da uno spettatore durante un concerto da solista a Melbourne nell’ottobre del 2024. Questo lo aveva spinto per un attimo ad abbandonare il palco, cosa che in seguito l’ha portato a scrivere un messaggio su Instagram nel quale ha fatto un appello a fermare “Netanyahu e la sua banda di estremisti” ma ha anche spiegato che secondo lui Hamas cerca “di nascondersi dietro la sofferenza del suo popolo, in modo altrettanto cinico, per i suoi obiettivi”.
Affrontando di nuovo la questione con il Times, il cantante ha dichiarato: “Questa cosa mi tiene sveglio la notte. Mi dicono cosa ho fatto della mia vita, cosa dovrei fare dopo, e che quello che penso è privo di significato. La gente vuole prendere quello che ho fatto, che significa così tanto per milioni di persone, e spazzarmi via. Ma non è loro compito togliermelo, e non mi considero una cattiva persona”. Yorke ha aggiunto: “Di recente, un paio di volte mi hanno urlato ‘Free Palestine’ per strada. Ho parlato con un tizio. Mi diceva: ‘Sei un personaggio pubblico, hai un dovere e devi prendere le distanze da Jonny’. Ma io gli ho risposto: ‘Io e te, in piedi per strada a Londra, a urlarci contro? Beh, i veri criminali, che dovrebbero essere davanti alla Corte penale internazionale, ridono di noi che litighiamo nella sfera pubblica e sui social media, mentre loro continuano impunemente a uccidere persone’. È un’espressione d'impotenza. È un test di purezza, una caccia alle streghe di basso livello, alla Arthur Miller. Rispetto profondamente lo sgomento di alcune persone, ma è molto strano essere la vittima”. Yorke, però, sembra aver cambiato idea sul fatto di esibirsi in Israele: “Voglio stare a non meno di ottomila chilometri di distanza dal regime di Netanyahu, ma Jonny ha radici in quel paese. Quindi lo capisco”.
Il polistrumentista Jonny Greenwood, sposato con l’artista israeliana Sharona Katan, è stato criticato dal movimento Bds per aver registrato un disco con il musicista israeliano Dudu Tassa, che in passato ha tenuto un concerto per dare conforto ai soldati dell’esercito di Tel Aviv. Sulla questione di Gaza, Greenwood ha una posizione diversa da Yorke. “Non ho rispetto per il governo israeliano, ma ne ho per gli artisti nati lì”. Greenwood ha aggiunto che suonerebbe di nuovo senza problemi in Israele, e ha chiosato: “L'unica cosa di cui mi vergogno è di aver trascinato Thom e gli altri in questo pasticcio, ma non mi vergogno di lavorare con musicisti arabi ed ebrei. Non posso scusarmi per questo”.
Di altro avviso, invece, il chitarrista Ed O’Brien: “Avremmo dovuto suonare anche a Ramallah, in Cisgiordania”. Forse la sintesi migliore della situazione l’ha fatta il batterista, Philip Selway: “Quello che il movimento Bds ci chiede è impossibile. Vogliono che prendiamo le distanze da Jonny, ma questo significherebbe la fine della band e Jonny ha una mentalità molto equilibrata. Al tempo stesso è strano essere ostracizzati da artisti con cui in genere ci sentivamo abbastanza affini”. Insomma, sulla questione di Gaza i Radiohead sono abbastanza spaccati. È una cosa che forse c’entra poco con la musica, ma ha molto a che fare loro identità di band finora sempre impegnata sul fronte politico e dei diritti umani.
Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Tardiva e spinta da chi suggerisce loro come muoversi, agenzia di comunicazione-ufficio stampa-PR. Non va bene così.
Poi io sono convinto che Thom la pensi veramente come sta dicendo, non ho dubbi a riguardo. Penso però che avesse ragione Roger Waters su di lui, ovvero che volesse fare quello che non si faceva mettere in bocca da nessuno le cose da dire su certi argomenti. Ritardando una presa di posizione su Israele, però, ha innescato quel che ha innescato, danneggiando fortemente la reputazione dei Radiohead.
Tutto questo per seguire il comportamento di quel testa di cazzo di Nick Cave, e soprattutto per amicizia fraterna con Jonny Greenwood che ha la moglie israeliana e non dico sionista, ma fortemente giudea e quindi a favore di certe posizioni nefaste dei governi israeliani.
Uno di quegli artisti israeliani con cui ha suonato Greenwood e che Greenwood ancora oggi difende, ha suonato anche per allietare l'IDF.
Quindi ti si vuole bene Thom e Jonny, ma è tardi.
Poi io sono convinto che Thom la pensi veramente come sta dicendo, non ho dubbi a riguardo. Penso però che avesse ragione Roger Waters su di lui, ovvero che volesse fare quello che non si faceva mettere in bocca da nessuno le cose da dire su certi argomenti. Ritardando una presa di posizione su Israele, però, ha innescato quel che ha innescato, danneggiando fortemente la reputazione dei Radiohead.
Tutto questo per seguire il comportamento di quel testa di cazzo di Nick Cave, e soprattutto per amicizia fraterna con Jonny Greenwood che ha la moglie israeliana e non dico sionista, ma fortemente giudea e quindi a favore di certe posizioni nefaste dei governi israeliani.
Uno di quegli artisti israeliani con cui ha suonato Greenwood e che Greenwood ancora oggi difende, ha suonato anche per allietare l'IDF.
Quindi ti si vuole bene Thom e Jonny, ma è tardi.
Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Io adoro le collaborazioni di Jonny con Dudu Tassa.La musica non è politica,non è guerra,non ha niente a che vedere con l'odio,i massacri e cose del genere.
https://youtu.be/0qNwViwsTy0?si=9XcHdnUutEZD6QTV
Un pezzo del genere è un Signor pezzo,suonato (tra l'altro)in maniera splendida.
https://youtu.be/0qNwViwsTy0?si=9XcHdnUutEZD6QTV
Un pezzo del genere è un Signor pezzo,suonato (tra l'altro)in maniera splendida.
- Tyler Durden
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Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Comincia il tour intanto eh
Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
https://www.setlist.fm/setlist/radiohea ... 0c9df.html
Scaletta senza particolari sussulti, a parte l’inizio con Let Down
Molto Hail to the Thief, molto OK computer, ma in generale a parte Subterranean Homesick Alien, le canzoni sono sempre quelle
Quasi nulla dagli ultimi due LP
Essendo un tour senza nuovo album, mi sarei atteso qualche deep cut in più. Che ne so, qualcosa in più da The Bends per esempio, o canzoni che hanno suonato di meno negli ultimi 20 anni
Scaletta senza particolari sussulti, a parte l’inizio con Let Down
Molto Hail to the Thief, molto OK computer, ma in generale a parte Subterranean Homesick Alien, le canzoni sono sempre quelle
Quasi nulla dagli ultimi due LP
Essendo un tour senza nuovo album, mi sarei atteso qualche deep cut in più. Che ne so, qualcosa in più da The Bends per esempio, o canzoni che hanno suonato di meno negli ultimi 20 anni
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LaJoneserìa
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Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Tranne che per the king of Kimbs hanno una discografia che da qualsiasi album peschi, peschi bene
Re: Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Hanno preparato 60 canzoni, sono residenze di molti giorni, cambierà scaletta ogni sera, stasera pare ne cambieranno 10AFX wrote: ↑05 Nov 2025 01:24 https://www.setlist.fm/setlist/radiohea ... 0c9df.html
Scaletta senza particolari sussulti, a parte l’inizio con Let Down
Molto Hail to the Thief, molto OK computer, ma in generale a parte Subterranean Homesick Alien, le canzoni sono sempre quelle
Quasi nulla dagli ultimi due LP
Essendo un tour senza nuovo album, mi sarei atteso qualche deep cut in più. Che ne so, qualcosa in più da The Bends per esempio, o canzoni che hanno suonato di meno negli ultimi 20 anni
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