Introducing the Band: Suede
Re: Introducing the Band: Suede
Dai, non è malvagio questo pezzo.
Hanno raddoppiato il numero dei loro album dalla reunion.
Hanno raddoppiato il numero dei loro album dalla reunion.
Re: Introducing the Band: Suede
Album molto cupo, il più post-punk della loro carriera e quello con la voce di Brett su tonalità più basse. Produzione scarna, registrazione da presa diretta. La loro classe e personalità emerge sicuramente da alcuni ritornelli antemici che ricordano l'inizio di carriera. Da approfondire
Re: Introducing the Band: Suede
sembra un altro disco scritto e suonato con grande energia. Bello il suono, sì, effettivamente molto in the face.
E mi pare molto molto bello, e new wave, e melodico quando deve essere melodico. Forse non più dark degli ultimi, che comunque tanto leggerini non erano.
Un album che te li fa tenere in grande considerazione ancora oggi.
Ce ne sono 3-4 davvero splendide.
E mi pare molto molto bello, e new wave, e melodico quando deve essere melodico. Forse non più dark degli ultimi, che comunque tanto leggerini non erano.
Un album che te li fa tenere in grande considerazione ancora oggi.
Ce ne sono 3-4 davvero splendide.
Re: Introducing the Band: Suede
questi comunque sono ancora a livelli molto alti. A parte i Blur, inavvicinabili, mi sa che son quelli invecchiati meglio della "scena". Qualcuno è in grado di fare un discography ranking?
Re: Introducing the Band: Suede
Cresce con gli ascolti. Forse è anche più a fuoco di altri precedenti che erano un filo troppo complessi, seppure tutti con il loro perché.
Troppo presto per fare un ranking. Chiaro che i primi 2 + Sci-fi Lullabies restano irraggiungibili, e anche Coming Up che però è il disco che li ha rovinati, da lì piano piano si sono distrutti.
Degli album della seconda fase, che sono tutti buonissimi seppure manchino di quella sincerità recitata che avevano agli esordi, forse veramente questo è il migliore.
E' anche chiaro che hanno ascoltato i Joy Division a manetta.
Aggiungo se mi intendete che la proporzione:
Private Music : Deftones = Antidepressants : Suede
non dà risultato zero. Pende dalla parte dei Suede. Il loro è un album che ha più carattere, meno comfort zone.
Troppo presto per fare un ranking. Chiaro che i primi 2 + Sci-fi Lullabies restano irraggiungibili, e anche Coming Up che però è il disco che li ha rovinati, da lì piano piano si sono distrutti.
Degli album della seconda fase, che sono tutti buonissimi seppure manchino di quella sincerità recitata che avevano agli esordi, forse veramente questo è il migliore.
E' anche chiaro che hanno ascoltato i Joy Division a manetta.
Aggiungo se mi intendete che la proporzione:
Private Music : Deftones = Antidepressants : Suede
non dà risultato zero. Pende dalla parte dei Suede. Il loro è un album che ha più carattere, meno comfort zone.
Re: Introducing the Band: Suede
L'album è veramente bello comunque. Vi invito ad ascoltarlo più di una volta
Re: Introducing the Band: Suede
E' un disco che ha del clamoroso comunque, perché sono tutte potenziali singoli.
Fa riflettere anche su quanto conti la performance del cantante in una band rock, perché effettivamente Brett Anderson sembra essersi sforzato moltissimo, anche nel cercare di tornare a cantare come agli esordi, con tutto che oggi non può avere quella estensione.
Se i precedenti 4, da Bloodsports in poi, erano buonissimi dischi per fan, roba di cui uno che li ha amati agli esordi non si doveva vergognare, (cosa che invece capita a molti fan di gruppi con molti anni di carriera, pensate ai Pearl Jam o ai Red Hot Chili Peppers), questo Antidepressants è trasversale, può arrivare a un pubblico molto più vasto, appassionato di new wave di varie epoche (penso a chi Interpol, Editors, The National, non solo The Cure e Joy Division), e a chi sta riscoprendo il brit pop con i ritorni recenti di Blur, Oasis e Pulp.
Penso sia il loro migliore da Coming Up (1996). Dal vivo andrebbero visti, sperando che comunque mantengano in scaletta almeno una decina di brani dal primo periodo.
Fa riflettere anche su quanto conti la performance del cantante in una band rock, perché effettivamente Brett Anderson sembra essersi sforzato moltissimo, anche nel cercare di tornare a cantare come agli esordi, con tutto che oggi non può avere quella estensione.
Se i precedenti 4, da Bloodsports in poi, erano buonissimi dischi per fan, roba di cui uno che li ha amati agli esordi non si doveva vergognare, (cosa che invece capita a molti fan di gruppi con molti anni di carriera, pensate ai Pearl Jam o ai Red Hot Chili Peppers), questo Antidepressants è trasversale, può arrivare a un pubblico molto più vasto, appassionato di new wave di varie epoche (penso a chi Interpol, Editors, The National, non solo The Cure e Joy Division), e a chi sta riscoprendo il brit pop con i ritorni recenti di Blur, Oasis e Pulp.
Penso sia il loro migliore da Coming Up (1996). Dal vivo andrebbero visti, sperando che comunque mantengano in scaletta almeno una decina di brani dal primo periodo.
Re: Introducing the Band: Suede
Vergognosamente devo ancora ascoltare questo nuovo capitolo, ma ho preso il biglietto per il concerto di marzo, qualcuno viene?
Re: Introducing the Band: Suede
milano sold out a marzo
bella risposta, co sta fame di concerti... almeno questo pieno, buon per loro
bella risposta, co sta fame di concerti... almeno questo pieno, buon per loro
Re: Introducing the Band: Suede
Manic Street Preachers & Suede - James Dean Bradfield & Brett Anderson - BBC1
nuovo tour britannico assieme
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