AFX wrote: ↑15 Jun 2024 20:32
Al Firenze Rock bisogna arrivare già pisciati e già mangiati
ero ovviamente già mangiato e già pisciato, ma sai, quando ti fai un paio di birre e uno spritz, dopo un po' la vescica chiama
Avevano montato, li ho contati, 60 cessi chimici. Ci saranno state, boh, 30000 persone ieri sera? Sono delinquenti. Per prendere un'acqua devi fare fila per prendere i token e fare fila kmetrica per la bottiglia. I poracci che si caricano le peroni a 8€ in testa dovrebbero avere anche
l'acqua, ma non la vendono perché non gli conviene ovviamente.
In pratica tutta la gente al concerto (non lo chiamerei festival di certo, gli Struts....) era in fila per qualcosa. Deprimente davvero. Il pubblico dove ero io è stato più che accettabile, poche chiacchiere, poco canto, pochi telefoni, almeno quello.
Comunque, per tornare alla ciccia, arrivo per le 20.15 nell'area, e dopo la fila per il cesso, il Pit era già bello zeppo, quindi mi spingo un pochetto, ma manco troppo (a livello delle casse a fianco di Adam diciamo), abbastanza indietro. Si vede bene, sono alto per fortuna.
Il concerto è pazzesco, forse dal punto di vista strettamente musicale il migliore dei 9 (mi pare) live dei tool che ho visto. Sull'apertura di Jambi un po' di suono impastato e confuso, aggiustato in corso d'opera, e poi partono ste quasi 2 ore di epicità. Hanno tagliato Schism e C.C.Trip rispetto alle scalette viste nel tour, e pur non pensandola come uno che ho sentito dire uscendo dall'Arena ("vabbè, ma oramai Schism ha rotto il cazzo

), devo dire che fra quelle sentite è quella a cui rinuncio più volentieri.
Nessuna sosta: 1h50' tiratissime. In formissima tutti, davvero incredibile a quest'età, ed è difficile pensare sia il loro ultimo tour. MJK così limpido e carico davvero poche volte si era sentito negli ultimi 20 anni. Su The Grudge una macchina da guerra: voce, tempi, ritmo, tono, tutto sopra le righe.
Le due di Undertow come cazzotti vecchi di 30 e passa anni che arrivano nello stomaco.
Per me che ho vissuto moltissimo l'ultimo disco, ed aspettavo di vederlo dal vivo, è stato catartico.
Descending con la pioggerella, senza dare fastidio, con le visual ridottissime ma cupissime... Con MJK che mette la voce dove non c'era. Commozione, ripensando a quanti sono 25 anni da quando ormai li conosco, e all'acqua passata sotto quei ponti sia per me che per loro.
In generale, ne è stra-valsa la pena, non potendo andare all'estero per famiglia e lavoro, nonostante l'organizzazione. Solo i Tool mi potevano riportare in quel postaccio, speriamo che non succeda più
