Il richiamo era forte… non quanto i TOOL, ma avevo voglia di vedere all’ opera quel nano da giardino alto quanto un tavolino ikea da € 4,99.
Appena quel disgraziato è partito con la prima strofa “canticchiata”, mi si è rizzato il pelo, come un gatto meticcio randagio.
Fughiamo ogni dubbio: è stato un concerto della Madonna di Loreto;
Non mi aspettavo una resa del genere (in cuor mio lo speravo).
Come hanno detto già altri, nel 2018 possiamo scordarci gli urlacchioni animaleschi lanciati all’Alcatraz nel 2001 o quelli meno bestiali (ma altrettanto potenti) dei tour successivi, ma possiamo “accontentarci” della sua VOCE… e stìcazzi direi.
La location era una figata assoluta e Narduccio l’ha evidenziato a più riprese.
Forse sarà stata l’unicità di suonare fra le mura di un castello o i litri di Barolo bevuti... certo che lui stava a pallettoni, così come il resto della band (Billy su tutti).
Penitenza sui ceci per non avervi contattato, perdonatemi. La birra ve la offrirò a Dicembre in quel di Roma
Ultima cosa.... dal vivo i brani più deboli di Eat The Elephant valgono 16 volte la versione in studio.
OT Ma qualcuno fra voi si è preso la briga di rifilare due calci in culo a Josefino o no?!?!?



