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a 360° su musica e cultura pop
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Homunculus1510
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Re: tool

Post by Homunculus1510 » 20 Apr 2018 19:35

Io ho dato due ascolti soltanto, quindi giudizio parzialissimo. Dato escludendo quella cagata fumante di So Long.
I testi non li ho ancora letti e non li ho ascoltati poi troppo approfonditamente, ma non mi sono certo sembrati all'altezza di. Magari su un disco di Puscifer non mi avrebbero manco dato troppo fastidio.
Volendo non fa tutto così cagare, i bei momenti ci sono e anche da Maynard mi aspettavo peggio, stando ai commenti. Quando Howerdel si ricorda di essere Howerdel le melodie non sono male.
Il grosso problema, per me, è che non si riesce ad andare oltre il "non sono male". Non c'è quasi niente di bello. Non bello come vorremmo qualcosa a nome A Perfect Circle. E comunque la produzione fa tanto. Manco i Foo Fighters fanno robe così radio friendly, così ritoccate per risultare inoffensive per chiunque. Cioè ora, tolta la bruttezza obiettiva della canzone, quando partono pure i violini So Long sembra una roba dei Coldplay.
Sono d'accordo con chi dice che non sia un disco da buttare a pié pari, e sono altrettanto convinto che questo dal vivo possa rendere meglio di quanto rende in cuffia. Però ecco, se vogliamo parlare di numeri, se all'ultimo Arcade Fire ho dato 43, a questo non riesco a dare più di 53. Toh, 55 ma soltanto per affetto.

edit: e si sente tanto, tantissimo, il fatto che non ci siano Freese e White. Erano valori aggiunti che alzavano la portata di tutto quanto. Adesso sono solo loro due, e non sono neanche in formissima. Ammoscia tantissimo la composizione. Prendete la prima parte di Delicious, e pensatela con altri musicisti/compositori di quel calibro: da essere buona diventa strepitosa. Per me, almeno.
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LaJoneserìa
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Re: tool

Post by LaJoneserìa » 20 Apr 2018 21:22

Riflettevo che:
Feathers : Gravity = Tea For One : Since I've Been Loving You
Last edited by LaJoneserìa on 20 Apr 2018 23:31, edited 1 time in total.

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mark esitation
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Re: tool

Post by mark esitation » 20 Apr 2018 21:58

Digipack con doppia cover Maynard/Howerdel fronte/retro

The Sheltering Sky
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Re: tool

Post by The Sheltering Sky » 21 Apr 2018 00:58

LaJoneserìa wrote: ↑20 Apr 2018 21:22 Riflettevo che:
Feathers : Gravity = Tea For One : Since I've Been Loving You
In che senso? Tea For One è una delle mie preferite degli Zeppelin...

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Re: tool

Post by LaJoneserìa » 21 Apr 2018 07:36

The Sheltering Sky wrote: ↑21 Apr 2018 00:58
LaJoneserìa wrote: ↑20 Apr 2018 21:22 Riflettevo che:
Feathers : Gravity = Tea For One : Since I've Been Loving You
In che senso? Tea For One è una delle mie preferite degli Zeppelin...
Nel senso che Tea For One, per quanto più genuina, più bella e più sentita di Feathers, come quest'ultima è un autoscimmiottamento di se stessi che, per dirla con le parole di AFX, denota vecchiaia, identità sbiadita e poetica stantia.

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Messer Dino Compagni
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 21 Apr 2018 09:52

Voglio far notare un particolare su Disillusioned. Dal testo si evince come il verso sia l'esposizione del problema sociale (passività innanzi alla silicon obsession) mentre il chorus è dedicato a come disintossicarsi dal problema (find a way in the silence). La seconda parte spiega che nonostante ci siano modi per liberarsi da questi gioghi tecnologici, la ricaduta è la parte più pericolosa, non tanto per sola debolezza dell'essere umano (come nella dipendenza da sostanze) ma per la presenza di clever agents within che spingono a riprendere gli stessi pattern. La cura è ripetere la cura, cioè ritrovare se stessi disintossicandosi. Il video è anche abbastanza chiaro. Chi dice che la canzone sarebbe dovuta durare meno non l'ha capita.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.

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Re: tool

Post by LaJoneserìa » 21 Apr 2018 10:23

Giusto quello che dici ma cosa c'è da capire in un testo/concetto elementare e tra l'altro trito e ritrito?
La critica alla durata attiene anche al gusto e a quello che ci metti.

Detto questo sì, Disillusioned è comunque una delle migliori del lotto.

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Messer Dino Compagni
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 21 Apr 2018 12:24

LaJoneserìa wrote: ↑21 Apr 2018 10:23 Giusto quello che dici ma cosa c'è da capire in un testo/concetto elementare e tra l'altro trito e ritrito?
La critica alla durata attiene anche al gusto e a quello che ci metti.

Detto questo sì, Disillusioned è comunque una delle migliori del lotto.
Il gusto non resiste al concept. Dovevano essere 2 versi e 2 ritornelli per restituire il processo intossicazione-detox. Come tutti sanno il difficile non è smettere ma continuare a rimanere sobri. Segno che anche se mainstream anche questo albo nasconde sottigliezze.
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rick81
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Re: tool

Post by rick81 » 21 Apr 2018 13:54

Il problema è quando a livello musicale e di melodia per concludere il tuo concept annoi L ascoltatore.

Non c è concept che tenga, la parte musicale e melodica è ciò che da la differenza in questo genere di musica, allungare la minestra per finire di dire quello che devi non è una giustificazione.

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Re: tool

Post by AFX » 21 Apr 2018 20:28

Per me la sufficienza la vale, io ve lo dico.
È molto dura accettare che non siano più la band dei primi due dischi che personalmente ho adorato all'epoca, essendo quel punto d'incontro tra il grunge e i suoni più moderni-industriali di NIN e Tool. Non erano nu-metal, non erano grunge, non erano goth rock. Erano i sostituti ideali degli ultimi Smashing Pumpkins.

Allo stesso tempo, preso per quello che è, a parte la tracklist che non metterà mai d'accordo tutti, è un album meno merdoso di quello che sembra a primi ascolti.
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