rick81 wrote: ↑27 Nov 2017 20:20
scusate esiste una versione italiana di A Ghost Story scaricabile?
Cioè doppiata? Non è uscito in Italia ancora (se mai uscirà). Tuttavia basta scaricare il file in inglese con i subs italiani (quelli ci sono).
Creatura strana e sbilenca questo Personal Shopper di Olivier Assayas. Un film imperfetto come incompleta è la vita. Maureen Cartwright (Kristen Stewart) "di giorno" è la personal shopper della fantomatica celebrity Kira mentre "di notte" è una medium in attesa che il gemello morto per un arresto cardiaco si metta in contatto con lei. Il film gioca astutamente con le sue due anime, quella materialistica di un lavoro possibile solo nella società dei consumi e l'immateriale che si cela al di là dell'apparenza dell'esistenza, quello a cui è vietato (forbidden) pensare perché non celebra il presente, il successo, l'esserci. Assayas gioca con lo spettatore: lo affascina, lo disturba, lo intimorisce e gli fa anche storcere il naso per alcune scelte incomprensibili e anche di cattivo gusto. La trama è costruita non solo per turbare ma anche per depistare. Esercizio che lo spettatore acrobata deve far non solo per capirci qualcosa ma anche per andare al di là di ciò che viene mostrato. E' una ghost story? Un horror? Un thriller? O non è niente di tutto questo? La Stewart è semplicemente perfetta e si divora ogni inquadratura con i suoi turbamenti, il suo desiderio di "sapere", il suo essere bifronte tra un lavoro e una personalità che non le appartengono e la sua vera natura. Il film lascia solo domande aperte e, spesso, ci si chiede come mai l'autore abbia voluto fare certe scelte. All'inizio ho pensato che il regista non sapesse dove voler andare a parare ma più il film si dipana e si allarga e si restringe, più mi sono reso conto di essere fuori strada. E' anche una pellicola sulla confusione di questi tempi, sull'incapacità -anche per le persone con il dono- di riuscire a porsi le domande giuste quando le risposte latitano. Fate particolare attenzione ai dialoghi che sebbene non spieghino nulla aprono a diversi piani di lettura, ognuno legittimo. E attenzione anche alle dissolvenze che fanno sempre sterzare "la storia" fino al bianco finale. Bellissimo ma non per tutti i palati.
Quest'anno i fantasmi vincono!