tool
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LaJoneserìa
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Re: tool
Però nessuno pensa che questa canzone sia oggettivamente tamarra e trash come gusto musicale? A me quel riff di chitarra del secondo verso veramente fa vomitare.
- Messer Dino Compagni
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Re: tool
Si è vero. Anche se erano più riferiti alla parte "femminili" del divino. Io non sono mai stato troppo fan dell'analizzare nel dettaglio ma Maynard ha sempre giocato a disseminare indizi di un microcosmo culturale ben definito e che tutti gli altri Tool condividono. Molta della loro bibliografia di riferimento la sponsorizza Blair da venticinque anni. Non è che vivano su Urano semplicemente hanno fatto letture che hanno segnato il loro modo d'intendere l'arte e la vita. Adam, Justin e Danny stanno a giocare coi numeri e Maynard mette in poesia. Infatti è quello più inquieto del lotto e quello che ha un processo di scrittura diverso.
Edit: si quel riff è un pugno allo stomaco terribile. Però è così male che fa il giro opposto secondo me. Che poi se non ricordo male c'è una cosa simile ma con più gusto in Magdalena.
Edit: si quel riff è un pugno allo stomaco terribile. Però è così male che fa il giro opposto secondo me. Che poi se non ricordo male c'è una cosa simile ma con più gusto in Magdalena.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you
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LaJoneserìa
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Re: tool
Io maynard lo salvo in questa canzone. Ma chitarra e batteria male male. VadE retro...neanche quando avevo 13 anni ascoltavo roba del genere.
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The Sheltering Sky
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Re: tool
Trovo questa tua interpretazione molto interessante. Potresti consigliarmi qualche bel libro per approcciarmi all'ideologia di Crowley?Messer Dino Compagni wrote: ↑18 Oct 2017 18:25 Secondo me invece il testo aggiunge dettagli che descrivono questi tempi non tanto quelli di Eulogy o Judith. Se con Eulogy ci può stare un accostamento con Judith proprio non c'entra. Qui siamo un passo oltre Vicarious. Non sta condannando la religione: quel "behold the New Christ" si riferisce all'età preconizzata da Aleister Crowley della legge del "ognuno fa ciò che vuole". Il fatto è che usiamo un "sistema religioso" che è appunto quello consumistico\tecnocratico nel quale viviamo: la società dello spettacolo per far citazioni colte. Crowley ha scritto ai primi del '900 e quel "behold" si riferisce al fatto che solo ora lo si può vedere, è divenuto un fenomeno visibile. Sebbene sia stato descritto e analizzato da fior fiore di studiosi. Ma solo ora ce ne rendiamo conto che "we're on our own", perché è evidente a tutti. Tutti i passaggi biblici (che non sempre sono biblici ma detournament sempre da Crowley) che MJK ha utilizzato dal giorno zero (guardare solo la copertina di Opiate o prendere i testi) sono da leggere in maniera più allegorica e, a mio parere, vanno ad aggiungere dettagli di un quadro culturale in cui Maynard si è sempre mosso. Inutile rimproverargli di essersi ritagliato uno stile e delle tematiche e di continuare a svilupparle. Non piace la melodia? Pace. Ma anche questo testo denota profondità, cultura e gusto per citazioni sottili che la maggior parte si sogna. E secondo me dipinge la realtà attuale anche nel consueto modo sarcastico "Good luck". Ed è una canzone molto nera. Infatti sono molto sorpreso lo abbia utilizzato per gli A Perfect Circle. E' più da Tool. Forse è un modo per dire ad Adam di darsi una mossa.
Aleister Crowley da leggere è una figata. Per chi ha un po' di voglie nerd, s'intende.
Re: tool
100%. Sarò Maynardiano quindi conta poco ma son d'accordo. E' anche vero che forse con 100 fiaschi di vino in meno alle spalle magari una volta su certe cose non ci avrebbe proprio cantato. Però certo dopo tutti questi anni di impazienza magari si è pure mezzo accontentato di quello che aveva tra le mani e ha cercato di tirarne fuori il massimo ed ecco il risultato. Non so, ipotizzo.LaJoneserìa wrote: ↑18 Oct 2017 19:38 Io maynard lo salvo in questa canzone. Ma chitarra e batteria male male. VadE retro...neanche quando avevo 13 anni ascoltavo roba del genere.
Veramente dopo anni e anni e anni uno secondo me non ci capisce più niente ma per forza. Chiunque faccia musica sa benissimo quanto sia snervante e controproducente stagnare su certe cose per troppo tempo.
- Messer Dino Compagni
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Re: tool
@the sheltering sky
Come introduzione ti consiglio di Kenneth Grant - Aleister Crowley and the Hidden God. Serve per introdursi ad alcune teorie cabalistiche e al cuore del pensiero di Crowley.
Di suo poi ho letto\ho iniziato (perché non sono sempre letture semplici)
-The Book of Law
-The Book of Lies
- Diary of a drug Fiend
- The book of thot (sui tarocchi egiziani)
Dovrebbero essere quasi tutti tradotti in Italiano.
Edit. Altro testo che potrebbe essere interessante (ma non ho letto):
- Richard Kaczynski, Perdurabo: The Life of Aleister Crowley (2002)
Come introduzione ti consiglio di Kenneth Grant - Aleister Crowley and the Hidden God. Serve per introdursi ad alcune teorie cabalistiche e al cuore del pensiero di Crowley.
Di suo poi ho letto\ho iniziato (perché non sono sempre letture semplici)
-The Book of Law
-The Book of Lies
- Diary of a drug Fiend
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Dovrebbero essere quasi tutti tradotti in Italiano.
Edit. Altro testo che potrebbe essere interessante (ma non ho letto):
- Richard Kaczynski, Perdurabo: The Life of Aleister Crowley (2002)
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Re: tool
E infatti il male non sta nelle parole, direi che con questo l'hai spiegato molto bene. Crowley non lo conosco ma il messaggio è sacrosanto, il mio post era una descrizione della reazione immediata che ho avuto ascoltando il pezzo, e di primo acchito l'ennesimo "Christ" mi aveva fatto sentir puzza di stantio... certo è anche ingenuo da parte mia aspettarsi che MJK non continui a sfruttare analogie religiose per dire quello che pensa, ma comunque ripeto, non è certo il testo il punto debole della canzone.Messer Dino Compagni wrote: ↑18 Oct 2017 18:25 Non sta condannando la religione: quel "behold the New Christ" si riferisce all'età preconizzata da Aleister Crowley della legge del "ognuno fa ciò che vuole". Il fatto è che usiamo un "sistema religioso" che è appunto quello consumistico\tecnocratico nel quale viviamo: la società dello spettacolo per far citazioni colte. Crowley ha scritto ai primi del '900 e quel "behold" si riferisce al fatto che solo ora lo si può vedere, è divenuto un fenomeno visibile. Sebbene sia stato descritto e analizzato da fior fiore di studiosi. Ma solo ora ce ne rendiamo conto che "we're on our own", perché è evidente a tutti. Tutti i passaggi biblici (che non sempre sono biblici ma detournament sempre da Crowley) che MJK ha utilizzato dal giorno zero (guardare solo la copertina di Opiate o prendere i testi) sono da leggere in maniera più allegorica e, a mio parere, vanno ad aggiungere dettagli di un quadro culturale in cui Maynard si è sempre mosso. Inutile rimproverargli di essersi ritagliato uno stile e delle tematiche e di continuare a svilupparle. Non piace la melodia? Pace. Ma anche questo testo denota profondità, cultura e gusto per citazioni sottili che la maggior parte si sogna.
C I N O B A L A N O S + Kimono Lights
> For Change is what we are, my child <
«Finalmente l'orizzonte torna ad apparirci libero, pur ammettendo che non è sereno.» - Nietzsche
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Re: tool
il problema di questo pezzo, riascoltandolo a qualche giorno di distanza, è il suono. È prodotto male, suona male. L'apporto di keenan rimane di buon livello secondo me, la melodia già rimane in testa piacevolmente. Quello che disturba è la chitarra che suona fuori luogo in certi momenti, e un mixing non a fuoco.
"Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande,lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio."
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The Sheltering Sky
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Re: tool
Per il mixaggio non saprei esprimermi, non mi sembra malvagio. Il produttore a quanto pare è Dave Sardy, non so come lavora. Mi piace il pezzo. Il problema per me sta, come evidenziavano altri, nelle chitarre. Il basso suonato in quel modo mi intriga. Maynard non avrà la stessa potenza di una volta, ma se la cava. Il "fuuuuuck" finale, urlato in quel modo, mi mancava.Pilgrim wrote: ↑21 Oct 2017 11:32 il problema di questo pezzo, riascoltandolo a qualche giorno di distanza, è il suono. È prodotto male, suona male. L'apporto di keenan rimane di buon livello secondo me, la melodia già rimane in testa piacevolmente. Quello che disturba è la chitarra che suona fuori luogo in certi momenti, e un mixing non a fuoco.
Ps: grazie sulle diritte su Aleister Crowley.
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