Camera di Decompressione

tra un bicchier di vino e un coltello a serramanico
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Messer Dino Compagni
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Re: Camera di Decompressione

Post by Messer Dino Compagni » 02 Jul 2017 13:50

E' un fenomeno da studiare Vasco. Perché non siamo per forza contro le band da orde oceaniche. Ero un pischello che mi sono visto gli U2 per il Popmart a Reggio Emilia. Visto è una parola grossa. Vasco l'abbiamo giustamente malcagato ma 220.000 persone e il 36% nonostante Bonolis è un fenomeno nazionale innegabile.
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rick81
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Re: Camera di Decompressione

Post by rick81 » 02 Jul 2017 18:00

sono d'accordo, devo dire che molti testi e musiche del primo Vasco li trovo veramente sinceri e sentiti, viscerali. Poi dopo ok ma il personaggio era vero fino a un certo punto degli anni 80.

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AFX
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Re: Camera di Decompressione

Post by AFX » 02 Jul 2017 19:37

è un fenomeno che va incontro alla grettitudine dell'italiano medio, just as simple as that.
non è che io voglio fare quello che ascolta solo musica colta, però così in basso non ci voglio scendere mai. Non mi fa ridere, non mi fa pensare, non mi coinvolge, non mi fa ballare, non mi parla. E sto a posto così.
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Messer Dino Compagni
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Re: Camera di Decompressione

Post by Messer Dino Compagni » 02 Jul 2017 20:32

Più che grettitudine, è emozione liofilizzata. E' esaltarsi con poco.
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Re: Camera di Decompressione

Post by AFX » 02 Jul 2017 21:25

interessante per molti alla lettura http://www.sammichespsychmeds.com/micro ... -new-name/
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Re: Camera di Decompressione

Post by Messer Dino Compagni » 02 Jul 2017 21:56

Se proprio devo dare una definizione realistica: sono millennials con ancora qualche reminiscenza pre-tecnologica. A livello genealogico 6 anni sono troppo pochi per definire una generazione o una cuspide di essa. E sono convinto che anche molti nati negli anni '90 non si sentano millennials. Man mano che ci si addentra negli anni '80 questa radice è più tenue, ma direi che fino agli '87-'88 hanno vissuto tutti le stesse dinamiche. Di certo siamo una generazione orfana dei valori di quella precedente: dal lavoro, alla religione sino alla politica. E disincantata riguardo al futuro.
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Re: Camera di Decompressione

Post by Messer Dino Compagni » 03 Jul 2017 08:11

Non sono stato amante delle vicende del rag. Ugo Fantozzi. Certo, i film li ho visti e da bambino mi ci sono anche divertito, ma sarebbe rimasto molto più iconico senza i successivi cloni. Il personaggio letterario inventato da Villaggio, tuttavia, fu geniale e rappresentava il lato oscuro i tempi del boom degli anni '60-'70 (il libro è del '71, il primo film del '75). Prima che Ugo Fantozzi diventasse una macchietta perseguita dalla sfiga, egli era solo un ingranaggio di un sistema che ti mastica e sputa. E in questo sta non solo la sua comicità ma anche la vis polemica, molto più significativa sul libro che non su pellicola.
Villaggio ha caratterizzato quel personaggio in una maniera incredibile ma è rimasto anche vittima di esso, non riuscendo più a smarcarsi da quell'ombra gigantesca.
A livello iconico Fantozzi = Vasco, un antieroe dell'Italietta media, detto senza polemica.
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Re: Camera di Decompressione

Post by AFX » 03 Jul 2017 08:52

Messer Dino Compagni wrote: ↑03 Jul 2017 08:11 Non sono stato amante delle vicende del rag. Ugo Fantozzi. Certo, i film li ho visti e da bambino mi ci sono anche divertito, ma sarebbe rimasto molto più iconico senza i successivi cloni. Il personaggio letterario inventato da Villaggio, tuttavia, fu geniale e rappresentava il lato oscuro i tempi del boom degli anni '60-'70 (il libro è del '71, il primo film del '75). Prima che Ugo Fantozzi diventasse una macchietta perseguita dalla sfiga, egli era solo un ingranaggio di un sistema che ti mastica e sputa. E in questo sta non solo la sua comicità ma anche la vis polemica, molto più significativa sul libro che non su pellicola.
Villaggio ha caratterizzato quel personaggio in una maniera incredibile ma è rimasto anche vittima di esso, non riuscendo più a smarcarsi da quell'ombra gigantesca.
A livello iconico Fantozzi = Vasco, un antieroe dell'Italietta media, detto senza polemica.
Esatto, anti-eroe dell'italietta.
Mettici dentro Fiorello, Ambra Angiolini, Maria De Filippi, Fedex, Simona Ventura, Corona, Signorini e Lele Mora, Saviano e Radio Deejay, e l'Italia s'è desta.

A fuoco tutti quanti.
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Re: Camera di Decompressione

Post by Decades » 03 Jul 2017 09:04

AFX wrote: ↑02 Jul 2017 21:25 interessante per molti alla lettura http://www.sammichespsychmeds.com/micro ... -new-name/
Considerando che qui le cose sono sempre arrivate in leggero ritardo, mi sento di ricaderci anche io. Nel senso che c'è questo legame forte con il mondo "analogico" in cui sono cresciuto e con il primo digitale commerciale (es.: l'Atari, Il NES,...) ma l'adattamento alle nuove tecnologie è stato rapido e indolore. Anzi, l'ho proprio abbracciato sia a livello personale che professionale.

Estenderei forse fino a 87/88, anno di nascita delle persone con cui posso dire di avere più cose in comune. In termini nostri, parlerei di micro-generazione del glo-fi, che però capisce anche la vaporwave. Washed Out è un 82, Alan Palomo un 88, Baths 89. Oneohtrix Point Never, che la vaporwave se l'è inventata, è un altro 82, ed è pure lui un ibrido analogico-digitale, nonché forse l'artista attuale che sento "mentalmente" più vicino.

O forse sto già trasformando in altro?
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Re: Camera di Decompressione

Post by Tyler Durden » 03 Jul 2017 09:36

Messer Dino Compagni wrote: ↑03 Jul 2017 08:11 Non sono stato amante delle vicende del rag. Ugo Fantozzi. Certo, i film li ho visti e da bambino mi ci sono anche divertito, ma sarebbe rimasto molto più iconico senza i successivi cloni. Il personaggio letterario inventato da Villaggio, tuttavia, fu geniale e rappresentava il lato oscuro i tempi del boom degli anni '60-'70 (il libro è del '71, il primo film del '75). Prima che Ugo Fantozzi diventasse una macchietta perseguita dalla sfiga, egli era solo un ingranaggio di un sistema che ti mastica e sputa. E in questo sta non solo la sua comicità ma anche la vis polemica, molto più significativa sul libro che non su pellicola.
Villaggio ha caratterizzato quel personaggio in una maniera incredibile ma è rimasto anche vittima di esso, non riuscendo più a smarcarsi da quell'ombra gigantesca.
A livello iconico Fantozzi = Vasco, un antieroe dell'Italietta media, detto senza polemica.
Sono d'accordo che sia rimasto vittima di se stesso. E d'accordissimo che sarebbe stato meglio senza i vari sequel.
Però i primi due Fantozzi rimangono indimenticabili e sono storia di questo Paese.
Era un uomo intelligente Villaggio. Almeno finché non si è rincoglionito, era a suo modo un artista geniale.

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